
Torna ad Andria ilFestival della Disperazione, la manifestazione nazionale che, alla sua IX edizione, è ormai diventata l’appuntamento letterario di riferimento di tutto il Sud Italia. Al via il21 giugnocon il tema “Un eterno affanno”per una proposta che arricchisce il palinsesto perun intero mese di eventi, incontri e spettacoli, fino al 26 luglio. Una programmazione, come sempre negli spazi delSeminario Vescovile di Andria, più ampia grazie anche alla nuova sezione a cura delFuturo Anteriore Festival– l’appuntamento andriese dedicato ai giovani – con proposte dedicate alle visioni del domani.
«Con il claim “Un eterno affanno”, il festival porta l’attenzione su quella sensazione di apnea esistenziale che accomuna generazioni e contesti diversi, tra stress lavorativo, iperconnessione e crisi ecologica. Un affanno che non è più solo stanchezza, ma una condizione strutturale del vivere contemporaneo, un ritmo collettivo che scandisce le giornate e confonde desideri autentici con aspettative esterne. In questo scenario, il festival non propone soluzioni facili né ricette motivazionali, ma crea uno spazio condiviso in cui questo fiato corto può trasformarsi in linguaggio, musica, pensiero critico e persino leggerezza. Un ruolo centrale lo gioca la sezione Futuro Anteriore Festival, pensata come zona di transizione tra presente e aria che potremo – o dovremo – respirare. Non un semplice segmento del programma, ma un innesto vitale che rinnova e rilancia l’intero percorso del festival. »ha dichiarato il direttore artisticoGigi Brandonisio.
Tantissimi gli ospiti che arriveranno ad Andria per la rassegna, daValerio Lundini, conI VazzaNikki, aFrancesco Pannofino, daValerio ApreaaTricarico, passando perNicola Lagioia,Chiara Valerio,Ilaria Gaspari,Mario Desiati,Francesca Sangalli,Massimo Carlotto,Emanuela Cappello,Ester Viola,Roberto Mercadinie tanti altri.
TUTTI GLI APPUNTAMENTI– Una stagione di grandi incontri e spettacoli che animeranno il capoluogo pugliese. Arriverà infatti ad Andria la comicità surreale e imprevedibile diValerio Lundinie iVazzaNikkicon lo spettacoloInnamorati della Vita: con lo spirito caustico, ironico e nonsense che li contraddistinguono gli artisti si esibiranno in un mix di nuove canzoni che spaziano tra rock’n’roll, rockabilly e pop cantautorale.
Farà tappa al Festival della Disperazione anche ilcantautore Tricaricocon il suo concept show musicaleBuonasera, sono Tricarico, lo spettacolo che riflette la sua poetica surreale, ironica e a tratti malinconica dove l’artista si racconta, sempre affiancato dal pianistaMichele Fazio.
L’attoreFrancesco Pannoffinodarà vita a uno dei romanzi più suggestivi degli ultimi anni nato dalla penna di Josè Saramago:Le intermittenze della morte,che vede l’incontro della parola scritta alla voce scenica e che restituisce tutta la forza visionaria e ironica del romanzo. L’apocalisse è davvero vicina e inevitabile? L’attoreValerio Apreanel suo spettacoloL’apocalisseporta in scena una serie di monologhi, scritti per lui da Marco Dambrosio. Un assolo ironico e surreale sul cambiamento, che usa comicità e assurdo per esorcizzare la paura della fine del mondo.
Tra gli ospiti ancheChiara Valerioche ci trasporterà nella vita dell’avvocata Lea Russo, protagonista del suo ultimo libroLa fila alle poste(Sellerio Editore), costretta a intraprende un’indagine interiore dove il vero crimine è un desiderio inconfessato. Parleremo invece di relazioni pericolose con lo scrittoreMassimo Carlottoche, attraverso il suo ultimo libroDanzate su di me(SEM Libri), accompagnato dal sassofonistaMaurizio Camardi, ci farà entrare nella vita di donne ferite ma indomite, che lottano per liberarsi da ruoli imposti.
Con lo scrittore Mario Desiati, invece, parleremo di futuro attraverso le letture che hanno ispirato il suo ultimo romanzoMalbianco(Einaudi).
Cosa succede quando il caos quotidiano prende il sopravvento nella nostra vita? Di questo con la filosofa e scrittriceIlaria Gaspariparleremo nell’appuntamento esclusivo per il Festival della Disperazione:Taccuino degli affanni, un modo per usare la scrittura in una mappa capace di individuare i sentimenti più sfuggenti instaurando un dialogo sincero con noi stessi. Ritroveremo Ilaria Gaspari in dialogo con lo scrittore e registaValerio Mieli, i due esploreranno il tema delle possibilità che la vita ci offre con l’incontroEsiste una strada per essere felici?ispirato all’ultimo romanzo di MieliScelgo tutto(La nave di Teseo).
Al Festival anche la comicaEmanuela Cappelloche porta in scena il suo primo showNon vi farà ridere, non vi farà piangere, non vi farà nienteche mescola ironia surreale e malinconia quotidiana. Attesissimo anche l’omaggio poetico e musicale a Franco Battiato: la speakerSilvia Boschero, accompagnata dalla cantautriceGiuae la violinistaAnaïs Drago, guiderà gli spettatori in un viaggio di dieci brani del cantautore rivisitati. Tra estasi, visioni e disincanti la performance indagherà l’identità come viaggio alla scoperta di sé.
Entreremo nella vita e nelle opere di Italo Calvino con l’avvocata e scrittriceEster Viola:attraverso ricordi personali, incontri sorprendenti e riletture affettuose riscopriremo la figura figura di uno degli scrittori più influenti del Novecento italiano.
Cosa significa “felicità”? E cosa c’entrano gli alberi? E i vichinghi? Perché William James Sidis, l’uomo più intelligente della storia, ha avuto una vita così infelice? Queste e molte altre domande si è posto lo scrittoreRoberto Mercadiniche con il suo monologoFelicità for Dummiescerca una risposta a cosa sia veramente la felicità.
Con il giornalistaLeonardo Merliniavremo modo di riscoprire un altro grande personaggio inafferrabile scrittore Arcimboldi, nato dalla penna di Roberto Bolaño. Merlini trascinerà il pubblico in una performance letteraria in cui scorrono libri, amori, incubi e deliri.
Sul palco del Seminario Vescovile arriverà anche la sceneggiatriceFrancesca Sangalliche con il suo spettacoloVolevo solo cambiare vitaracconta con ironia e leggerezza la crisi dei quarant’anni di una donna che, tra maternità, scrittura e frustrazioni quotidiane, decide di mollare tutto e trasferirsi a Londra con famiglia e gatta.
Gli spettacoli del Festival della Disperazione non finiscono qui, andrà in scena ancheUno spettacolo Italianodi e conNicola BorghesieNiccolò Fettarappache racconta la storia di due artisti smarriti, in un’Italia distopica, dove l’influenza politica ormai determina le scelte culturali e, per continuare a lavorare, i due non possono far altro che assecondare l’egemonia culturale per sopravvivere come teatranti. Tra ironia e provocazione, lo spettacolo racconta la loro trasformazione forzata e grottesca alla ricerca di una nuova identità politica e artistica. RitroviamoNiccolò Fettarappa, questa volta affiancato dall’attoreLorenzo Maragoni, anche nel doppio spettacolo ironico e graffianteShowpero, manifesto selvaggio contro il talentoeSolo quando lavoro sono feliceche smaschera il culto tossico del talento e del lavoro come vocazione, esplorando il confine sempre più labile tra identità e produttività. Sempre di lavoro discuteremo anche con lo scrittoreNicola Lagioiae in particolar modo di lavoro culturale: in un mondo in crisi, Lagioia rivendica con forza il ruolo della cultura come atto di resistenza civile e strumento di rinascita collettiva. Una riflessione che invita a non abbandonare il pensiero critico, perché solo l’arte e la letteratura possono ancora dare senso al presente e al futuro.
Appuntamento dunque ad Andria, dal 21 giugno al 26 luglio, per un mese di incontri e spettacoli per fuggire dall’eterno affanno.
Sarà possibile acquistare i biglietti dal 12/06/2025 sia suwww.festivaldelladisperazione.itche presso la segreteria del Festival sita in via Largo Seminario 18 ad Andria (orari 9:30 – 12:30 / 16:30 – 20:30).
Il Festival è ideato e organizzato dal Circolo dei Lettori di Andria. Si ringrazia per il sostegno Il Consiglio Regionale della Puglia, la Teca del Mediterraneo, Il Comune di Andria con gli assessorati al Futuro e alle Radici, l’Arciconfraternita Immacolata Concezione e per la collaborazione i partner Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino e i Presidi del Libro.


