
Un omaggio a Nicola Genco e alla sua «Promenade»: venerdì 7 agosto la vernice della grande installazione nel Chiostro delle Clarisse di Noci
Interventi del direttore editoriale del festival Pietro Liuzzi, del sindaco Francesco Intini e di alcuni critici d’arte. La serata si concluderà con il concerto dell’ensemble «Il Comitato Centrale». Ingresso libero.



Un omaggio a un artista che, con le sue immagini, ha contribuito a definire l’identità visiva del festival letterario «Chiostri e Inchiostri».Venerdì 7 agosto, alle20, nelChiostro delle Clarisse di Noci, si terrà lavernice della mostra-installazione «Promenade»diNicola Genco, evento promosso dal festival come riconoscimento al percorso artistico dell’autore putignanese, creatore da sette anni dei suggestivi visual che accompagnano la manifestazione.
L’iniziativa vedrà gli interventi diPietro Liuzzi, direttore editoriale di «Chiostri e Inchiostri», delsindaco di Noci Francesco Intinie di alcuni critici d’arte, che approfondiranno il significato dell’opera e il percorso creativo di Genco. «Promenade» resterà visitabile fino adomenica 16 agosto, ogni sera dalle19.30 alle 21.30, coningresso libero.
La serata di venerdì 7 agosto si concluderà con il concerto dell’ensemble«Il Comitato Centrale», formato daDonato Console(flauto ed elettronica),Gianni Console(sax baritono ed elettronica),Vittorino Curci(sax alto) eValerio Fusillo(mandolino). Musicisti cresciuti nell’esperienza dell’Europa Jazz Festival di Noci, proporranno un progetto originale che unisce strumenti acustici ed elettronica, improvvisazione, jazz e ricerca contemporanea, dando vita a un linguaggio sonoro aperto e sperimentale, in sintonia con lo spirito dell’installazione artistica.
Curata da Lia De Venere, nell’ambito del festival «Chiostri e Inchiostri» 2026 e con la collaborazione diETRA ETS APS,«Promenade»è composta dacentinaia di sculture in ceramica e ferroraffiguranti persone in cammino. Un’installazione di forte impatto visivo che trasforma il viaggio in una metafora della condizione umana: uomini e donne che attraversano mari, montagne, pianure e confini diventano simbolo dell’incontro tra culture, della circolazione delle idee e della costruzione di relazioni capaci di superare ogni barriera.
Le figure modellate da Genco, essenziali nei tratti e prive di qualsiasi riferimento anagrafico, sociale o geografico, sono persone che avanzano insieme, richiamando il destino di un’umanità in continuo movimento. Le teste in ceramica bianca evocano il pensiero e i sentimenti, mentre le sottili gambe in ferro ossidato raccontano la fatica, la resistenza e la determinazione del cammino. Un’opera che invita a riflettere sul valore della convivenza, dello scambio e dell’accoglienza, temi che attraversano da sempre la ricerca dell’artista. Nato aPutignanonel 1959, dove vive e lavora, Nicola Genco sviluppa da decenni una ricerca che spazia con naturalezza tra installazione, scultura, pittura e disegno. Le sue opere sono state ospitate in importanti sedi espositive italiane e internazionali, tra cui ilMuseo di Castel Sant’Angelodi Roma, ilMuseo Sigismondo Castromedianodi Lecce, ilMuseo Archeologico Ribezzodi Brindisi, ilPalazzo del Consiglio Regionale della Puglia, ilBunk’Art 1di Tirana e numerosi festival dedicati all’arte contemporanea. Al centro della sua poetica ricorrono il rapporto tra uomo e natura, il dialogo tra culture e la dimensione del viaggio come esperienza universale.


