
La Giunta regionale della Puglia, su proposta dell’assessora all’Ambiente, ha approvato l’atto di indirizzo per l’affidamento in house alla Fondazione IPRES (Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali) di un progetto di supporto tecnico-scientifico di fondamentale importanza per la pianificazione del settore rifiuti.
Si tratta del progetto denominato “Analisi dei costi del ciclo integrato dei rifiuti urbani in Puglia e valutazione degli impatti fiscali e sociali sulla TARI”, che con un impegno finanziario di € 303.902,30 e una durata biennale, è rinnovabile per ulteriori due anni ai fini del monitoraggio.
L’iniziativa nasce dalla crescente complessità del sistema di gestione del ciclo dei rifiuti urbani, acutizzata dall’evoluzione normativa, dal ruolo di AGER nella validazione dei Piani Economico-Finanziari e dalla delineazione di un quadro impiantistico sempre più articolato.
Secondo l’assessora regionale con questo provvedimento Regione Puglia intende fare chiarezza sui temi più sentiti dai cittadini e dalle amministrazioni che riguardano il costo del ciclo integrato dei rifiuti e l’impatto della TARI sulle famiglie e sulle imprese. L’affidamento a Fondazione IPRES ci doterà di uno strumento scientifico e oggettivo per mappare in dettaglio i costi, valutare la reale pressione fiscale della tassa sui rifiuti e analizzare le agevolazioni in vigore, permettendoci di individuare dove e come intervenire per ottimizzare la gestione e, in prospettiva, alleggerire il carico sui cittadini più fragili. È un passo necessario per una gestione trasparente ed equa.
Il progetto si articola in quattro Work Packages (WP) principali:
• WP1: Ricognizione e analisi dei dati sulla produzione e i modelli di gestione dei rifiuti.
• WP2: Mappatura dei costi del ciclo integrato.
• WP3: Rilevazione della pressione fiscale della TARI.
• WP4: Analisi dell’impatto sociale e delle agevolazioni.

