Nuovi esperti sostengono l’IA e la sostenibilità dell’oliva nel programma OOWC 2026

• Il Congresso Mondiale dell’Olio d’Oliva affronterà le principali sfide che stanno già trasformando il settore, dalla produzione e l’innovazione agronomica ai sistemi di analisi e controllo che ne condizionano la competitività e la presenza nei mercati internazionali. Le iscrizioni, già aperte con sconto per pagamento tempestivo fino al 31 marzo, possono essere effettuate tramite il sito ufficiale del congresso• Esperti di alto livello come Rosa Gallardo (Università di Cordoba), Wenceslao Moreda (Instituto de la Grasa–CSIC) e Roberto Silva (LATU) analizzeranno come garantire qualità, credibilità e armonizzazione degli standard in uno scenario caratterizzato da una maggiore pressione regolatoria e commerciale

Madrid, 29 gennaio 2026.- Il Congresso Mondiale dell’Olio d’Oliva (OOWC) 2026, che si terrà a Lisbona il 2 e 3 luglio 2026, continua a presentare nuovi relatori internazionali di alto livello che affronteranno direttamente le principali sfide che caratterizzano oggi l’agenda del settore dell’olio d’oliva.Dalla redditività degli uliveti e la pressione climatica alla qualità, al consumo e al posizionamento nei mercati internazionali, il congresso offrirà uno spazio di analisi e dibattito sui fattori che stanno definendo il presente e il futuro del settore dell’olivo a livello globale.Uno degli assi chiave del programma sarà la trasformazione tecnologica dell’uliveto, con l’intervento di Rosa Gallardo (Università di Córdoba), che analizzerà come la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e l’uso strategico dei dati stiano cessando di essere una promessa e diventando strumenti decisivi.

Queste tecnologie sono consolidate come elementi chiave per mantenere la redditività, migliorare l’efficienza e ottimizzare il processo decisionale, soprattutto in un contesto di costi crescenti e scarsità di risorse.La difesa della qualità e della credibilità dell’olio d’oliva nei mercati internazionali, una questione strategica altamente attuale per il settore, sarà affrontata da Wenceslao Moreda (CSIC) e Roberto Silva (LATU). Entrambi gli esperti si concentreranno sulla standardizzazione, l’autenticità e l’armonizzazione dei metodi di analisi come pilastri fondamentali per proteggere il valore del prodotto e rafforzare la fiducia dei consumatori a livello globale.Il congresso incorporerà anche nuove voci di spicco nell’analisi sensoriale, un fattore sempre più decisivo nel differenziare l’olio d’oliva in un mercato altamente competitivo. Parteciperanno Plácido Pascual (Junta de Andalucía), Susana Mattar (Università di Cuyo), Asma Ben Maimoun (Ministero del Marocco), Ana Carrilho, Efi Christopoulou (SEVITEL) e Tullia Gallina (Università di Bologna), che discuteranno del ruolo della degustazione, della formazione dei pannelli e della percezione sensoriale come strumenti strategici per la creazione di valore e il posizionamento commerciale.

L’adattamento degli uliveti al cambiamento climatico, una delle sfide più urgenti per il settore iberico, sarà analizzato da Carla Inês (INIAV–Elvas) e Antonio Manzaneda (IFAPA). Entrambi affronteranno questioni chiave come la gestione efficiente dell’acqua, la gestione del suolo e la resilienza dei sistemi produttivi a scenari climatici sempre più estremi.Nel campo dell’innovazione alimentare e della sostenibilità, Karolina Brkić (Istituto di Agricoltura e Turismo della Croazia), con una presentazione incentrata sulla nutrizione personalizzata e il ruolo dell’olio d’oliva nella medicina di precisione, e Gonçalo Moreira (OLIVUM), che analizzerà come l’economia circolare e la digitalizzazione possano diventare veri levi di competitività per il settore, si uniranno al programma.

Il blocco dedicato al consumo, alla gastronomia e ai mercati vedrà la partecipazione di Juan Vilar (consulente strategico) e Rafael Tonón (Centro Culinario Basco), insieme a esperti di comunicazione e posizionamento come Francisco Luís Mondragão-Rodrigues (IPPortalegre) e Ayça Akça Uçkun (Istituto di Ricerca sull’Olivo). Questo spazio analizzerà come connettersi con il consumatore di oggi e generare valore in un mercato sempre più competitivo e globalizzato.Con queste nuove aggiunte, il Congresso Mondiale dell’Olio d’Oliva 2026 presenta un programma pienamente allineato con le notizie reali del settore dell’olio d’oliva, consolidando Lisbona come forum chiave per il dibattito iberico e internazionale su innovazione, qualità, sostenibilità e mercati.

Le iscrizioni sono ora aperte con uno sconto per pagamento anticipato fino al 31 marzo. Chi è interessato a partecipare può formalizzare la propria registrazione tramite il sito ufficiale del congresso, nelle sue diverse modalità di intervento adattate a professionisti, ricercatori, aziende ed enti del settore dell’olivo.
Per la sua organizzazione, l’OOWC gode del sostegno di istituzioni come il Consiglio Internazionale dell’Olivo (CIO); CIHEAM; la Fondazione della Dieta Mediterranea; e vari enti pubblici e privati, come la Junta de Castilla-La Mancha, con il marchio ‘Campo y Alma’; SOM Gastronomia della Generalitat de Catalunya; il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione del Governo di Spagna, tramite ‘Alimentos de España’; il Ministero dell’Agricoltura e del Mare del Portogallo, e l’Istituto di Madrid per la Ricerca e lo Sviluppo Rurale, Agricolo e Alimentare (Imidra), come sponsor istituzionali. Nel settore privato, il Congresso ha il sostegno di AgroBank, GEA e Feria de Saragoza, tramite ENOMAQ.Chiunque sia interessato a partecipare può ottenere informazioni tramite la Segreteria Tecnica dell’OOWC, chiamando il +34 917 217 929 o inviando una email a info@oliveoilwc.com.