Sicurezza stradale, spot Asset – Regione Puglia vince riconoscimento nazionale per la comunicazione pubblica

Aggiudicato a Roma, tra 70 enti candidati da tutta Italia, il riconoscimento alle migliori esperienze pubbliche di comunicazione organizzato dalla Fondazione Italia Digitale

Bari, 17 giugno 2026 – Il videospot sulla sicurezza stradale “Al volante il cellulare può aspettare”, realizzato dall’Agenzia Asset – Regione Puglia, ha vinto il Primo premio “Smartphone d’Oro” 2026 organizzato dalla Fondazione Italia Digitale nell’ambito degli Stati generali della comunicazione pubblica tenutisi a Roma.

Si tratta del riconoscimento annuale – giunto alla settima edizione – alle migliori pratiche, da parte di enti pubblici, di comunicazione, informazione, servizi ai cittadini attraverso le piattaforme e gli strumenti web, social, chat, intelligenza artificiale, realtà virtuale.

Lo spot dell’Asset, giudicato da una giuria di esperti e da una popolare via web (oltre 20mila votanti) come la migliore pratica fra le 70 candidate da enti pubblici di tutta Italia, rientra nell’ambito delle attività educative organizzate dal Centro Regionale di Monitoraggio e governo della Sicurezza Stradale (CReMSS) – responsabile Pierpaolo Bonerba – che fa capo alla stessa Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio.

Diffuso a lungo dalle tv pugliesi, lo spot – art director Carlo Curci – evidenzia come guidare sia un atto di responsabilità verso sé e gli altri, equiparando l’uso dello smartphone al volante al guidare bendati. Un’idea di impatto, realizzata a basso costo, che lancia un messaggio forte e chiaro.

“Accogliamo la notizia con grande soddisfazione; questo riconoscimento – commenta il direttore Asset Elio Sannicandro – corona anni di impegno sul versante dell’educazione stradale da parte dell’Asset e della Regione Puglia, testimoniato da varie iniziative, a cominciare dal progetto ‘La strada non è una giungla’ condotta da dieci anni in Puglia nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, ma anche da spot, incontri e altri eventi sul tema. Il lavoro è lungo, una semina che passa dalla formazione delle giovani generazioni e punta a mutare l’approccio culturale ai pericoli della strada e al valore della vita”.