Taranto, III Summer School “Intrecci Mediterranei” con partecipanti da Italia, Spagna, Turchia, Egitto – Oikos Mediterraneo

Si è conclusa a Taranto la terza edizione della Summer School “Intrecci Mediterranei”, dedicata al tema“Verso un nuovo paradigma per le professioni”. L’iniziativa organizzata da Oikos, Centro per l’Ecologia Integrale del Mediterraneo, giunge alla sua terza edizione ed ha riunito studenti, docenti, ricercatori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo.

Il programma ha proposto una riflessione interdisciplinare sui cambiamenti che stanno trasformando il lavoro e le competenze professionali. integrale, innovazione, sostenibilità, responsabilità sociale, cultura d’impresa, cooperazione internazionale e costruzione della pace sono stati affrontati come elementi di un nuovo paradigma fondato non soltanto sulle competenze tecniche, ma anche sulla capacità di prendersi cura delle persone, delle relazioni e dei territori.

Una sette giorni dove, attività formative, i laboratori e i momenti di confronto hanno coinvolto direttamente gli studenti, favorendo l’elaborazione di idee e proposte. La loro partecipazione, il loro entusiasmo e la qualità dei contributi hanno rappresentato uno dei risultati più significativi dell’edizione.

Taranto non è stata soltanto la sede della Summer School, ma una componente essenziale del percorso. I partecipanti hanno conosciuto da vicino la città, la sua storia, il patrimonio culturale e ambientale e le realtà impegnate nella valorizzazione del territorio. L’esperienza ha mostrato come vulnerabilità, identità e ricchezza culturale possano diventare risorse strategiche per immaginare nuove traiettorie di sviluppo.

«Questa terza edizione conferma la volontà di Oikos Mediterraneo di costruire uno spazio stabile di formazione, dialogo e progettazione tra le diverse sponde del Mediterraneo», dichiara frateFrancesco Zecca, Presidente di Oikos Mediterraneo e, continua « per riflettere su un nuovo paradigma per le professioni significa formare persone capaci di coniugare conoscenza, responsabilità, apertura internazionale e attenzione alle comunità».

Un ruolo centrale è stato attribuito anche all’impresa. «L’impresa non può essere considerata soltanto come un’organizzazione economica, ma come un sistema di relazioni capace di produrre valore per le persone e per i territori», afferma Vincenzo Mercinelli, CEO di Con-tatto impresa sociale, parte del Direttivo. «Le professioni del futuro richiedono una cultura imprenditoriale fondata sulla cura, sull’ascolto, sulla collaborazione e sulla responsabilità verso le comunità».

«La presenza di ospiti e docenti provenienti da diversi Paesi ha arricchito profondamente questa edizione e ha consentito loro di conoscere da vicino la vocazione, le bellezze e le risorse della nostra Taranto», sottolinea Andrea Sestino, Professore di Innovazione e Marketing, e componente del Comitato Scientifico-Organizzativo. «Grazie al prezioso coordinamento con il Comune di Taranto, il Museo Archeologico MArTA, il Centro KETOS, Jonian Dolphin Conservation e il WWF Taranto, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza autenticamente immersiva nel patrimonio culturale, ambientale e identitario della città, completata dalla giornata trascorsa a Masseria Cuturi». «È stato particolarmente significativo accoglierli a Taranto e accompagnarli nella conoscenza della città, dei suoi luoghi e dei suoi valori. Il confronto internazionale ha mostrato come il territorio possa diventare un laboratorio aperto nel quale formazione, ricerca, innovazione e identità contribuiscono a ridefinire il significato stesso delle professioni».

«Il nuovo paradigma delle professioni e dell’accoglienza deve necessariamente fondarsi sulla qualità delle relazioni e sulla capacità di costruire la pace», evidenzia Alessandra Morelli, tra le speaker della Summer School. «Il Mediterraneo può tornare a essere uno spazio di incontro e di conoscenza reciproca, recuperando quella vocazione al dialogo che, nel corso dei secoli, ha trovato espressione anche nel sabir, la lingua franca nata dall’intreccio tra idiomi e culture differenti. Le relazioni costruite tra studenti, docenti e comunità provenienti da Paesi diversi rappresentano un patrimonio da coltivare per contribuire a società più giuste, inclusive e pacifiche». Importante, la presenza del Vicesindaco Mattia Giorno nella giornata inaugurale e conclusiva, a rimarcabile impegno del Comune di Taranto.

L’iniziativa, con main sponsor APRI International, Conprofessioni, è patrocinata da Pontificia Università Antonianum, Comune di Taranto, Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la Camera di commercio di Brindisi-Taranto, la Casa delle Tecnologie Emergenti, Fondazione Centisum Annunm pro Pontefice, CUIRIF, Rete Francescana del Mediterraneo, Happy Network, Serveco, Federforamzione, Unione Italaina cooperative, insieme a eme a numerose realtà culturali, ambientali e produttive del territorio.

Le attività hanno interessato alcuni dei luoghi più rappresentativi di Taranto e della provincia, tra cui KETOS, Jonian Dolphin Conservation, l’Oasi WWF, Masseria Cuturi e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA.

La terza edizione si chiude con nuove relazioni, idee progettuali e prospettive di collaborazione, confermando il Mediterraneo come spazio privilegiato per ripensare le professioni e costruire modelli di sviluppo più umani, responsabili e sostenibili e, soprattutto con il momento cruciale conclusivo  della consegna a Confprofessioni, rappresentata dall’Avv. Giampaolo Di Marco – e la sottoscrizione –  del Manifesto dei Giovani per le Professioni, elaborato dai partecipanti durante i giorni della Summer School, quale testimonianza dell’impegno condiviso verso un futuro professionale più sostenibile, inclusivo e responsabile. La giornata si è poi conclusa con la consegna degli attestati ai partecipanti.

Oikos Mediterraneo dà appuntamento alla prossima edizione della Summer School e al IV Meeting dell’Ecologia Integrale, previsto a Novembre 2026.