
La Pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto” partecipa alla mostra “Bruno Calvani. La luce sull’antico”, che resterà aperta dal 1 marzo al 20 settembre 2026 nel Castello Angioino – Aragonese di Mola di Bari, con il prestito di tre opere della collezione.
L’esposizione, organizzata e promossa dal Comune di Mola di Bari e dalla Cooperativa Armida, è dedicata a Bruno Calvani, uno degli artisti più significativi della scultura italiana del Novecento, in occasione del quarantesimo anniversario della sua scomparsa.
Per l’occasione, la Pinacoteca contribuisce all’esposizione con tre sculture di grande valore storico e artistico dell’artista molese: Ritratto della sorella (1932) e Maschera (1933), acquisite nel 1982 dall’Amministrazione Provinciale di Bari direttamente dall’artista, e Testa, entrata a far parte del patrimonio museale nel 1957.
Le opere Ritratto della sorella e Maschera appartengono al periodo parigino dell’artista, quando Calvani partecipava all’École italienne de Paris, insieme a Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis e Onofrio Martinelli. Testa risale probabilmente ai primi anni Quaranta, dopo il rientro dell’artista a Milano.
Alla cerimonia di apertura della mostra che si terrà sabato 28 febbraio, alle 17.30, interverrà Micaela Paparella, consigliera della Città Metropolitana di Bari delegata alla Pinacoteca.
Il prestito delle opere rappresenta un momento fondamentale di dialogo e collaborazione tra istituzioni culturali, strumento essenziale per diffondere la conoscenza e valorizzare il patrimonio pubblico.
La Pinacoteca conferma così il suo ruolo di museo vivo e aperto, impegnato non solo nella conservazione, ma anche nella condivisione e promozione del proprio patrimonio artistico con il pubblico e con il territorio.

