Table Grape Conference 2026: a Catania il baricentro della filiera dell’uva da tavola

Table Grape Conference 2026:
a Catania il baricentro della filiera dell’uva da tavola

Si terrà il 4 dicembre al Four Points by Sheraton di Catania la Table Grape Conference, la giornata di confronto dedicata all’uva da tavola che riunisce produttori, tecnici, ricercatori, organizzazioni di produttori, imprese e istituzioni per fare il punto sulle sfide presenti e future del comparto.

Promosso da Fruit Communication e Fruit Lab insieme a CUT, APEO e all’Associazione Siciliana Uva da Tavola, con il sostegno dei Consorzi IGP e il supporto internazionale di Fruitnet, l’evento porrà l’accento sui grandi temi che attraversano oggi la viticoltura da tavola- L’appuntamento – gratuito e rivolto a tutti gli operatori del comparto – nasce nel solco tracciato da LUV Fiera, la prima biennale europea interamente dedicata all’uva da tavola, e inaugura ufficialmente il percorso di avvicinamento alla seconda edizione della Fiera, in programma dal 20 al 22 ottobre 2026 alla Nuova Fiera del Levante di Bari.

Il programma: acqua, difesa, mercati e varietà al centro del confronto

La giornata si aprirà con la tavola rotonda inaugurale “Valori e strategie condivise per il futuro del comparto”, che metterà a confronto le principali esperienze italiane legate alla valorizzazione dell’uva da tavola: sul palco, accanto a Mirko Sgaramella, interverranno Vincenzo Di Piazza (Associazione Siciliana Uva da Tavola), Massimiliano Del Core (CUT), Giacomo Suglia (APEO) e i rappresentanti delle tre IGP italiane dell’uva da tavola. A chiudere il panel, l’intervento dell’assessore regionale Luca Sammartino sulle prospettive istituzionali e di sviluppo del comparto.

Il secondo momento della mattinata sarà dedicato al nodo cruciale acqua e difesa fitosanitaria, in un contesto normativo e climatico sempre più complesso: agronomi, ricercatori universitari e Consorzi di Bonifica metteranno a fuoco criticità e possibili soluzioni, con uno sguardo anche all’innovazione varietale. Seguiranno gli interventi delle aziende partner e la lectio del prof. Rosario Di Lorenzo (Università di Palermo) dedicata all’evoluzione genetica dell’uva da tavola.

Nel pomeriggio, la Conference entrerà nel vivo dei dati e dei mercati: il quadro statistico sarà affidato ai dati del catasto varietale, alle analisi di CSO Italy sui consumi e alla lettura di Ismea sulla produzione e sui flussi europei dell’uva da tavola. Spazio poi alla GDO, con il buyer talk.

La giornata si chiuderà con due tavole rotonde tematiche:

  • una dedicata al post-raccolta, con il coinvolgimento di Università, OP e imprese specializzate;
  • una focalizzata su breeding e ricambio varietale, che vedrà confrontarsi i principali protagonisti internazionali del miglioramento genetico (Sun World, AVI-Arra, Bloom Fresh, Grape Evolution) sul futuro delle varietà e sulle strategie per rispondere alle sfide del mercato globale.

La partecipazione alla Table Grape Conference darà inoltre diritto al riconoscimento di crediti formativi professionali.

LUV Fiera e la partnership con Fruitnet

L’evento – quest’anno alla sua seconda edizione – ha fatto il suo esordio nel 2024, in occasione di LUV Fiera. E adesso è pronto a tornare con un’importante novità: la collaborazione con Fruitnet, il network internazionale dell’informazione ortofrutticola.

La partnership, che diventa ufficiale proprio in occasione della Table Grape Conference, garantirà all’eccellenza mediterranea di incontrare la scena internazionale, portando il percorso avviato a Catania fino al cuore della prossima edizione di LUV Fiera.

La Table Grape Conference non è un semplice convegno, ma un laboratorio di visione – sottolinea infatti Mirko Sgaramella, project manager di LUV Fiera –. Vogliamo che diventi il luogo in cui la filiera si guarda dentro, mette in fila criticità e punti di forza e prova a costruire una rotta condivisa. L’obiettivo è unire le competenze tecniche del campo con la capacità analitica della ricerca e la concretezza delle imprese”.

“In questa prospettiva – aggiunge Sgaramella – la Table Grape Conference assume un ruolo strategico: è l’osservatorio permanente in cui chi produce, chi innova e chi prende decisioni può parlarsi in modo diretto. È da qui che parte il percorso che condurrà la filiera verso LUV Fiera 2026, con una consapevolezza nuova e una visione più internazionale”.