
Nella giornata inaugurale, si esibiranno le band “under 35” del sassofonista Gabriel Marciano e del flautista Aldo Di Caterino. Le prime due giornate si svolgono col sostegno del bando Siae “Per chi crea”
Saranno il quartetto del sassofonista Gabriel Marciano (Vittorio Esposito pianoforte, Alessandro Bintzios contrabbasso, Cesare Mangiocavallo batteria) e il progetto “Crescendo Sphere” del flautista pugliese Aldo Di Caterino (Stefano Proietti piano, keyboards, Gian Marco De Nisi batteria, live electronics, Vittorio Cuculo sax alto e sax soprano, Giordano Panizza contrabbasso) a inaugurare martedì prossimo 30 giugno, alle 20.45 nell’anfiteatro dell’ex piscina comunale, la prima edizione di “Florere – Noci Jazz Festival”, organizzato dall’associazione Teatro dell’Ascolto presieduta dal contrabbassista e compositore Paolo Damiani in collaborazione con il Comune di Noci.

La manifestazione proporrà due giornate, il 30 giugno e il 1° luglio, dedicate ai giovani interpreti creativi italiani “under 35” con il sostegno del bando “Per chi crea” della Siae, oltre a un evento speciale in programma il 2 luglio per riallacciarsi alla prestigiosa tradizione che, dal 1989 al 2000, vide Noci imporsi all’attenzione internazionale quale centro pulsante della musica creativa del Vecchio Continente. Dopo i concerti della giornata inaugurale, il programma allestito dal direttore artistico Paolo Damiani – presidente della Federazione nazionale Il Jazz Italiano – in collaborazione con la cantante nocese Elena Paparusso proseguirà mercoledì 1° luglio – stesso luogo e stessa ora – con il quartetto del sassofonista Lorenzo Simoni (Vittorio Solimene pianoforte, Giulio Scianatico contrabbasso, Fabrizio Doberti batteria) e, nel secondo set, con Under 29 But Me, la band giovanile guidata dalla pianista romana Rita Marcotulli e completata da Elettra Minieri alle tastiere, Ava Alami alla voce, Daniele Bucci alla batteria, Andrea Cardone al sax e Damiano de Matteis albasso.
Giovedì 2 luglio sarà invece la giornata che intende ripercorrere la storia dell’Europa Festival Jazz di Noci, l’appuntamento nato per iniziativa di Vittorino Curci e Pino Minafra che nelle sue indimenticabili edizioni ospitò oltre quattrocento musicisti, da Misha Mengelberg a John Surman, da Mike Westbrook a Enrico Rava, da Evan Parker a Peter Kowald e Sergey Kuryokhin e che favorì la nascita dell’Italian Instabile Orchestra. Di quel festival, grazie al quale nel 1994 l’enciclopedia francese Grand Larousse ospitò un’ampia voce sul jazz italiano, si parlerà innanzitutto nel corso di un incontro in programma alle ore 17 al circolo Arci “U Capòne”, con interventi di Vittorino Curci, Fabrizio Versienti e Ugo Sbisà.
Alle 19,00 in Largo Torre, nel centro storico, in collaborazione con la Scuola di Musica Jazz del Conservatorio “Piccinni” di Bari, si terrà il concerto del duo Between the Lines formato da Vincenzo Di Gioia al sax e Marco Cutillo alla chitarra. La giornata si concluderà infine alle 21 nell’anfiteatro dell’ex piscina comunale: dopo una solo performance del sassofonista Roberto Ottaviano, andrà in scena il progetto Mandela’s Dream con la band formata da Donato Console al flauto, Vittorino Curci, Felice Mezzina e Gianni Console ai sax, Adolfo La Volpe chitarra, Valerio Fusillo mandolino, Pierpaolo Martino contrabbasso, Silvio Annese batteria e, in veste di solisti ospiti, Roberto Ottaviano ai sax, Michel Godard a tuba e serpentone ed Elena Paparusso voce.
I concerti saranno a ingresso gratuito per favorire la massima partecipazione e coinvolgere nuovi pubblici. La produzione di nuove musiche con il coinvolgimento di giovani talenti verrà testimoniata dalla registrazione live dei concerti che preluderà alla realizzazione di un disco.
Il festival Florere si svolgerà con il contributo di SIAE, MIC, Per Chi Crea, Comune di Noci, Puglia Sounds, Fondazione Musica per Roma; con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e in collaborazione con DeA-Sud Est Donne e CAV Andromeda, Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, Farina Pianoforti, Controluce, Associazione Culturale Cantierinpiedi, circolo Arci U Capone, Auand Records.
Di seguito alcune note informative sulle formazioni impegnate.
GABRIEL MARCIANO QUARTET – Attivo dal 2020, il gruppo vanta oltre 50 concerti tra Italia ed Europa su palchi prestigiosi (Casa del Jazz, Gaeta Jazz e rassegne a Madrid, Malaga e Dortmund. IL repertorio, tutto a firma del leader, unisce tradizione jazz, sonorità contemporanee e radici popolari. Nel 2024 la band ha pubblicato il suo primo album, “A Reason To Believe”, prodotto da Parco della Musica Records in collaborazione con l’Auditorium Parco della Musica di Roma e la Casa del Jazz.
CRESCENDO SPHERE – Formato da giovani talenti italiani già vincitori di premi in prestigiose competizioni, il quintetto fonde melodie liriche, ritmi complessi ed armonie eurocolte in composizioni originali che spaziano dal jazz contemporaneo alla classica con tocchi di elettronica e musica per immagini. Ogni live è un dialogo tra improvvisazione e rigore formale che crea un linguaggio inedito, originale e di forte impatto internazionale.
LORENZO SIMONI QUARTET – Guidato dal sassofonista e compositore Lorenzo Simoni, il quartetto fonde la tradizione afroamericana con influenze eterogenee, proponendo brani originali incentrati su melodia e danza. Già ospite di festival italiani di rilievo (Pisa Jazz, Veneto Jazz, Iseo Jazz), il gruppo ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra i quali il Premio Tamburini 2022, il Tomorrow Jazz 2022 alla Fenice di Venezia e il Barga Jazz Contest 2024.
UNDER 29 BUT ME – E’ il nuovo progetto live di Rita Marcotulli – pianista di fama mondiale premiata con il David di Donatello – che unisce tradizione, improvvisazione e contaminazioni stilistiche. Al pianoforte, la Marcotulli dialoga con giovani talenti del jazz italiano eseguendo composizioni proprie e brani scritti insieme alla figlia Elettra Minieri e interpretati da Ava Alami, straordinaria cantante di origini iraniane. “Il progetto – spiega la Marcotulli – nasce dal desiderio di porre l’accento sul lavoro di musicisti giovani e per me molto validi, con cui confrontarmi e intraprendere un nuovo viaggio artistico”.
BETWEEN THE LINES – Il duo esplora il vasto repertorio jazzistico in una chiave moderna e suggestiva. La dimensione del duo permette agli interpreti – tra i migliori talenti jazz del Conservatorio “Piccinni” – di esplorare le infinite possibilità dell’interplay, sfruttando le connessioni dirette e creando scenari musicali del tutto estemporanei ed improvvisati.
MANDELA’S DREAM – Tramite gli arrangiamenti di Gianni Console, questa formazione “aperta” intreccia avant-garde jazz, pop, rock e jazz sudafricano. Il gruppo unisce musicisti esperti e giovani talenti in un viaggio musicale sorprendente. Ad amplificare la tavolozza sonora dell’appuntamento, tre ospiti di eccezione quali Godard, Ottaviano e Paparusso.

