
- I cittadini devono essere pronti a riconoscere contenuti manipolativi, design coinvolgenti e prodotti generati dall’IA
- Influencer e creatori di contenuti dovrebbero essere soggetti alle regole sui contenuti media
- Le piattaforme social sono la principale fonte di informazioni per i giovani
Secondo il Parlamento Europeo, è necessario un coordinamento dell’UE per proteggere cittadini e democrazie all’interno dell’ambiente digitale, data la sua natura globale e transfrontaliera.
In una risoluzione adottata martedì, con 447 voti favorevoli, 128 contrari e 78 astensioni, i deputati europei affermano che l’alfabetizzazione mediatica e l’apprendimento digitale sono competenze fondamentali per tutti i cittadini e dovrebbero quindi essere promosse lungo tutto il percorso educativo e oltre, sul posto di lavoro, all’interno dell’apprendimento permanente e attraverso un approccio a livello di intera società.
Riconoscendo design coinvolgente, tecniche persuasive e contenuti generati dall’IA
L’alfabetizzazione mediatica e l’apprendimento digitale sono fondamentali per dare potere ai cittadini verso una navigazione più sicura nell’ambiente digitale, consentendo loro di identificare disinformazione, manipolazione e interferenza di informazioni straniere, cyberbullismo e altre forme di danno online, affermano i deputati europei.
Incoraggiano la cooperazione tra organizzazioni pubbliche e private per la promozione dell’alfabetizzazione mediatica in tutta l’UE, garantendo che l’uso degli strumenti di apprendimento digitale nell’istruzione sia privo di influenze commerciali indebite e che la cooperazione con il settore privato sia guidata dall’interesse pubblico.
Le politiche sull’alfabetizzazione dei media dovrebbero dare potere alle persone di tutte le età di comprendere come il design delle piattaforme possa contribuire alla loro comprensione delle informazioni, secondo il Parlamento, che vuole che i cittadini siano in grado di riconoscere il design che crea dipendenza e i contenuti emotivamente manipolativi. I programmi di alfabetizzazione mediatica e apprendimento digitale potrebbero anche aiutare gli utenti a distinguere tra contenuti editoriali, commerciali e sintetici, identificare tecniche persuasive e riconoscere contenuti generati dall’IA.
Un ecosistema mediatico che protegga i minorenni e regole più chiare per gli influencer
Nel quadro della valutazione della Direttiva sui Servizi Media Audiovisivi (AVMSD), i deputati europei chiedono ulteriori misure per proteggere i minori che utilizzano piattaforme di condivisione video. Dato “il loro ruolo significativo nel plasmare i modelli di consumo di informazioni, in particolare tra i giovani”, i deputati europei vogliono anche che influencer e creatori di contenuti siano soggetti a regole sui contenuti mediatici, con codici di condotta e linee guida chiare.
Citazione
“Le democrazie non possono lasciare i cittadini ad affrontare da soli la disinformazione, il design che crea dipendenza e gli interessi commerciali delle grandi piattaforme. L’alfabetizzazione mediatica e l’apprendimento digitale devono diventare competenze di base per tutti, a tutte le età. L’Europa deve fornire alle persone la capacità di comprendere l’ambiente digitale e di navigarlo in sicurezza, e stabilire regole chiare per le piattaforme, gli influencer e i contenuti generati dall’IA nella vita pubblica e nell’istruzione”, ha dichiarato il relatore Marcos Ros Sempere (S&D, ES).
Contesto
Secondo la Commissione Europea, il 97% dei giovani nell’UE utilizza internet quotidianamente e le piattaforme social stanno diventando la principale fonte di informazioni per i giovani dai 15 ai 24 anni. Esistono differenze significative tra gli approcci dei paesi UE all’alfabetizzazione mediatica e all’apprendimento digitale, in termini di curricula scolastica, livello di supporto finanziario e autorità o organismi competenti coinvolti, poiché le politiche educative sono una competenza nazionale.

