Medicinali critici: nuove misure per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento

  • Incrementare gli investimenti nelle nuove e esistenti capacità produttive dell’UE
  • Fondo per la sicurezza dei farmaci critici
  • Stimolare gli approvvigionamenti transfrontalieri
  • Copre farmaci come antibiotici, insulina, vaccini, medicinali per malattie croniche
  • Oltre il 50% delle carenze di farmaci segnalate è causato da problemi di produzione

Lunedì sera, la commissione per la salute pubblica del Parlamento ha adottato le sue proposte per migliorare la disponibilità di farmaci chiave nell’UE.

Il disegno di legge, approvato con 27 voti favorevoli, uno contro e otto astensioni, mira a garantire un alto livello di protezione della salute pubblica per i cittadini dell’UE riducendo la dipendenza dell’UE dai paesi terzi e aumentando la competitività del suo settore farmaceutico.

Progetti strategici e accesso a finanziamenti dedicati

Il testo preliminare sostiene la creazione di “progetti strategici” industriali nell’UE per creare, modernizzare e migliorare la capacità produttiva di medicinali critici o delle loro sostanze di base. Per promuovere un approccio coordinato dell’UE e garantire la sicurezza giuridica per i promotori dei progetti, i deputati europei chiedono che la Commissione adotti linee guida per la valutazione dei progetti.

Il rapporto richiede all’UE, anche attraverso finanziamenti regionali, e agli Stati membri dell’UE di dare priorità al sostegno finanziario ai progetti strategici. I deputati europei desiderano inoltre che venga istituito un “fondo dedicato per la sicurezza dei medicinali critici” all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale (MFF) dell’UE.

Favorire l’approvvigionamento collaborativo di medicinali innovativi e ad alto costo

I deputati europei desiderano che le procedure di appalto pubblico permettano l’assegnazione di contratti a più fornitori per lo stesso prodotto, al fine di promuovere la diversificazione dell’offerta e garantire che la produzione sia distribuita tra diversi produttori e località geografiche all’interno dell’UE. Le autorità appaltanti dovrebbero applicare requisiti di appalto che favoriscano i produttori che producono una quota significativa di medicinali critici nell’UE.

Il rapporto evidenzia i vantaggi degli appalti collaborativi volontari (ad esempio tre o più paesi dell’UE che agiscono insieme, o appalti congiunti che coinvolgono la Commissione e almeno cinque o più paesi UE) per migliorare l’approvvigionamento, in particolare per i medicinali contro le malattie rare, gli antimicrobici e altri trattamenti innovativi, ad alto costo o specializzati.

Coordinamento e ridistribuzione delle scorte nazionali

I deputati europei chiedono la creazione di un meccanismo di coordinamento dell’UE per le scorte nazionali e le scorte di contingenza di medicinali critici. Vogliono inoltre che la Commissione abbia il potere di decidere, come ultima risorsa, sulla redistribuzione dei medicinali da uno o più depositi nazionali a uno o più altri paesi, nei casi in cui sia stata identificata una carenza o un interruzione nell’approvvigionamento di un prodotto medicinale critico.

Citazione

Il relatore Tomislav Sokol (PPE, HR) ha dichiarato: “Il voto di oggi è un momento decisivo per la sicurezza sanitaria europea. Siamo impegnati a rafforzare la disponibilità e la fornitura di medicinali critici per tutti i cittadini dell’UE. Stiamo affrontando carenze persistenti e riducendo la nostra dipendenza da un numero limitato di fornitori esterni. Il rapporto illustra i progetti strategici, gli approvvigionamenti collaborativi e gli incentivi necessari per rafforzare la produzione farmaceutica dell’UE, garantendo al contempo un accesso equo a farmaci essenziali come antibiotici, insulina e trattamenti per il dolore. Ci avvicinerebbe a un ecosistema farmaceutico resiliente, indipendente e centrato sul paziente, che garantisce stabilità e migliori cure in tutta l’UE.”

Passi successivi

La posizione del Parlamento dovrebbe essere adottata durante la sessione plenaria di gennaio 2026, dopo la quale potranno iniziare i negoziati con i governi dell’UE.

Contesto

Nel marzo 2025 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento sui medicinali critici, per rafforzarne la disponibilità nell’UE. La proposta mira anche a migliorare l’accesso a determinati farmaci di interesse comune che incontrano fallimenti di mercato. Oltre il 50% delle carenze di farmaci segnalate sono causate da problemi di produzione, inclusa la carenza di sostanze attive.