
Un nuovo segmento di programmazione con quattro appuntamenti tra aprile e maggio 2026 completa “La Prima Stagione” del Teatro Cittadino di Noicàttaro promossa dal Comune di Noicàttaro in collaborazione con Puglia Culture e con BassCulture. Un cartellone che, anche nel suo “Atto 2”, conferma la vocazione del teatro più piccolo d’Europa – appena 40 posti – a essere luogo di prossimità, ascolto e relazione, dove la scena incontra il pubblico in una dimensione intima e autentica.
Attraversando registri diversi, dalla comicità alla narrazione civile, fino al teatro contemporaneo con l’obiettivo di offrire uno sguardo plurale sul presente e sulle sue trasformazioni, in questo “Atto 2” andranno in scena quattro spettacoli (inizio ore 20.30). Il cartellone prende avvio il 17 e 18 aprile con SPOS(s)ATI, con Antonio Stornaiolo e Daniela Baldassarra, uno spettacolo ironico, dissacrante e intelligentemente graffiante che attraversa il tema della relazione di coppia, interrogando con leggerezza solo apparente i miti romantici ormai logorati dal tempo e le nuove fragilità dell’affettività contemporanea. Una riflessione acuta sui legami, sulle aspettative e sulle contraddizioni del vivere insieme, sospesa tra comicità e riconoscimento del quotidiano.
Si prosegue il 9 e 10 maggio con DIGIUNANDO DAVANTI AL MARE, intenso e rigoroso omaggio alla figura di Danilo Dolci, simbolo alto dell’impegno civile e della coscienza etica nel secondo dopoguerra italiano. Il progetto di Giuseppe Semeraro, con drammaturgia di Francesco Niccolini e regia di Fabrizio Saccomanno, restituisce la forza morale e politica di una voce capace di trasformare il gesto della protesta in azione poetica e civile, riportando al centro il valore della responsabilità collettiva e della giustizia sociale.
Il 15 e 16 maggio sarà la volta di ACQUA E ZUCCHERO, testo di Clio Evans con la supervisione di Pino Strabioli, musiche di Lele Spedicato e regia di Riccardo D’Alessandro: un viaggio emotivo, visionario e profondamente umano dentro la realtà del diabete di tipo 1, che intreccia paura, ironia, memoria e consapevolezza, trasformando l’esperienza della fragilità in racconto scenico di grande intensità emotiva.
Chiude il percorso, il 23 e 24 maggio, INFERNOITALIA, una satira pungente e felicemente contemporanea che, attraverso la cifra surreale e corrosiva di Pinuccio (Alessio Giannone), rilegge l’immaginario dantesco come specchio deformante ma lucidissimo dell’Italia di oggi, tra vizi pubblici, paradossi sociali e contraddizioni del presente.

