Oltre 100 pazienti per l’Itaca Day di Bari: approda al CUS BARI la Barca Nazionale AIL

BARI – Oltre 100 pazienti dell’IRCCS Giovanni Paolo II e AOU Policlinico di Bari, 25 imbarcazioni a vela messe a disposizione da altrettanti armatori baresi e circa 200 persone coinvolte tra medici, infermieri, volontari, caregiver e appassionati del mare. Sono i numeri della tappa barese di “Sognando Itaca”, il progetto nazionale di vela-terapia promosso dall’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL) per favorire il benessere psicologico e il miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da tumori del sangue.


L’Itaca Day di Bari, organizzato dall’AIL BARI ODV in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, è stato presentato questa mattina presso il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. L’iniziativa gode del patrocinio del CONI, della Federazione Italiana Vela e della Lega Navale Italiana.


La città di Bari rappresenta una delle tappe del viaggio della Barca Nazionale AIL, approdata ieri al CUS Bari dopo essere salpata da Venezia lo scorso 8 giugno. Un itinerario che ha toccato Rimini, Pesaro, Ancona e Giulianova e che si concluderà nei prossimi giorni a Brindisi.
Ad ospitare la manifestazione è stata l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che ha messo a disposizione il Centro Universitario Sportivo come punto di approdo delle imbarcazioni e base di partenza della veleggiata che ha coinvolto pazienti, operatori sanitari, volontari e familiari.


Alla conferenza stampa hanno partecipato Marcello De Giosa, delegato del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari; Elisabetta Vaccarella, vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia; Antonio Prezioso, presidente del CUS Bari; Maria Antonietta Specchia, presidente di AIL Bari ODV; Michelangelo Cavone, assessore alla Giustizia e al Welfare del Comune di Bari; Michele Costa, consigliere AIL Brescia; Domenico Di Pasquale, Area Manager UniCredit; Imma Ignomiriello, psicologa AIL Bari ODV; Alessandro Ducci, Comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Bari e Mario Cucciolla, segretario VIII Zona FIV.


“È un’esperienza di grande valore per noi volontari ma soprattutto per i pazienti», ha dichiarato Maria Antonietta Specchia, presidente di AIL Bari ODV. “Vivere una giornata a contatto con il mare dona emozioni autentiche e permette a queste persone di ritrovare serenità, fiducia e benessere, riscoprendo il piacere della condivisione e il contatto con la natura. Da oltre vent’anni il progetto utilizza la navigazione come strumento terapeutico e di inclusione sociale per i pazienti affetti da patologie oncoematologiche”.

“È un grande onore per me, porgere i più cordiali saluti di benvenuto del Magnifico Rettore, Roberto Bellotti, e di tutta l’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, all’AIL, alle istituzioni, alle autorità, ed a tutti i partecipanti a questa meravigliosa iniziativa – ha aggiunto Marcello De Giosa, delegato del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari – Ci fa particolarmente piacere che questa giornata si svolga presso il CUS Bari, il luogo simbolo dello sport per la nostra comunità studentesca. E oggi lo sport sposa la solidarietà e la ricerca scientifica. Infatti, la ormai consolidata alleanza tra UniBa e AIL è di vitale importanza per la ricerca scientifica contro le leucemie e i linfomi, portata avanti dai nostri ricercatori e dai nostri medici nei nostri laboratori. E il carburante di questa attività viene dal mondo del volontariato, che AIL rappresenta in modo straordinario sul nostro territorio. E i frutti si vedono. Basti citare, solo per fare un esempio, una recente pubblicazione apparsa sulla rivista Biomarker Research, riguardante la scoperta da parte dei ricercatori dell’Unità di Ematologia con Trapianto, del Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa, di una nuova variante di Leucemia Mieloide Acuta. Sostenere AIL significa dare speranza ai pazienti e alle loro famiglie, ma significa anche investire sul futuro della ricerca e della medicina pugliese. Ringrazio di cuore tutti i volontari che rendono possibili queste iniziative”.

Sull’importanza dell’iniziativa si è soffermata anche Elisabetta Vaccarella, vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia: “Conosciamo bene gli effetti benefici dello sport nel percorso di cura e di recupero, soprattutto quando si svolge in un contesto straordinario come quello del mare. Ringrazio AIL per un’iniziativa che da oltre vent’anni mette al centro la persona e l’aspetto psicologico della malattia. Offrire sostegno, speranza e occasioni di condivisione significa contribuire concretamente al benessere dei pazienti e delle loro famiglie”.


Antonio Prezioso, presidente del CUS Bari: “Ospitare Sognando Itaca rappresenta motivo di grande orgoglio. Abbiamo accolto con convinzione un progetto che unisce sport, inclusione, solidarietà e attenzione alla persona, perché crediamo che il valore dello sport vada ben oltre la dimensione agonistica e costituisca uno straordinario strumento di crescita umana e sociale. Mettere a disposizione le nostre strutture ha significato condividere un’esperienza ricca di emozioni e contribuire a diffondere un messaggio di speranza, vicinanza e partecipazione”.


IL PROGETTO Nato nel 2006 sul Lago di Garda, il progetto Sognando Itaca prende il nome dal celebre viaggio di Ulisse. Come l’eroe omerico, infatti, i pazienti oncoematologici si trovano ad affrontare un percorso complesso, spesso caratterizzato da incertezze e difficoltà. La vela diventa così metafora di rinascita, scoperta e condivisione, offrendo l’opportunità di creare nuove relazioni e riscoprire le proprie risorse interiori. Dal 2009 il progetto si è trasferito in mare aperto. Ogni anno una barca a vela AIL, con a bordo skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, naviga lungo le coste italiane alternando il Mar Adriatico e il Mar Tirreno e facendo tappa nelle città sedi di reparti di Ematologia. In ciascun porto le sezioni territoriali AIL organizzano l’Itaca Day, una giornata speciale durante la quale pazienti adulti e pediatrici possono vivere l’esperienza della navigazione affiancati da personale sanitario e volontari. L’obiettivo è promuovere la vela-terapia come strumento di riabilitazione psicologica e sociale, capace di contribuire concretamente al benessere delle persone che affrontano una malattia ematologica.