
8, 15, 17 febbraio 2026
STORICO CARNEVALE DI GALLIPOLI
Dall’8 al 17 febbraio torna lo Storico Carnevale di Gallipoli con tre appuntamenti che rendono protagonista anche quest’anno la tradizione della lavorazione della cartapesta, i carristi gallipolini e i riti storici della Kalè Polis legati al periodo carnescialesco
Oggi il via con la prima sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati: colori, musica e divertimento ma con chiari messaggi su ATTUALITÀ e RIFLESSIONE SOCIALE
Super ospite IL PICCOLO PRINCIPE NICHOLAS ORI, mascotte del carnevale di Viareggio
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Domenica 15 febbraio
Replica sfilata su Corso Roma con i grandi carri allegorici e gruppi mascherati
Martedì 17 febbraio
uno dei momenti più attesi e identitari della tradizione locale: la sfilata del carretto funebre di Lu Titoru con cui si chiude il carnevale
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Su Corso Roma è tornato in scena anche quest’anno lo Storico Carnevale di Gallipoli, regalando alla città e ai visitatori una prima giornata di festa che ha confermato il profondo legame tra tradizione, identità e partecipazione popolare. Un rito collettivo che affonda le proprie radici nella storia della Kalè Polis e che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi grazie alla forza delle sue rievocazioni e al lavoro artigiano delle maestranze locali.
Lo Storico Carnevale di Gallipoli 2026 ha preso ufficialmente il via nella mattinata di oggi, domenica 8 febbraio, con uno dei momenti più simbolici della manifestazione: la lettura dell’Editto e il saluto dei Regnanti, che ha sancito la temporanea cessione del regno di Kalè Polis a Re Candallinu e Regina Mendula Riccia, figure storiche del Carnevale gallipolino che incarnano lo spirito della festa e della goliardia popolare. A seguire, il corteo storico ha attraversato le vie del centro storico, impreziosito dalla presenza di musicanti e sbandieratori, offrendo uno spettacolo di grande suggestione.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00, la festa è entrata nel vivo su Corso Roma con la grande sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.
CARRI E ALLEGORIA: ATTUALITÀ E RIFLESSIONE SOCIALE
Protagonisti indiscussi della sfilata sono stati i carri allegorici, realizzati dagli storici maestri della cartapesta gallipolina insieme ai loro team. Quattro quelli di prima categoria presentati quest’anno: opere imponenti e fortemente simboliche, capaci di unire spettacolarità e contenuto, affrontando temi di grande attualità, riflessione sociale e immaginario collettivo.
Tra questi, Vivere da pagliaccio del Team Oreste Scorrano ha proposto una potente allegoria della società contemporanea, mettendo in discussione la superficialità e la perdita di valori del nostro tempo. Il gigante in costruzione del Team Coppola ha raccontato, attraverso la metafora di un grande gigante LEGO, un percorso fatto di sacrifici, lavoro condiviso e resilienza, simbolo della storia e dell’identità dei carristi gallipolini. Con Tra sogno e realtà, il Team Monterosso ha accompagnato il pubblico in un viaggio immaginifico ispirato al mondo di Alice, trasformando il carro in uno specchio dell’anima e del viaggio interiore. Infine, I.A. – Era meiu quandu stavene pesciu! del Team Fideliter Excubat ha acceso i riflettori sul rapporto tra uomo e intelligenza artificiale, offrendo una riflessione critica sul progresso tecnologico e sul rischio di perdita dell’umanità.
I carri di prima e seconda categoria, insieme ai gruppi mascherati, hanno dato vita a una sfilata ricca di colori, musica e significati, confermando una tradizione che a Gallipoli si tramanda da generazioni. Il corteo, aperto da sbandieratori e musicanti, ha accompagnato l’arrivo dei Regnanti fino alla tribuna posizionata su Corso Roma, all’altezza di piazza Tellini.
Al termine della sfilata, musica e intrattenimento in piazza Tellini con DJ Pia.
L’intera sfilata è stata trasmessa in diretta televisiva su Telerama.
OSPITE SPECIALE: IL PICCOLO PRINCIPE, MASCOTTE DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO
Ad aprire il corteo, subito dopo i Regnanti, sono stati ospiti speciali gli interpreti del musical Il Piccolo Principe, con al centro il piccolo Nicholas Ori, 9 anni, protagonista dello spettacolo e mascotte del Carnevale di Viareggio. Attraverso la presenza del giovane artista toscano si è creato un simbolico collegamento tra due delle più importanti tradizioni carnevalesche italiane.
Ori e tutto il cast de Il Piccolo Principe hanno trascorso a Gallipoli l’ultima settimana, poiché la produzione dello spettacolo ha scelto la Città Bella e il Teatro Italia come sede per il riallestimento di questo show dei record, che ha già incantato oltre 150.000 spettatori in tutta Italia. Qui si sono svolte le prove generali e il debutto con un’anteprima aperta al pubblico, andata in scena ieri e oggi. Un riconoscimento importante per Gallipoli, che diventa punto di partenza di un grande progetto artistico nazionale, in vista del tour 2026 che toccherà i principali teatri italiani, a partire dal Teatro Olimpico di Roma l’11 febbraio.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il Carnevale proseguirà domenica 15 febbraio, sempre su Corso Roma, con la partenza del corteo dei Regnanti alle ore 15.00, che darà ufficialmente il via alla seconda e ultima sfilata dei carri allegorici di prima e seconda categoria e dei gruppi mascherati. La giornata si concluderà con la rappresentazione di Lu Titoru, antica maschera gallipolina, a cura della Parrocchia San Lazzaro.
Sul palco di piazza Tellini, l’animazione e la presentazione saranno affidate a Giampaolo Viva e Sabina Blasi de I Malfattori.
A seguire, sempre in piazza Tellini, musica e intrattenimento con i Black Out.
Durante tutta la manifestazione sono previsti collegamenti televisivi con Telenorba.
La giornata conclusiva si svolgerà martedì 17 febbraio ed è dedicata a uno dei momenti più attesi e identitari della tradizione locale: la sfilata del carretto funebre di Lu Titoru. Il corteo partirà alle ore 16.30 da via Raimondo Pasca e attraverserà alcune vie del centro storico fino a raggiungere Piazza Duomo, dove è prevista una breve sosta per l’esternazione pubblica del cordoglio. Il carretto, allestito con drappi, fiori e lumi funebri, sarà seguito dalle chiangimorti e dai familiari di Titoru, giovane soldato tornato dalla guerra e morto tragicamente per soffocamento a causa di una polpetta mangiata con ingordigia, in una rappresentazione che unisce teatralità, ironia e memoria popolare. Il corteo farà infine ritorno in via Raimondo Pasca, dove le fasi conclusive saranno scandite dai dodici rintocchi delle campane. Al termine, in via Raimondo Pasca verrà posizionata la Caremma, fantoccio che raffigura una vecchietta vestita di nero, riempita di paglia e botti, ai cui piedi è posta un’arancia con sette piume di cappone, una per ogni domenica di Quaresima, che resterà esposta fino al giorno di Pasqua, quando a mezzogiorno verrà fatta esplodere e bruciare secondo l’antico rito di purificazione.
Lo Storico Carnevale di Gallipoli, ancora una volta, unisce tradizione, spettacolo e partecipazione collettiva, confermando il profondo legame tra cultura popolare e identità del territorio gallipolino.
Il Comune di Gallipoli ha affidato l’organizzazione dell’evento a Carta Bianca srl, con il patrocinio gratuito di Puglia Culture.

