Rifiuti Abbandonati da 15 Mesi nei Pressi della Scuola “Manzoni – Lucarelli” nel Municipio 4 di Bari, forse la volontà è di non raccoglierli!

Nel cuore del Municipio 4 di Bari, tra via Gorizia e via Ada Negri, si trascina da oltre quindici mesi una situazione di degrado che ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Nonostante le numerose segnalazioni inviate all’AMIU, alla Presidente del Municipio e al Sindaco di Bari, la realtà è rimasta immobile: rifiuti abbandonati, vegetazione fuori controllo e marciapiedi completamente inutilizzabili continuano a circondare una delle zone più frequentate del quartiere, a pochi metri dalla Scuola Secondaria di Primo Grado “Manzoni – Lucarelli”.

È difficile immaginare come, in un arco di tempo così lungo, non si sia riusciti a rimuovere rifiuti che giacciono da mesi – in alcuni casi da oltre due anni – tra le abitazioni e un istituto scolastico. La vegetazione, mai manutenuta, ha invaso interi tratti di marciapiede, rendendoli di fatto inutilizzabili per residenti, studenti e genitori.

In alcuni punti, rovi e sterpaglie hanno raggiunto quasi due metri d’altezza, sommergendo completamente i rifiuti e creando un evidente rischio incendio. La fermata dell’autobus davanti alla scuola è raggiungibile solo camminando sulla carreggiata, poiché il marciapiede è totalmente ostruito dalla vegetazione.

Ogni lunedì e giovedì, proprio nei pressi della scuola, è presente un presidio AMIU per la raccolta differenziata. Tuttavia, questo servizio non ha competenza sulla rimozione dei rifiuti abbandonati. Lo stesso vale per l’addetto allo spazzamento e per la sede AMIU di Ceglie del Campo.

Il risultato è un rimpallo di responsabilità che, da oltre un anno, impedisce qualsiasi intervento concreto. Nel frattempo, il quartiere resta ostaggio di una situazione che nessuno sembra voler affrontare.

La presenza costante dei rifiuti non è solo un problema estetico. Attira insetti, genera cattivi odori e rappresenta un potenziale rischio sanitario, soprattutto per i più giovani che frequentano quotidianamente la scuola.

Ma c’è un aspetto ancora più grave: il messaggio che questa incuria trasmette. Accettare che il degrado possa prosperare davanti a un luogo di formazione significa normalizzare l’abbandono, educare all’indifferenza, abituare le nuove generazioni all’idea che la cosa pubblica non meriti rispetto.

I residenti chiedono soltanto ciò che dovrebbe essere garantito a ogni cittadino: decoro, sicurezza, manutenzione ordinaria. Dopo quindici mesi di attesa, è legittimo domandarsi come sia possibile che nessun intervento sia stato programmato o eseguito.

Il Municipio 4 merita risposte, ma soprattutto merita azioni. Perché il degrado non si combatte con le promesse: si combatte con la presenza, la manutenzione e il rispetto del territorio.