
Il mare divora tutto in pochissimi secondi. L’acqua diventa bianca come di latte. Crolla, nel giorno degli Innamorati, l’Arco degli Innamorati a Torre Sant’Andrea, marina di Melendugno. Era stato ribattezzato così dai numerosi turisti che ne erano letteralmente innamorati In realtà per i pescatori era lu Pepe.
Il crollo è avvenuto molto probabilmente nella giornata di ieri. Ma la notizia è diventata virale solo stamattina.
“Un colpo al cuore”, dice il sindaco di Melendugno Maurizio Cisternino accorso sin dalle prime ore di questa mattina sul posto. “Mi hanno chiamato il presidente della Giunta regionale Antonio Decaro, il prefetto Natalino Manno, gli assessori regionali Sebastiano Leo, la consigliera Loredana Capone e numerosi attori e personaggi del mondo dello spettacolo che amano le nostre marine. Le piogge di questi giorni hanno provocato questo disastro in una costa così fragile come la nostra.
“È come un funerale”, ribadisce l’assessore al turismo Francesco Stella.
Tantissimi i curiosi che stanno affollando in queste ore la marina mettendo in difficoltà Polizia locale e Protezione civile.
“E’ come fare visita a un Amico morto”, dicono i salentini che sono accorsi sul posto sin dalle prime ore della mattina.
La zona è molto ricercata per il turismo lento, passaggio obbligato e scenografico per il Cammino del Salento. Infatti anche stamattina c’erano camminatrici provenienti da Lecce e da Aqui Terme, in Piemonte.
IL RISCHIO DI ALTRI CROLLI
Potrebbero esserci altri crolli perché lungo il costone sono evidenti altre crepe
Il Comune di Melendugno è stato uno dei pochi Comuni pugliesi a presentare un progetto di quattro milioni e mezzo per contrastare l’erosione costiera. Il progetto, proprio in questi giorni, è stato ritenuto ammissibile dalla Regione, ma non finanziato per mancanza di fondi che si auspica siano rimpinguati.

