NOCI – SETTEMBRE IN SANTA CHIARA: 25 ANNI DI STORIA PER CONOSCERE IL PRESENTE E IMMAGINARE IL FUTURO

Venticinque anni di incontri, ricerche e riflessioni sulla storia di Noci e del suo territorio. È un traguardo significativo quello raggiunto da “Settembre in Santa Chiara – Conversazioni storiche”, che nel 2026 celebra la XXV edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più longevi della comunità nocese.

Promossa dal Comune di Noci con la Biblioteca comunale “Mons. A. Amatulli” e il Centro culturale “Giuseppe Albanese”, la manifestazione si svolgerà dal 3 al 24 settembre e propone quattro appuntamenti dedicati a vicende e temi capaci di restituire, da prospettive diverse, la complessità della storia locale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Società di storia patria per la Puglia, il Gruppo Umanesimo della Pietra di Martina Franca e le associazioni “Terra Nucum” e Puglia Trek&Food di Noci.

Il quarto di secolo raggiunto da “Settembre in Santa Chiara” offre anche l’occasione per ribadire il significato di una manifestazione che non considera la storia locale come semplice celebrazione del passato. Conoscere la storia di un territorio significa comprendere come esso è diventato ciò che oggi conosciamo, riconoscere le trasformazioni che lo hanno interessato e leggere con maggiore consapevolezza le realtà del presente. Ma significa anche acquisire gli strumenti per guardare al futuro con maggiore responsabilità, evitando che le scelte di oggi prescindano dalle esperienze, dalle risorse e dalle criticità che hanno caratterizzato il cammino della comunità.

La storia, dunque, non è soltanto memoria: è uno strumento per interpretare il presente e orientare le scelte future. Ed è proprio in questa prospettiva che si colloca il programma della XXV edizione, nel quale la dimensione strettamente locale si intreccia con l’archeologia, l’antropologia, la ricerca documentaria e la storia sociale.

Si cominciagiovedì 3 settembre, alle ore 18.45, nel Chiostro delle Clarisse, con“Popoli, migrazioni e DNA: il territorio di Barsento tra tardoantico ed età angioina”. Un’indagine che mette in relazione storia, antropologia e genetica per approfondire la presenza e la mobilità delle popolazioni che hanno abitato il territorio di Barsento nel corso dei secoli. InterverrannoFrancesco Montinaro, Sandro Sublimi Saponetti e Claudia Decarolis, del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’Università degli Studi di Bari. I saluti istituzionali saranno portati daMarta Jerovante, consigliera comunale delegata alla Cultura, e daFrancesca Romana Paolillo, soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. ModereràVincenza D’Onghia, medico chirurgo, genetista ed esperta di storia della medicina.

Giovedì 10 settembre, alle 18.45, il Chiostro delle Clarisseospiterà“Le proprietà terriere del monastero benedettino di Conversano a Noci”.Antonio Fanizzi, studioso e autore di storia locale e socio ordinario della Società di storia patria per la Puglia, eGiuseppe Lenoci, studioso del territorio, approfondiranno la presenza e il ruolo del patrimonio fondiario del monastero benedettino nel territorio nocese, attraverso la documentazione storica.

Giovedì 17 settembre, alle 18.45, l’appuntamento sarà aMasseria Calandrellacon un omaggio ad Arianna Ritella e la presentazione del volume diPasquale Gentile,“Noci… donne, monache e madonne”. Ne discuterannoAntonella Montone, docente dell’Università degli Studi di Bari, eLucia Parchitelli, avvocata e già consigliera regionale. Dopo i saluti del sindaco di NociFrancesco Intini, modereràCristina Comasia Anconadel Gruppo Umanesimo della Pietra.

La XXV edizione si concluderàgiovedì 24 settembre, alle 18.45, nel Chiostro delle Clarisse, con“Trecento anni fa…: la guerra dei demani tra Noci e Mottola, 1482-1726”.Sergio Natale MaglioePasquale Gentile, studiosi e autori di storia locale, ricostruiranno una lunga controversia territoriale che per oltre due secoli coinvolse Noci e Mottola. Al termine dell’incontro, presso il Palazzo municipale di via Porta Putignano, sarà inaugurata lamostra documentaria “Città senza terra”.

Quattro appuntamenti che, pur affrontando periodi e argomenti differenti, hanno un filo conduttore: la necessità di conoscere il territorio per poterlo vivere pienamente. La storia di Noci non è infatti qualcosa di concluso e distante, relegato ai documenti o alla memoria degli studiosi. È parte del patrimonio culturale della comunità e contribuisce a spiegare il paesaggio, gli insediamenti, le proprietà, le trasformazioni sociali e le relazioni che ancora oggi caratterizzano il territorio.