Premio I fiori blu 2025 vincono Mastrocola, Zanchini e Giordano Bruno Guerri

LA BELLEZZA CONTRO IL BUIO E IL DOLORE.
VINCE “IL DIO DEL FUOCO” DI PAOLA MASTROCOLA IL PREMIO “I FIORI BLU” 2025
“La libreria degli indecisi” di Giorgio Zanchini vince il Premio di lettori e lettrici. A “Benito.
Storia di un italiano” di Giordano Bruno Guerri il Premio della Giuria Studentesca
È stato un successo di pubblico e d’affetto da veri booklovers l’evento conclusivo del Premio Nazionale Letterario


“I fiori blu”, nato a Foggia, giunto alla sua sesta edizione e celebrato, grazie al partenariato istituzionale con il Comune, nel magnifico contenitore storico del Teatro Umberto Giordano.
Tante le emozioni nel corso della serata presentata sul palco da Neri Marcorè e da Alessandra Benvenuto
direttrice artistica della kermesse letteraria in blu e presidente dell’omonima associazione.
«Il Premio I fiori blu coinvolge tanti tipi di persone e differenti generazioni oltre che fasce della società- ha detto il conduttore- Unisce anche letteratura e cinema attraverso l’arte audiovisiva con “booktrailerinblu”. È un premio coinvolgente per l’intera città, anche per i numerosissimi partner protagonisti del progetto: per Foggia un salotto importante, in cui è possibile incontrare e conoscere personalità di rilievo del panorama culturale italiano».
Ad aprire l’evento infatti è stato il Premio Booktrailer in Blu, vinto dal Liceo Marconi e dall’Istituto Pascal. Il
progetto Booktrailer, che ha coinvolto gli istituti secondari e l’Ateneo della città, è confronto e desiderio vivo di tradurre in immagini le parole lette. In teatro sono stati proiettati i video dei vincitori e delle vincitrici nelle varie categorie premiate.
Ma veniamo ai libri in concorso.
Tre i premi letterari attesi e svelati durante l’appuntamento letterario, a cui hanno partecipato tutte le autorità e le istituzioni della città pugliese.
Alla documentatissima opera saggistica dello storico Giordano Bruno Guerri, “Benito. Storia di un italiano” edita da Rizzoli è andato il Premio della Giuria Studentesca.
Il presidente del Vittoriale degli Italiani ha accolto la notizia con entusiasmo: «Vincere il premio assegnato dagli studenti mi dà un piacere particolare direi addirittura superiore a quello che avrei se avessi vinto il premio di Giuria Tecnica o Popolare, perché in particolare per questo libro delicato dimostra un’attenzione dei giovani, una grande serietà nell’analizzare le problematiche storiche e storiografiche che è un buon segno per questo Paese, quindi ringrazio gli studenti e I fiori blu, evviva evviva»
Al giornalista Giorgio Zanchini è stato assegnato il Premio Speciale della Giuria Popolare. Il suo libro “La libreria degli indecisi” edito da Mondadori è stato il più votato da lettori e lettrici.
«Sono veramente felice, non me l’aspettavo- ha commentato il presidente del Premio Campiello- e sono
doppiamente felice perché ho vinto proprio questo Premio. Sono stato molto colpito dalla passione e dalla partecipazione che circonda I fiori blu. È sempre bello vedere il coinvolgimento delle persone intorno a un progetto che crea comunità, in particolare».
Dal canto suo il presidente della Giuria Tecnica Paolo Mieli ha ammesso:
«È stato difficile scegliere queste dieci candidature come ogni anno. E anche molto complicato arrivare alla selezione del libro vincitore. Questo è un Premio giovane, ma allo stesso tempo l’unico Premio dell’Italia meridionale con un suo dinamismo tutto particolare, perché con grande attenzione prende in considerazione temi e generi editoriali diversificati, che possano essere diretti a variegati lettori e lettrici. Con un impegno importante e 2025 molta dedizione coinvolge giovani delle scuole accanto agli adulti, anche direttamente con l’assegnazione del Premio di Giuria Studentesca. Così ogni anno l’evento conclusivo è un grande successo e si sente che il pubblico della città di Foggia ne è sempre più innamorato e attende con ansia l’edizione successiva”.
A vincere il Premio Giuria Tecnica è stata la scrittrice Paola Mastrocola con il suo “Il dio del fuoco” edito da
Einaudi, che con una scrittura armoniosa e onirica crea un grande protagonista, un dio minore storpio e rifiutato.
Una incantevole fiaba dark mitologica come poche nel panorama letterario italiano.
La romanziera ha avuto parole molto lusinghiere per tutta la manifestazione: «Il Premio I fiori blu è un premio speciale: limpido, e gentile. Come I fiori blu, che nascono dal fango. Sono felice di averlo vinto, e proprio con Efesto, che è un dio che soffre e sa cos’è il male, ma reagisce creando bellezza. Un esempio, in questi tempi bui».
Dal palco del Teatro Giordano è arrivato anche un forte messaggio di pace. La letteratura e la scrittura, come l’ha definita il premio Nobel Svetlana Aleksievic, sono un atto di protesta interiore. La possibilità di togliere dall’oblio corpi e storie e restituirli alla vita.