
Musica, teatro, narrazione civile e riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea si incontrano in «Risonanze Civiche – La voce delle donne e i racconti della memoria», rassegna chedal 21 luglio al 20 settembreanimerà alcuni dei luoghi più significativi diModugno, consette appuntamenti a ingresso libero. Il progetto, ideato e organizzatodall’associazione culturale musicale Unisono, incollaborazione con FIDAPA, con ladirezione artistica di Filippo De Salvo, è realizzato con il contributo finanziario del Consiglio regionale della Puglia e con il patrocinio del Comune di Modugno, proponendo un percorso culturale che affianca spettacolo, partecipazione civica e valorizzazione del patrimonio storico cittadino.
Fulcro dell’iniziativa è il protagonismo femminile: cinque dei sette eventi vedranno infatti protagoniste artiste e musiciste, mentre gli altri due saranno dedicati alla memoria della grande canzone italiana e del cinema attraverso la presenza dell’attore Giorgio Pasottie diRicky Portera,storico chitarrista di Lucio Dalla. Accanto agli spettacoli, ogni appuntamento sarà preceduto da momenti di confronto con la cittadinanza sui temi delle pari opportunità, della memoria collettiva e della partecipazione democratica, nell’ambito del progetto «Consiglio Aperto».



Ad aprire il cartellone,martedì 21 luglio, nel Casale di Balsignano, saràNejacon «Close to You», raffinato progetto costruito insieme all’armonicista Giuseppe Milici, tra jazz, pop e soul. La cantante, celebre per i grandi successi dance degli anni Novanta, si presenta qui in una veste completamente diversa, privilegiando atmosfere intime, riletture eleganti di grandi classici internazionali e un dialogo musicale ricco di improvvisazione, sostenuto da una formazione di musicisti di primo piano. Il concerto sarà precedutoalle 20 da un talk, nel quale parteciperà lavicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia Elisabetta Vaccarella, insieme a rappresentanti di Regione Puglia e Città di Modugno: si discuterà di pari opportunità, bilancio di genere e welfare di genere.

Il28 luglio, sempre alCasale di Balsignano, sarà la volta diSelma Hernandescon «Samba Rosa», concerto che racconta il Brasile attraverso le sue molteplici identità musicali. Nata a San Paolo e da anni profondamente legata all’Italia, la cantante e compositrice intreccia samba, bossa nova, jazz e musica d’autore in un repertorio che valorizza il dialogo fra culture diverse e la ricchezza della tradizione sudamericana.

Il31 luglio, nelcortile di Palazzo Santa Croce, spazio invece a «Chiara d’Assisi – Il coraggio della luce», concerto-racconto scritto daDebora Iannotta e Lino Pariota. Lo spettacolo propone una lettura contemporanea della figura di Santa Chiara, raccontandone non soltanto la dimensione spirituale, ma soprattutto il coraggio della scelta, la libertà di coscienza e la forza di una donna capace di diventare riferimento per intere generazioni. Letteratura, musica, divulgazione storica e riflessione civile si fondono così in una narrazione rivolta tanto ai credenti quanto a chi è alla ricerca di valori universali.

Il3 agosto, inPiazza Sedile, arriverà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: «Dalla parte della musica»,omaggio a Lucio Dallacon la partecipazione dello storico chitarristaRicky Portera, fondatore degli Stadio e collaboratore del cantautore bolognese fin dagli anni Settanta. Sul palco, insieme a Portera, salirannoLino Pariota (voce), Michele Cortese (voce), Ivan Margari (voce e chitarra), Filippo De Salvo (basso elettrico) e Saverio Petruzzellis (batteria), per ripercorrere alcuni dei brani più amati del repertorio di Dalla in uno spettacolo che alterna musica, ricordi e racconto biografico, restituendo al pubblico anche il suono della “sua” storica chitarra.

Il3 settembre, ancora aPalazzo Santa Croce, protagonista saràGiorgio Pasotticon «Le colonne sonore italiane del cinema», spettacolo che intreccia la recitazione dell’attore con l’esecuzione dal vivo di alcune fra le più celebri musiche della cinematografia italiana. Un percorso emozionale che attraversa grandi compositori comeEnnio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani e Luis Bacalov, mettendo in dialogo parola e musica per raccontare pagine fondamentali della nostra storia cinematografica.

Il5 settembresarà invece la volta di «Un violino per la vita», intenso concerto biografico con la violinistaMaria Serena “Molly” Salvemini, accompagnata dalla madreDaniela Carabellese, anch’essa violinista, e dal pianistaPietro Laera. Lo spettacolo nasce dalla straordinaria vicenda personale della giovane musicista pugliese, oggi protagonista di una brillante carriera internazionale, e racconta attraverso parole e musica come l’arte possa diventare strumento di speranza, resilienza e rinascita. Il programma comprende pagine di Shostakovich, Moszkowski, Sarasate, Piazzolla e Frolov, alternate ai momenti di racconto della loro esperienza familiare.
La rassegna si concluderà il20 settembre, sempre aPalazzo Santa Croce, con «Hollywood e Cinecittà», spettacolo della cantanteSabrina Gasparini, interprete da oltre trent’anni della musica d’autore italiana e internazionale. Insieme alviolinista Gentjan Llukaci e al pianista Denis Biancucci, Gasparini accompagnerà il pubblico in un viaggio fra le grandi melodie che hanno segnato la storia del cinema americano e italiano, dalle produzioni hollywoodiane ai capolavori di Cinecittà, in un repertorio che unisce eleganza interpretativa e forte suggestione cinematografica.
«“La voce delle donne, i racconti della memoria” è una rassegna musicale –dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di Modugno Stella Sanseverino– nata per unire il linguaggio universale della musica ai temi della parità di genere, dell’inclusione e del rispetto, nei luoghi simbolo della nostra storia e del nostro territorio. Sette serate e cinque artiste si alterneranno sui palcoscenici a cielo aperto di Modugno, dal chiostro di Palazzo Santa Croce, all’affascinante Casale di Balsignano e alla centralissima Piazza del Sedile. Un programma che celebra il talento femminile e, allo stesso tempo, valorizza il patrimonio storico e architettonico della città. La musica incanta, le parole restano, la comunità cresce».
«Ci auguriamo –spiega il sindaco Beppe Montebruno– che ogni serata lasci qualcosa in più di una emozione o di una riflessione: unire arte e valori è la strada per parlare alle nuove generazioni, unendo cuore e mente. Le testimonianze di donne che hanno scelto la libertà, le iniziative contro gli stereotipi di genere e le letture che accompagneranno le esibizioni ci ricordano che la cultura è anche responsabilità sociale. È così che si costruisce una comunità più equa, consapevole e fiera del proprio territorio».

