PALEOLITICA STREET FEST_ II edizione l’arte urbana reinterpreta Grotta Paglicci

Completate le opere dei 5 artisti in residenza –


Il Comune di Rignano Garganico arricchisce il suo percorso artistico-contemporaneo en plain air con ulteriori cinque opere. Vanno ad aggiungersi alle opere della scorsa edizione, 5 nuovi murales realizzati dai cinque artisti in residenza dal 20 al 28 giugno. Dal Veneto, dall’Emilia Romagna, dalle Marche, dalla Puglia e dalla Capitale, i cinque artisti si sono immersi nell’atmosfera della cittadina garganica, conoscendo la comunità e immergendosi nel patrimonio di Grotta Paglicci. Alessandra Carloni, Maria Checchia – in arte Maria-, Lucio Bologensi – in arte Basik-, Simone Carraro e Marco Mariangeli – in arte Marco Filicio-, sono stati chiamati a reinterpretare l’età del Paleolitico di Grotta Paglicci con cinque opere di arte urbana collocate all’interno del tessuto urbano di Rignano.


Se la prima edizione si era concentrata sulla reinterpretazione di alcune delle scoperte che caratterizzano il sito paleolitico, questa seconda edizione ha compiuto un passo ulteriore, lanciando una sfida visiva e concettuale ambiziosa: tracciare un ponte ed una linea di continuità ininterrotta tra le sfide dei nostri antenati e le grandi emergenze della contemporaneità.


I muri sono diventati così uno specchio temporale. Attraverso il linguaggio dirompente della street art, il festival alla sua seconda edizione, ha esplorato cinque direttrici tematiche, cinque macro-aree in cui l’istinto primordiale si scontra e si fonde con l’attualità più stringente. I cinque temi selezionati dalla direzione artistica, in accordo con la direzione scientifica dell’Università di Siena, si pongono profonde riflessioni:


● Emancipazioni: Il ruolo centrale della figura femminile nella storia dell’umanità. Dalle veneri paleolitiche alle lotte contemporanee per la parità di genere e il superamento dei ruoli imposti.
● Evoluzioni: La parabola della tecnica. Un cortocircuito tra la scheggiatura della prima selce e la rivoluzione dei microchip, indagando il nostro rapporto con gli utensili, le conquiste tecnologiche e il dirompente impatto dell’intelligenza artificiale.
● Sconfinamenti: Il moto perpetuo dell’essere umano. Ieri la ricerca di nuove terre per la sopravvivenza, oggi le migrazioni, gli esodi, e i confini geopolitici che mutano inesorabilmente.
● Connessioni: Il paradosso della società moderna. Un confronto netto tra il calore protettivo della “tribù” ancestrale e la complessa rete dell’iper-connessione digitale, che spesso genera isolamento e impone nuove forme di sopravvivenza sociale.
● Adattamenti: Un’indagine visiva sulla salvaguardia umana. Dalle glaciazioni preistoriche al surriscaldamento globale odierno, una riflessione sulla nostra capacità di sopravvivere ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi.


Il progetto “PALEOLITICA STREET FEST”, fortemente voluto dall’Amministrazione di Rignano Garganico, con il coordinamento dell’arch. Giulio Mandrillo e la direzione artistica di Alessandro Suzzi, è finanziato nell’ambito del PNRR Componente M1C3 Turismo e Cultura 4.0 – Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”.


Durante i giorni del festival, la residenza artistica è stata animata da un ricco programma di eventi, visite guidate, laboratori e momenti conviviali, tra cui i pranzi sociali, che hanno favorito l’incontro tra artisti, comunità e visitatori, rendendo l’esperienza ancora più partecipata, inclusiva ed entusiasmante.
Paleolitica Street Fest non è solo una rassegna d’arte, ma un profondo viaggio antropologico. È un invito a guardare le facciate dei palazzi cittadini con gli stessi occhi con cui, decine di migliaia di anni fa, l’uomo guardava la nuda roccia della caverna: per lasciare un segno, decifrare il presente e immaginare la sopravvivenza del nostro futuro.


Il successo del festival è testimoniato dagli oltre 2.500 visitatori registrati in soli sei mesi, un risultato che ha contribuito a trasformare il percorso dei murales in una delle principali attrazioni del paese. Questo percorso di valorizzazione proseguirà nei mesi di luglio e agosto, durante i quali il Museo del Paleolitico “Paglicci” ospiterà, tutti i weekend, eventi, laboratori ed escursioni completamente gratuiti, con l’obiettivo di accompagnare e promuovere la nuova apertura del museo, programmata per fine agosto.