| In occasione del150° anniversario della morte di Francesco V d’Austria-Este, ultimoDuca di Modena e Reggio, laFondazione Croce Reale ha promossoun progetto di valorizzazione volto a riportare all’attenzione del pubblicouna parte significativa della produzione cameristica di Alessandro Gandini (1807–1871), compositore profondamente legato allavita musicale della corte estense. Nato e vissuto a Modena, Alessandro Gandini, figlio diAntonio Gandini (suo predecessore nella carica di direttore della musica e della cappella di corte), sviluppò fin da giovaneun linguaggio raffinato, capace di unirerigore formale ed efficacia espressiva. Le sue pagine cameristiche sonoefficace specchio della produzione ottocentesca di romanze da salotto, genere centrale nella vita culturale deicenacoli aristocratici e borghesi, caratterizzato daun serrato dialogo tra canto e pianoforte e dauna scrittura intensa ed elegante. Questo percorso di riscoperta è stato illuminato dalle luci della suaprima ribalta pubblica il 22 novembre 2025 all’Auditorium della Corale “Gioachino Rossini” di Modena, dove, alla presenza di un folto pubblico, si è svolto il concertoSiam faville ancor non spente. Musiche di Alessandro Gandini alla corte degli ultimi Duchi di Modena. In tale occasione è stato inoltre presentatoil progetto discografico dedicato a Gandini, concepito comeraccolta unitaria di 20 brani. L’incisione è stata realizzatanel luglio 2025 presso lostudio Magnani Records di Reggio Emilia, a cura diMattia Spaggiari e Sauro Rodolfi, con il contributo tecnico dei foniciDaniele Catellani e Luca Gavioli. Il progetto discografico prevede inoltre ladistribuzione digitale dei brani su tutte le piattaforme musicali indue volumi, di cui ilprimo, in uscita il 30 gennaio 2026, raccoglie10 tracce. |
| Questa silloge è interpretata datre solisti:Isabella Gilli, soprano modeneseclasse 1999, formatasi tra i conservatori di musica diModena e Reggio Emilia, con già all’attivo unrepertorio assai eterogeneo;Gianmarco Durante, baritono abruzzeseclasse 1995, impegnato in tutta Italia inproduzioni operistiche e cameristiche e distintosi innumerosi concorsi nazionali e internazionali;Luca Saltini, pianista e direttore d’orchestranato a Modena nel 1969, con unalunga esperienza concertistica e didattica, anche all’estero. L’album si apre conOh quanto l’anima, romanza di grande equilibrio espressivo che dà voce aun sentimento amoroso intimo e misurato, e prosegue conFalken Galopp, danza brillante e cadenzata che rivelail lato più leggero e mondano del compositore. Il fantasma introduceatmosfere più inquiete e ambigue, legate al tema della gelosia, mentreMezzanotte eLa Tomba si muovono suun registro più raccolto e contemplativo, evocandotoni drammatici e atmosfere di cupa sospensione.La notte procellosa, ambientata sulla nave di un pirata durante una tempesta notturna, si distingue perla forte tensione narrativa e peri contrasti espressivi che animano il dialogo tra voce e pianoforte. L’itinerario prosegue conIn Cielo!, duetto diintenso pathos in cui la malinconia iniziale si trasfigura inuna prospettiva di luminosa speranza, e conIl cavaliere e il suo Genio,scena lirica di ampie proporzioni, che alterna recitativi e arie, fondendoeleganza settecentesca e sensibilità romantica.La notte riporta infine l’ascolto inuna dimensione intima e lirica, debitrice digrazie arcadiche, mentreCare Memorie,schizzo pianistico pubblicato postumo, chiude l’album conun clima nostalgico e sognante. Questoprimo volume si presenta dunque comeun documento di grande valore artistico e storico, capace direstituire voce e attualità a una pagina importante del patrimonio musicale italiano ed europeo. |