Sabato 12 e domenica 13 settembre | MURO LECCESE | “Terra! Questo non è (più) un borgo” con residenze artistiche, mostre, installazioni, video mapping, teatro, concerti, talk e la partecipazione di Franco Arminio

Sabato 12 e domenica 13 settembre la seconda edizione del festival nel cuore di Borgo Terra. Le residenze artistiche con gli abitanti, il paesologo e poeta Franco Arminio, mostre e installazioni, video mapping, teatro, concerti e il talk “Vuoto a rendere” sul futuro dei piccoli centri.

 
Due serate tra arti visive, suoni, teatro, pensiero, cibi, vini e spiriti, con residenze, mostre diffuse, performance, concerti, spettacoli, visite guidate e occasioni di confronto sul destino dei piccoli centri.Sabato 12 e domenica 13 settembre, il nucleo medievale fortificato attorno al Palazzo del Principe di Muro Leccese accoglie la seconda edizione di “TERRA! Questo non è (più) un borgo”, trasformando vicoli, corti e piazze in un paesaggio attraversato da opere, persone e visioni.L’iniziativa nasce da untessuto urbano rimasto intatto nella forma ma progressivamente impoverito di presenze e funzioni, con l’obiettivo di restituirgli relazioni, immaginazione e possibilità. Non una semplice manifestazione ospitata in un centro storico, dunque, ma un processo che prova a rimetterlo in dialogo con il presente, immaginandone il futuro rispettandone il passato.

Nelle settimane precedenti, artisti e operatori culturali hanno lavorato aBorgo Terra, antico nucleo medievale fortificato sviluppatosi attorno al Palazzo del Principe, incontrato la comunità, raccolto oggetti, memorie e testimonianze, traducendo quanto emerso in installazioni site-specific. Il festival rappresenta larestituzione pubblica di questa ricerca, sviluppata sul campo a partire dalle architetture, dalle tracce lasciate nel tempo e dai legami ancora vivi. Case, cortili, passaggi e aree comuni compongono così un’infrastruttura culturale temporanea, aperta a linguaggi differenti e forme di partecipazione innovative.
 
Che cosa accade quando un piccolo centro perde gradualmente abitanti, pur continuando a custodire un forte senso di appartenenza? La vicenda di Borgo Terra rende visibile questa condizione. Per secoli parte integrante della quotidianità del comune salentino, oggi appare sospeso tra memoria e opportunità, tra ciò che è stato e ciò che può ancora diventare. “TERRA! Questo non è (più) un borgo” scaturisce proprio dal tentativo di riattivarlo senza limitarsi a riempirlo di appuntamenti, sperimentando invece modi diversi di conoscerlo, frequentarlo e immaginarne nuove prospettive.
 
Tra gli appuntamenti principali, il poeta e paesologoFranco ArminioconLa grazia della fragilità, il percorso espositivoSuttaTerra, nato dalle residenze artistiche conGabriele Albergo,Viviana Casaluci,Maurizio Buttazzo,Martina Dominici,Roberto Ciardo,Luigi MusaròeCustodi@ aps, il talk “Vuoto a rendere. Case, risorse, comunità: cosa serve per tornare ad abitare”, il racconto teatrale “Terra una volta…” della compagniaAlibie i live diMundialeCocoa Thrill. Il programma comprende inoltre le tradizioni popolari conI Sonareddhi, la musica itinerante deI FanfarroniconLuca MannoeMarco PagliaradellaGambling Band, il videomapping “Tra cielo e terra” a cura diSira video designe con le musiche originali diAlbisUmbra, levisite guidatecurate daCustodi@ aps,Le PutechediSpiritosaedExtra Bazart, dedicato ad artigianato contemporaneo, illustrazione e design.
 
«TERRA! è l’esclamazione dell’avvistamento. È una chiamata all’attenzione verso un luogo che chiede di essere riconosciuto non solo per quello che è stato, ma per quello che può tornare a essere», sottolineaSara Spano, assessora alla Cultura, Turismo e Programmazione strategica del Comune di Muro Leccese. «Dobbiamo riprendere a guardare Borgo Terra, ad attraversarlo, a pensarlo come centro e non come margine. Ma all’avvistamento deve seguire l’approdo: quest’anno siamo entrati nel borgo, lo abbiamo ascoltato attraverso le storie di chi ci ha vissuto, di chi ne è stato parte e di chi ancora lo abita. Le opere e gli incontri nascono proprio da quelle voci. Per questo TERRA! non è un’operazione d’immagine né un esercizio di conservazione del passato, ma un laboratorio di pratiche culturali, sociali e urbane per costruire futuro».
 
Il progetto, realizzato con il sostegno delComune di Muro Leccese – Assessorato alla Cultura, Turismo e Programmazione strategica, è ideato e organizzato dall’associazioneCustodi@ APSeBig Sur, in collaborazione conCoolclub.

PROGRAMMA
Sabato 12 settembre alle 19:00inPiazza del Popolo, l’apertura sarà affidata aI Sonareddhi, espressione della nuova generazione della tradizione popolare salentina.Alle 19:30arriveràFranco Arminiocon “La grazia della fragilità”, una cerimonia lieta e pensosa che intreccia poesia, visioni e orazioni civili. Attraverso versi e riflessioni sulle fragilità individuali e collettive, il poeta interroga la crisi della dimensione comunitaria e cerca nuove forme di vicinanza, trasformando ogni incontro in un’esperienza unica, costruita anche sul rapporto con il pubblico e con il luogo. Alle 20:45, la facciata della piazza sarà animata da “Tra cielo e terra”, videomapping diSIRA Video Designaccompagnato dalle composizioni diAlbisUmbra.Dalle 21:00, le strade del centro antico saranno percorse daI Fanfarroni, conLuca MannoeMarco PagliaradellaGambling Band, mentre prenderà forma “SuttaTerra”, percorso espositivo curato da Big Sur in collaborazione con Custodi@ aps, con allestimenti di Francesco Maggiore e Maurizio Buttazzo. Gli interventi firmati da Gabriele Albergo, Viviana Casaluci, Maurizio Buttazzo, Martina Dominici, Roberto Ciardo, Luigi Musarò e Custodi@ aps restituiscono il lavoro maturato durante la residenza, attraverso l’ascolto, la ricerca e il dialogo con gli abitanti.Alle 21:15,21:30,21:45e22:00, laCasa famiglia AmatoinVico Pignatelliospiterà “Terra una volta…” della compagniaAlibi, racconto riservato a venti spettatori per turno.Dalle 21:30, traPiazzetta Luigi Maggiullie le vie circostanti, arriveranno ancheLe Puteche, con cibi, vini e spiriti proposti daSpiritosa, edExtra Bazart, dedicato ad artigianato contemporaneo, illustrazione e design.Dalle 22:00, il live deiMundial, progetto di Carmine Tundo, Roberto Mangialardo e Alberto Manco, intreccerà radici pugliesi e ricerca elettronica contemporanea.
 
Domenica 13 settembre alle 19:30
nell’atrio diPalazzo del Principeil talkVuoto a rendere. Case, risorse, comunità: cosa serve per tornare ad abitare porterà al centro del dibattito politiche abitative, fondi europei, processi partecipativi e sostenibilità economica della progettazione culturale. Il caso di Muro Leccese diventerà così il punto di partenza per interrogarsi su una questione che riguarda centinaia di realtà italiane: quanto dello svuotamento dei centri minori è ancora reversibile? Al confronto prenderanno parteAntonio Lorenzo Donno, sindaco di Muro Leccese,Georgia Tramacere, europarlamentare,Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia,Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce,Juri Battaglini, architetto, fondatore e associato di Metamor, eLudovico Esposito, esperto di progettazione europea e fundraising culturale. A moderare sarannoSara Spano, assessora alla Cultura, Turismo e Programmazione strategica di Muro Leccese, eAlberto Manzi, architetto e co-ideatore del festival Ri-genera.Alle 20:30sarà nuovamente visibile “Tra cielo e terra” e riaprirà “SuttaTerra”. Contemporaneamente partiranno le visite guidate “Storia, memorie e visioni contemporanee”, curate daCustodi@ apscon la partecipazione diGianluca Palmade La scatola di latta.Dalle 21:30,Piazzetta Luigi Maggiulliospiterà “Paese sonoro”, con le musiche diAlbisUmbra, affiancato dalle proposte gastronomiche di Spiritosa e dalla selezione diExtra Bazart. La chiusura, alle22:00,sarà affidata aiCocoa Thrill, formazione salentina che guarda ai Sud del mondo fondendo cumbia, afro-funk e groove tropicali.
  Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Info e programmaterramuroleccese.it