
Bitritto ha accolto ieri sera una delle tappe più attese del nuovo tour europeo di Filippo “Nek” Neviani, “Nek Hits – European Tour”, e il Palatour si è trasformato in un concentrato di energia, musica e partecipazione. Un concerto che non ha lasciato tregua: due ore ininterrotte di ritmo, voce e chitarre, con un pubblico trascinato fin dal primo brano.


















photo credit Egidio Magnani – Puglialive.net
Sin dall’ingresso sul palco, Nek ha mostrato la sua consueta presenza scenica, alternando potenza vocale e momenti più intimi, sempre con una naturalezza che solo trent’anni di carriera possono garantire. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, cantando ogni ritornello e trasformando il Palatour in un unico grande coro.
Nel corso della serata, il cantante di Sassuolo ha ricordato come la musica sia «un momento di gioia e condivisione», ma ha anche voluto sottolineare che non ovunque nel mondo si può vivere la stessa serenità, richiamando l’attenzione sui paesi ancora oggi martoriati dalla guerra. Un passaggio breve ma intenso, accolto dal pubblico con un lungo applauso.
Tra un brano e l’altro, Nek ha raccontato come spesso le sue canzoni nascano dalle parole dei poeti, una dichiarazione che aggiunge profondità al suo percorso artistico e che si riflette nella cura dei testi e nella sensibilità interpretativa.
Il concerto è stato un viaggio attraverso le hit che hanno segnato la carriera dell’artista:
- Laura non c’è
- Fatti avanti amore
- Lascia che io sia
- Almeno stavolta
- Se io non avessi te
- Unici
- Sei grande
- Se una regola c’è
- Sei solo tu
- Uno di questi giorni
- Ci sei tu
- E da qui
E naturalmente la sua intensa reinterpretazione di Se telefonando, portata per la prima volta a Sanremo nel 2015.
Sul palco, Nek non era solo: con lui un power trio essenziale e potentissimo, formato da
- Emiliano Fantuzzi alla chitarra,
- Luciano Galloni alla batteria,
- e lo stesso Nek al basso oltre che alla voce.
Una formazione ridotta ma capace di riempire lo spazio con un suono compatto, diretto, senza fronzoli: pura musica.
Il pubblico non ha voluto lasciarlo andare, e i bis finali sono stati una vera festa: “Se telefonando”, “Laura non c’è” e “Se io non avessi te” hanno chiuso una serata che ha confermato, ancora una volta, la forza scenica e l’attualità di un artista che continua a reinventarsi senza perdere la sua identità.

