Monopoli partecipa ad Archivissima 2026

Il 5 giugno in Rendella l’evento conclusivo del percorso verso l’Ecomuseo dell’Educazione

L’Assessore alla Cultura della Città di Monopoli, Rosanna Perricci, in stretta collaborazione con l’Archivio storico comunale, l’Associazione per l’Ecomuseo dell’Educazione di Monopoli e l’Associazione Ellisse, promuove l’evento “A scuola nelle contrade e dalle maestre di Monopoli – Restituzione finale del percorso”.L’iniziativa è inserita ufficialmente nel programma di Archivissima 2026 – La Notte degli Archivi e aderisce alla rete territoriale di Archivi e Biblioteche della Puglia, nell’ambito di “Archivissima Puglia”, promossa dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia.

Dal 4 al 7 giugno 2026 a Torino torna Archivissima, il Festival degli Archivi. Quattro giorni per scoprire, raccontare, approfondire i patrimoni culturali, le collezioni, la storia degli archivi. Il Festival 2026, ideato e sostenuto da Promemoria e organizzato dall’associazione culturale Archivissima, sarà arricchito dalla programmazione di Archivissima EXTRA.

Il 5 giugno 2026 si svolgerà l’undicesima edizione de La Notte degli Archivi che coinvolgerà gli archivi di tutta Italia. La Notte degli Archivi, patrocinata dall’ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana, rientra nel programma del Festival Archivissima. L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “quello che non c’è”.

L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, si terrà presso la Biblioteca Civica “P. Rendella” venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18:00.

Questo incontro rappresenta la chiusura dell’ampia iniziativa “Verso l’Ecomuseo dell’Educazione di Monopoli: recuperare fonti e memorie, costruire insieme la storia educativa di Monopoli”, un percorso partecipativo nato a seguito delle mostre “Le scuole delle contrade” e “Le donne nella storia educativa di Monopoli”.

Il progetto sposa appieno uno dei filoni centrali del festival Archivissima di quest’anno: “Quello che non c’è ma che può essere di nuovo: perché è stato o può essere raccontato, ricostruito, indagato, reinventato. La genesi del futuro Ecomuseo, infatti, è partita proprio dall’analisi scientifica delle carte d’archivio – custodi delle tracce di una realtà ormai scomparsa, come la fitta rete di scuole rurali nell’agro – per poi incrociare la ricerca con i ricordi, le lettere e le testimonianze materiali donate dalla cittadinanza attraverso una call to action pubblica. Un cortocircuito virtuoso tra documento storico e memoria viva che permette di reinventare il passato, offrendogli una nuova esistenza.

A conclusione dell’incontro sarà presentato in anteprima un podcast inedito realizzato in collaborazione con l’Associazione Ellisse. Il progetto ha coinvolto attivamente ragazze e ragazzi in un processo di rilettura e reinterpretazione delle vicende storiche affrontate, attraverso uno storytelling contemporaneo e vicino ai linguaggi delle nuove generazioni. Le loro voci accompagneranno il pubblico in un racconto corale capace di mettere in dialogo passato e presente, creando un ponte tra generazioni diverse attraverso la memoria e la narrazione.