
La notizia tanto attesa è arrivata. L’Amministrazione comunale di Melendugno, guidata dal sindaco Maurizio Cisternino ha avviato l’intervento conservativo e di messa in sicurezza della Torre di Guardia di Torre dell’Orso del XVI secolo.
I lavori, firmati dall’architetto Walter Carrozzo, autore di interessanti libri sul territorio, e l’ing. Alessandro Caracuta, sono stati affidati ieri dal RUP ing. Pietro Millefiori, responsabile del Servizio Opere Pubbliche del Comune di Melendugno alla ditta aggiudicataria: la IPR Costruzioni srl di Salice Salentino. Tempi di consegna: 2 mesi.
L’importo complessivo è di 115mila euro, di cui 80mila provenienti dalla Regione Puglia e la restante parte da un cofinanziamento del Comune.
“Questa è solo la prima fase che poterà al recupero e al restauro totale della torre, che caratterizza la marina”, annuncia il sindaco Maurizio Cisternino, che è stato anche nominato da tutti gli altri sindaci, coordinatore ANCI per gli interventi contro l’erosione costiera per la provincia di Lecce. “Seguiranno la seconda fase con la messa in sicurezza del piede della falesia sottostante la torre e il restauro del manufatto storico da parte del Segretariato regionale del Mic per la Puglia”.
“Per la seconda fase contiamo di attingere ai fondi messi a disposizione dalla Regione Puglia a favore dei Comuni costieri, le cui coste alte sono a rischio idrogeologico e alle quali è stata data la priorità: si tratta di una dotazione di 26milioni di euro di cui 5 sono stati destinati alla Provincia di Lecce. L’intervento per salvare il costone roccioso dove si poggia la torre può richiedere circa due milioni di euro. Stiamo approvando una variazione di bilancio per commissionare il progetto”.
Prosegue il vicesindaco: “Torre dell’Orso risulta interessata da due specifici interventi a cura dell’Amministrazione comunale. Il primo per un importo di 560mila euro prevede, nell’area Orsetta, la riqualificazione di tutto il lungomare e del costone roccioso con il rifacimento della pavimentazione e un intervento dí chiodature che arriva fino alla scalinata dell’anfiteatro. Il secondo intervento riguarda il rifacimento di tutto il lungomare nord sino all’ingresso di Roca grazie ai fondi derivanti dal CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo). Molto tempo è stato assorbito dall’iter autorizzativo. Oggi abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e faremo partire i lavori subito dopo la stagione estiva. Questi progetti cambieranno totalmente volto della marina”.

