MidSummer School 2026: Istituzioni, regioni, professionisti, industria tra sostenibilità e cura

Roma, 7 luglio 2026 – Unire le riforme legislative e finanziarie alla capacità del sistema di accogliere l’innovazione terapeutica in modo rapido, equo e sostenibile, passando da una visione frammentata a una gestione integrata del cambiamento. Con l’obiettivo di trasformare le risorse in programmazione stabile e servizi uniformi sul territorio, Motore Sanità ha organizzato la MidSummer School 2026: ‘PATTO PER L’INNOVAZIONE: Nuovi equilibri tra sostenibilità del sistema e diritto alla cura’, che ha visto la partecipazione di importanti esponenti del comparto salute.

Le riforme del SSN al centro della prima giornata

Ad aprire i lavori sarà il saluto istituzionale della senatrice Beatrice Lorenzin, con un intervento dedicato al ruolo del Patto per l’Innovazione nel quadro delle riforme del 2026, mettendo in evidenza il legame tra sostenibilità del sistema sanitario, sviluppo del territorio e innovazione farmaceutica.

L’introduzione di scenario sarà affidata al direttore scientifico di Motore Sanità Claudio Zanon, che analizzerà gli effetti della Legge di Bilancio 2026 sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale, sul fabbisogno di personale e sulla trasformazione digitale.

Tra le sessioni più attese della giornata spicca il confronto dedicato al Disegno di legge delega sulla farmaceutica, che affronta alcuni dei principali nodi della governance del farmaco: dal futuro del Testo Unico della Farmaceutica alla Farmacia dei Servizi, fino ai nuovi modelli di governo della spesa.

Ampio spazio sarà inoltre dedicato alla sanità di prossimità e all’evoluzione verso modelli di Sanità Retail, con un focus sui nuovi percorsi assistenziali territoriali previsti dal PNRR e sul ruolo delle professioni sanitarie nella presa in carico dei cittadini.

Innovazione terapeutica: come accelerare l’accesso alle cure

La seconda giornata sarà interamente dedicata alla sfida dell’innovazione terapeutica e alle criticità che ancora rallentano l’arrivo delle nuove cure ai pazienti italiani. L’obiettivo del confronto sarà individuare soluzioni concrete per ridurre i tempi che intercorrono tra l’autorizzazione europea dei farmaci, la valutazione di AIFA, il recepimento regionale e l’effettiva disponibilità delle terapie sul territorio. Tra i temi principali figurano:

  • il superamento delle barriere regolatorie e organizzative che rallentano l’accesso alle innovazioni;
  • la revisione dei meccanismi di governance della spesa, compresi tetti di spesa e payback;
  • la protezione del sistema italiano dagli effetti dei modelli internazionali di pricing, come Most Favoured Nation (MFN) ed External Reference Pricing (ERP);
  • l’adozione di nuovi strumenti negoziali basati sul valore clinico e sugli esiti delle cure;
  • il maggiore utilizzo della Real World Evidence e dei registri AIFA per supportare le decisioni regolatorie.

Case di Comunità, digitale e prevenzione

Ampio spazio sarà dedicato anche al rafforzamento della sanità territoriale. Tra gli interventi in programma figurano quelli sulla prevenzione cardiovascolare, con una riflessione sul ruolo delle Case di Comunità, e sul possibile utilizzo di queste strutture anche per la gestione di alcune terapie oncologiche. La trasformazione digitale rappresenterà un altro dei pilastri della giornata, con un approfondimento sulle opportunità offerte dai nuovi strumenti digitali per costruire una sanità di prossimità realmente integrata e capace di migliorare l’accessibilità ai servizi.

Europa, industria e ricerca insieme per l’innovazione

Il confronto si allargherà poi alle politiche europee sul prezzo dei farmaci e ai loro effetti sul sistema italiano, grazie agli interventi della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, del senatore Ignazio Zullo, del deputato Gian Antonio Girelli e di Massimo Scaccabarozzi.

Di particolare rilievo il videomessaggio della presidente e CEO del Gruppo Bracco, Diana Bracco, seguito dalla sessione dedicata agli ecosistemi innovativi delle Scienze della Vita, che illustrerà il modello di collaborazione tra istituzioni, ricerca e industria sviluppato nel distretto MIND.

La chiusura dei lavori sarà affidata a una tavola rotonda sull’evoluzione della medicina nucleare e della teranostica, oggi tra le frontiere più promettenti della medicina di precisione, con il contributo di alcuni tra i principali esperti italiani del settore.

Verso una roadmap nazionale

L’obiettivo del “Patto per l’Innovazione” è quello di costruire una roadmap condivisa capace di coniugare il diritto dei cittadini all’accesso tempestivo alle cure, la sostenibilità economica del Servizio sanitario nazionale e l’attrattività del sistema Italia per ricerca e investimenti. Un confronto che arriva in una fase cruciale per il SSN e che punta a trasformare il dialogo tra istituzioni, professionisti e industria in proposte concrete per affrontare le sfide dei prossimi anni.