Partita a Bari l’ottava edizione di (video)Games e (alta) Cultura: videogiochi tra intelligenza artificiale e geopolitica

Il 17 e il 18 dicembre spazio ai talk, con sviluppatori, ricercatori e filosofi da tutto il mondo per esplorare il videogioco come strumento di conoscenza e agente culturale.

BARI, 16 DICEMBRE 2025 – Iniziata, a Bari, l’ottava edizione di (video)Games e (alta) Cultura, il festival che ogni anno porta in Puglia sviluppatori, ricercatori, storici ed esperti da tutti il mondo per analizzare le relazioni tra i videogame e ogni altro ambito del sapere. Al centro dell’edizione 2025, due dei pilastri più affascinanti e, allo stesso tempo, inquietanti del nostro tempo: intelligenza artificiale e geopolitica. 

Si svolgerà in due luoghi simbolo della cultura digitale contemporanea, come l’Apulia Film House e la ITS Apulia Digital Academy, cuore pulsante dell’industria creativa pugliese. Un’ottava edizione di un festival che unisce ricerca, cultura e sperimentazione e che si preannuncia ricco di novità, con partnership e ospiti prestigiosi da tutto il mondo, tra cui Piero Molino, ricercatore e cofondatore, negli Stati Uniti d’America, di Predibase, prima piattaforma progettata per aiutare sviluppatori e data scientist a creare rapidamente applicazioni basate sull’intelligenza artificiale (di recente acquisita per oltre 100 milioni di dollari da Rubrik, società californiana di gestione e sicurezza dati). Oggi Molino è fondatore e CEO di Studio Atelico, startup statunitense di base a San Francisco, beneficiaria di finanziamenti privati per 5milioni finalizzati allo sviluppo di un sistema innovativo di AI specifico per i videogame. Interverranno inoltre game designer, storici, filosofi, studiosi di geopolitica, artisti e teorici della letteratura. Un intreccio di discipline che guarda al gioco come un nuovo campo di conoscenza. Nella mattinata di oggi è partito il Laboratorio Cyber Ludens, la Sala Giochi di (video)Games e (alta) Cultura2025, allestita nella sede dell’ITS Apulia Digital Academy, esperienziale per offrire ai partecipanti la possibilità di interagire direttamente con una selezione di giochi fisici, storici e contemporanei, scelti per la loro valenza culturale, estetica e simbolica. Opere selezionate nel Catalogus Ludorum 2025, una delle novità di quest’anno, che sarà presentata giovedì 18 alle 10.30. Si tratta di un archivio critico permanente dedicato alle opere videoludiche che stanno ridefinendo o hanno ridefinito il concetto stesso di “alta cultura”. Non un premio competitivo, ma una mappa curatoriale del pensiero videoludico, un luogo in cui studiosi, designer e filosofi del gioco individuano e commentano le opere che meglio incarnano la tensione tra arte, conoscenza e interattività e che hanno avuto – o stanno avendo – un impatto culturale di lunga durata sulla società. Il laboratorio sarà aperto al pubblico e agli studenti prima e durante le giornate ufficiali dell’evento. 

Mercoledì 17 e giovedì 18, spazio ai numerosi e multidisciplinari talk, con ospiti da tutto il mondo, tra cui sviluppatori videoludici, giornalisti, docenti, ricercatori, esperti di storia, geopolitica, filosofia, intelligenza artificiale e tanto altro. A chiudere la giornata, del 17 dicembre anche una passeggiata ludo-storica a Bari vecchia, a cura dell’associazione “Compagnia d’Arme Stratos”, insieme ai tanti ospiti internazionali. (video)Games& (alta) Cultura punta ad essere un viaggio nelle profondità simboliche e nei conflitti psico-culturali della nostra epoca, in cui intelligenza artificiale e geopolitica, aprono nuove prospettive su potere, libertà, responsabilità, prevenzione e controllo dei conflitti. Perché oggi, l’intelligenza artificiale non è più mero strumento tecnico, ma è un nuovo agente culturale, in grado di scrivere, disegnare, combattere, decidere, emozionare e persino giocare. Quando intelligenza artificiale e geopolitica si incontrano nel medium videoludico, si genera un territorio simbolico e operativo inedito, in cui gli algoritmi possono non solo simulare guerre e strategie, ma anche anticipare e influenzare scelte politiche reali. Ed è qui che il gioco incontra gli scenari complessi della geopolitica che, nelle sue forme tradizionali o nelle sue metamorfosi digitali, trova espressione nei wargame, nei simulatori strategici, nelle narrazioni interattive e nelle distopie futuribili che animano da sempre la cultura videoludica. I videogiochi militari e strategici diventano allora non solo pragmatici laboratori di previsione, ma anche specchi del possibile.

««Oggi ha preso il via l’ottava edizione di Videogames & Alta Cultura. Abbiamo inaugurato il programma con il laboratorio Cyber Ludens, un’esperienza interattiva dedicata alla storia dei giochi e dei videogiochi, raccontata anche attraverso i titoli inseriti nel catalogo dell’Adomé, un’iniziativa che si avvale di una giuria internazionale d’eccellenza composta da sviluppatori di videogiochi, accademici, intellettuali e giocatori.

A partire da domani inizieranno i talk interdisciplinari e multidisciplinari, oltre a numerosi incontri di taglio professionale, che vedranno la partecipazione di docenti di alto profilo e di importanti realtà culturali, tra cui l’Accademia di Storia di Bari, la Società Italiana di Storia Militare e la prestigiosa associazione culturale Historia Ludens» sottolinea Fabio Belsanti, organizzatore dell’evento e CEO di AgeOfGames -. Mettiamo insieme sviluppatori, accademici, intellettuali, filosofi e artisti provenienti da tutto il mondo per riflettere su come il videogioco –o meglio, il ludus, nella sua evoluzione storica e tecnologica –abbia sempre influenzato la civiltà umana fin dall’antichità, e oggi, nella sua forma videoludica, continua a farlo in modo ancora più profondo, andando ben oltre il semplice intrattenimento e permeando ogni ambito della nostra vita».

Non solo videogiochi, dunque.

«Il gioco di ruolo dal vivo è strettamente legato al videogioco, poiché appartiene allo stesso universo ludico. Attraverso il gioco di ruolo dal vivo è possibile ricreare in prima persona quelle situazioni fantastiche che molti desiderano sperimentare anche nell’ambito videoludico, vivendo direttamente esperienze immersive e narrative» aggiunge Andrea Fanelli, Ala – Associazione Ludica Apulia.

«Videogiochi, ricostruzione storica, scherma medievale e tiro con l’arco sono ambiti che si intrecciano perché condividono una matrice comune: la cultura. È una cultura che portiamo avanti in questa città da molti anni, dal 1998 a oggi, attraverso un ampio ventaglio di attività.

Da allora promuoviamo corsi di scherma e di tiro con l’arco, insieme a iniziative di divulgazione e didattica che adottano come metodologia privilegiata la ricostruzione storica. Un approccio che permette a chi partecipa ai nostri progetti di entrare in contatto diretto con la storia, toccandola davvero con mano» conclude Fabio Armenise, Compagnia d’Arme Stratos.

(video)Games & (alta)Cultura è organizzato e promosso da AgeOfGames, fondata a Bari nel2001, tra le realtà più dinamiche, innovative e culturalmenteorientate del panorama videoludico italiano ed europeo. CollaboranoITS Apulia Digital Academy e Apulia Film Commission. Il festival siavvale di prestigiose partnership da tutta Europa. Per maggiori informazioni su ospiti, partner e programma completo dell’evento, consultare i seguenti siti web: www.ageofgames.net/video-games-high-culture o www.videogamesandhighculture.com/it/domande/domande-2025.html.