
L’Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha ospitato la cerimonia di Gala della ventinovesima edizione del Magna Grecia Awards, per la prima volta co-organizzata con l’Ateneo. Una scelta che ha dato alla serata una cornice nuova: la solennità laica di un luogo che vive di conoscenza e memoria.
Fondato nel 1997, il Magna Grecia Awards ha onorato in ventinove edizioni oltre cinquecento personalità dell’arte, della cultura, del giornalismo, della giustizia e del sociale. Un percorso fondato sulla qualità, sull’indipendenza e sul merito.




























Il tema di questa edizione è stato “Senza Fine”, omaggio a Ornella Vanoni e Gino Paoli: la cultura non si esaurisce, il merito non ha scadenza, la memoria non smette di produrre significato.
L’Aula Magna ha fatto il resto. Il silenzio tra un riconoscimento e l’altro, le parole dei premiati che riempivano la sala, la tensione emotiva di chi saliva sul palco sapendo di ricevere qualcosa di più di un premio: un atto di riconoscimento pubblico, davanti a una comunità. Più di venti personalità provenienti dal cinema, dalla musica, dalla politica, dal sociale, dal giornalismo, dalla scienza e dalla giustizia si sono alternate in una cerimonia di straordinaria eleganza.
I venti riconoscimenti sono stati deliberati dal Comitato Scientifico Nazionale. I premi portano i nomi della mitologia greca, reinterpretati come categorie vive del presente — dalle arti alla scienza, dal giornalismo alla giustizia. Ai premiati è stata consegnata La Linea della Vita, opera di Paolo Sant’Angelo.
A rendere possibile l’incontro tra Magna Grecia Awards e Università è stata la visione del Rettore professor Roberto Bellotti:
La sinergia tra l’Università degli Studi di Bari e il Magna Grecia Awards ha rappresentato un momento di apertura concreta dell’Ateneo alla città.Troppo spesso ci si chiede se Bari sia una realtà che si limita a ospitare gli universitari o se sia, invece, una vera città universitaria. Questo evento ha dimostrato, nei fatti, la seconda tesi. Avere ospitato una manifestazione così significativa nei nostri spazi è il segno tangibile della nostra attenzione verso eventi culturali e di spettacolo che si aprono all’intera cittadinanza.» Rettore Roberto Bellotti












I PREMIATI
Premio Euterpe — Camilla Ardenzi, nipote di Ornella Vanoni, cantante
Premio Melpomene — Amanda Campana, attrice
Premio Arete — Eugenia Carfora, Preside di Caivano
Premio Talia — Sasy Cominale, prima attrice transgender della televisione italiana
Premio Aletheia — Camilla Costanzo & Lucilla La Puma, registe e produttrici
Premio Clio — Giulia Di Stefano, giornalista, conduttrice di Agorà su Rai 3
Premio Logos — Dario Fabbri, analista geopolitico, direttore di Domino
Premio Politeia — Roberto Garofali, magistrato, già Sottosegretario del Governo Draghi
Premio Kairos — Oscar Matteo Giuggioli, attore
Premio Dike — Nicola Graziano, magistrato, Presidente UNICEF Italia
Premio Eleutheria — Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti civili
Premio Agora — Roberto Napoletano, giornalista, direttore de Il Messaggero
Premio Nike — Veronica Yoko Plebani, atleta paralimpica, Milano-Cortina 2026
Premio Calliope — Emanuela Rossi, attrice e doppiatrice
Premio Asclepio — Gabriele Sani, psichiatra, Policlinico Gemelli IRCCS
Premio Elpis — Gabriele Vagnato, comico, conduttore e creator
Premio Hermes — Manuele Velo, attore
IL PREMIO ECCELLENZA FRANCO SALVATORE
Tre dei venti riconoscimenti portano il nome di Franco Salvatore, co-fondatore del Magna Grecia Awards, scomparso il 20 gennaio 2008. È il riconoscimento più alto della manifestazione, quest’anno assegnato a Giovanni Grasso, Francesco Pannofino e Lina Sastri.
La cerimonia è stata prodotta e diretta da Assunta De Prisco per AdP, scritta da Alessandro Sansoni e Lorena Magliocco, condotta dallo scrittore Fabio Maria Salvatore e il Premio ha come Direttore Scientifico il dottor Pierfrancesco Bove
«Investire in cultura oggi non è un lusso, è una necessità. In un momento in cui tutto sembra spingere verso la frammentazione e il silenzio, scegliere di stare insieme attorno alla bellezza e al merito è un atto di resistenza civile. Questa edizione del Magna Grecia Awards all’Università degli Studi di Bari non è un punto di arrivo: è l’inizio di un sentiero che abbiamo tracciato insieme, con l’Ateneo e con chi crede che la cultura sia ancora la lingua più potente che abbiamo per costruire futuro.»
Assunta De Prisco, Produttrice e Direttrice della cerimonia

