Strade inquiete il nuovo libro di Marino Pagano e Angelo Palmieri

Esce il nuovo libro di Marino Pagano e Angelo Palmieri: un viaggio tra Medioevo e contemporaneità alla scoperta delle radici culturali della mobilità umana

È disponibile in libreria e online il nuovo volume firmato dal giornalista, docente e divulgatore culturale Marino Pagano, assieme al sociologo, editorialista e scrittore di origini bitontine Angelo Palmieri. Il libro, pubblicato da Intermedia Edizioni (119 pagine, 16 euro), sarà presentato nelle prossime settimane e nei prossimi mesi in una serie di incontri pubblici, dibattiti e appuntamenti culturali.
L’opera propone una riflessione originale e interdisciplinare sul tema della mobilità umana, mettendo in dialogo Medioevo e contemporaneità, con l’obiettivo di superare stereotipi consolidati e restituire al passato medievale la sua complessità storica, sociale e culturale. Attraverso una solida ricostruzione storiografica, supportata da fonti e interpretazioni critiche, il volume analizza pellegrinaggi, spostamenti di mercanti, studenti, artigiani e comunità migranti, mostrando come la mobilità costituisse una dimensione strutturale della vita medievale, capace di generare reti di scambio economico, circolazione delle idee, trasmissione dei saperi e trasformazioni culturali profonde.
Il Medioevo emerge così non come epoca immobile e chiusa, ma come un vero e proprio laboratorio dinamico di incontri, contaminazioni e mediazioni, nel quale il viaggio assume un valore antropologico, simbolico e formativo. In questo contesto, particolare attenzione è dedicata al tema dell’ospitalità, intesa non come semplice gesto caritatevole o sentimentale, ma come pratica istituzionale, educativa e sociale, regolata da monasteri, ospizi, confraternite e strutture di accoglienza che disciplinavano il rapporto tra individuo, comunità e alterità. L’ospitalità diventa quindi uno strumento pedagogico e politico, capace di costruire legami sociali, regolare i conflitti e favorire processi di integrazione.
Il confronto con la contemporaneità apre una profonda riflessione sociologica sulle migrazioni attuali, sui meccanismi di inclusione ed esclusione, sulle dinamiche della tolleranza, sulle paure collettive e sulle rappresentazioni simboliche dello straniero. Attraverso un’analisi critica dei modelli sociali e culturali della modernità globale, il volume mette in luce rischi e opportunità della mobilità contemporanea, interrogando i concetti di identità, confine, appartenenza e cittadinanza.
Integrando la riflessione filosofica di Umberto Galimberti sulla figura del viandante, inteso come paradigma di mobilità consapevole ed etica del limite, il libro propone una rilettura del Medioevo come spazio di soglie, transiti e traduzioni culturali, capace di offrire ancora oggi strumenti interpretativi utili per comprendere l’alterità e costruire comunità più inclusive, solidali e responsabili.
Un’opera che unisce rigore scientifico e chiarezza divulgativa, rivolta non solo agli studiosi, ma anche a insegnanti, studenti, operatori culturali e a tutti coloro che desiderano comprendere in profondità uno dei fenomeni più complessi e decisivi del nostro tempo.