
«Serve una legge che connetta cultura, impresa e territorio capace cli valorizzare non solo chi produce, ma anche i presidi socio culturali delle sale cinematografiche, creando condizioni stabili per lo sviluppo e la sostenibilità lavorativa di tutta la filiera audiovisiva regionale».
Cosi Giuseppe Di Sabato, presidente Anec Basilicata dopo l’audizione nella Quarta commissione consiliare permanente della Regione Basilicata dedicata all’esame del Disegno di legge “Regolamentazione e disciplina delle attività audiovisive e cinematografiche in Basilicata” audizione cui hanno preso parte Francesco Cicolella, Vice Presidente Agis Basilicata e Francesca Rossini Segretaria Agis Puglia e Basilicata. Nel corso dell’audizione, entrambe hanno posto l’accento, insieme agli altri interlocutori delle parti sociali, sulla strategia che deve costituire la base del nuovo impianto normativo: la produzione, motore creativo ed economico del comparto da sostenere con strumenti certi, coordinati e digitalizzati; i festival e le rassegne, riconosciuti come infrastrutture culturali permanenti, fondamentali per la promozione del territorio e la valorizzazione delle opere lucane; l’esercizio e la programmazione cinematografica, presidi culturali da potenziare come luoghi di socialità, formazione del pubblico e diffusione delle opere di qualità; infine la formazione e l’accompagnamento professionale.
Tra le proposte avanzate figurano misure specifiche per il sostegno alle sale cinematografiche che faticano a stare sul mercato distributivo ma vanno sostenute affinché non chiudano in quanto presidi sociali in molti paesi delle due province, misure per la loro riqualificazione tecnologica e misure per le loro attività di formazione del pubblico specie scolastico e programmazione d’essai. «L’obiettivo – ha concluso Di Sabato – è costruire un ecosistema audiovisivo lucano solido, inclusivo e capace cli generare valore culturale ed economico per l’intera comunità, per cui si ringrazia molto il Presidente Bardi ed i consiglieri per aver intrapreso questa strada e ci sia augura che il disegno di legge, accolti gli emendamenti di Anec, diventi al più presto una legge operativa, prima a sud Italia».

