Puglia, dall’enogastronomia all’editoria: ecco le cinque imprese centenarie della regione

Casa Vinicola Apollonio, Cantina Coppola, D’Alfonso Del Sordo, Editrice Salentina e Leone De Castris rappresentano la regione all’evento annuale dell’Unione Imprese Centenarie italiane, il 15 novembre a Firenze. Il presidente Amarelli: “Evolvere senza perdere coerenza” 


Bari, 12 novembre 2025. Dai profumi del vino alle pagine della cultura, la Puglia sarà protagonista al convegno nazionale delle Imprese Centenarie Italiane con cinque aziende simbolo della tradizione e dell’ingegno del territorio. 

La Casa Vinicola Apollonio, fondata nel 1870 a Monteroni di Lecce, rappresenta una delle più antiche cantine del Salento: da generazioni produce vini di pregio da vitigni autoctoni esportando l’identità salentina nel mondo. La Cantina Coppola di Gallipoli (Lecce), le cui origini risalgono al 1489, è invece una delle realtà vinicole più longeve d’Italia e tra le prime ad aver unito la produzione enologica all’ospitalità e all’enoturismo di qualità. Sono protagoniste del vitivincolo anche D’Alfonso Del Sordo, nata nel 1860 a San Severo (Foggia), che custodisce una tradizione vitivinicola che valorizza i vitigni del nord della regione. Chiude il gruppo la Leone De Castris, nata nel 1665 a Salice Salentino (Lecce), e famosa per aver creato nel 1943 il celebre Five Roses, primo vino rosato imbottigliato in Italia. A rappresentare la cultura e la stampa c’è invece la Editrice Salentina di Galatina (Lecce), fondata nel 1861, punto di riferimento per l’editoria locale e per la promozione della cultura meridionale. 

All’evento, dal titolo “Longevità aziendale e costruzione del futuro – Heritage, Intelligenza Artificiale e Persone” che si terrà a partire dalle 10 della mattina all’Auditorium della Fondazione CR Firenze in via Folco Portinari 5, parteciperanno istituzioni, università e aziende storiche italiane per un confronto su cosa significa essere un’impresa longeva: un valore che non si misura solo negli anni di attività, ma nella capacità di innovare restando fedeli alla propria identità.

Il convegno è promosso con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Firenze, di Confindustria Toscana e dell’Università degli Studi di Firenze.

Nel corso della giornata si alterneranno interventi, testimonianze e riflessioni sul rapporto tra tradizione, tecnologia e capitale umano, con la consegna del Premio di Laurea UicItalia 2025 e del Premio Centum 2025, riconoscimenti dedicati rispettivamente alle nuove generazioni e alle personalità che meglio incarnano i valori dell’impresa italiana. 

“Essere un’impresa centenaria non significa solo aver resistito al tempo, ma averlo saputo interpretare e vivere nella maniera giusta. La vera longevità – spiega Fortunato Amarelli, presidente della Unione Imprese Centenarie Italiane – è la capacità di evolvere senza perdere coerenza, di innovare senza rinunciare alla propria anima. È questo il messaggio che vogliamo trasmettere: il futuro dell’impresa italiana si costruisce con le persone, con la cultura e con la consapevolezza delle proprie radici”. 

L’Unione 

L’Unione Imprese Centenarie Italiane (UicItalia) è stata fondata a Firenze nel 2000 e riunisce i brand, familiari e non familiari, con almeno 100 anni di attività Made in Italy. Ad oggi le imprese centenarie che aderiscono all’Unione sono 53, dalla Lombardia alla Puglia, dalla Liguria alle Marche.