
Organizzazione a cura del Canottieri Barion. Prove in programma dal 4 settembre
Bari e il Canottieri Barion di nuovo al centro del mondo della vela. Dal 3 al 7 settembre il capoluogo pugliese ospiterà il Campionato Italiano Assoluto di Dinghy 12’ giunto alla novantesima edizione e organizzato dal circolo barese di molo San Nicola su delega della Federazione Italiana Vela. E così il capoluogo pugliese tornerà capitale della Dinghy 12’, la più antica classe velica d’Italia, ad un anno dall’organizzazione di una tappa di Coppa Italia.

La manifestazione sarà presentata mercoledì 3 settembre alle 16,30 presso la sede del Canottieri Barion, alla vigilia del primo giorno di regata. L’evento, curato con il patrocinio del Comune di Bari, sarà valevole anche come quarta tappa della Coppa Italia: «L’assegnazione del Campionato Italiano – spiega il presidente del circolo Francesco Rossiello – testimonia quanto sia stato apprezzato il nostro impegno organizzativo negli ultimi anni. Uno sforzo doveroso nel rispetto di una tradizione antica: negli anni Cinquanta la città ha ospitato alcune edizioni dei campionati italiani e disponeva di una propria flotta Dinghy competitiva, come attestano i bellissimi esemplari in legno ancora custoditi in sede. Una disciplina bella da vedere e appassionante da praticare».
Sette le prove in programma: si comincia di giovedì 4 settembre con due prove al giorno sino a sabato 6, con la giornata di domenica 7 consacrata all’eventuale recupero. Il campo di regata sarà allestito nel tratto di mare antistante l’imboccatura del porto antico, sul lungomare Sud di Bari, con percorsi tipo bolina-poppa. Prevista la partecipazione di più di settanta equipaggi che invaderanno il circolo barese di molo San Nicola con le coloratissime vele e gli scafi in legno e vetroresina delle storiche imbarcazioni Dinghy. Premi per i primi cinque assoluti della classifica finale ma anche per il primo dei Dinghy Classici (scafo in legno), il primo delle classifiche Master (over 65 anni), Super Master (over 75), Legend (over 80), la prima Lady ed il primo equipaggio in doppio.
Fra i nomi più attesi, i migliori interpreti della dinghy come Vittorio D’Albertas del CV S.M.Ligure, vincitore all’Elba del titolo italiano nel 2024, e Alberto Patrone del Circolo Velico Cogoleto, dinghista dell’anno nel 2024, vincitore nella ranking list e detentore del titolo italiano delle barche classiche. Smaniosi di far bene i pugliesi, su tutti Mimmo Bottiglione della Sezione Velica Marina Militare Taranto, quest’anno sempre a podio nelle classiche. Insieme a lui gli atleti del Canottieri Barion Beppe Pannarale e Gigi Costantino, entrambi caricati da tante splendide prestazioni, oltre ad Andrea Micheli storico tesserato del CV Bari. Altra lotta avvincente si preannuncia tra gli equipaggi femminili, in particolare tra Francesca Lodigiani del Circolo Velico Santa Margherita Ligure, attuale segretario di classe, e Maria Elena Balestrieri del Circolo Nautico Chioggia.
All’evento il Canottieri Barion si presenterà nel migliore dei modi: sulle banchine del circolo sarà allestito un villaggio per l’accoglienza degli equipaggi delle imbarcazioni. In programma eventi sociali che coinvolgeranno armatori, equipaggi, sponsor e autorità, per onorare un appuntamento di grande prestigio che rinsalda lo storico legame fra Bari e la classe Dinghy. Proprio negli ultimi anni il CC Barion ha ripreso quota sulla scena nazionale con l’organizzazione di due tappe di Coppa Italia, nel 2022 e nel 2024, e di una coppa ABC interzonale nel 2025, sotto l’incessante spinta organizzativa di Stefano Antoncecchi, capo flotta Dinghy per la Puglia.
È la storia che si ripete, ancora una volta. Già in passato il capoluogo pugliese era stato sulla scena della classe Dinghy con l’organizzazione di cinque edizioni dei Campionati Italiani nel 1950, 1951, 1953, 1963 e 1967, a cura del Circolo della Vela. Erano gli anni ruggenti dei timonieri baresi Nicola Lapenna, Gianni Modugno vincitore di due titoli nel 1959 e nel 1962, Gianni Milano e Francesco Piccininni del Canottieri Barion. La tradizione si rinnova, con il circolo del presidente Rossiello capace di riscuotere consensi e fiducia in pochissimo tempo.
Dinghy 12′: oltre 110 anni di vela e passione
Il Dinghy 12’ è una storica deriva con scafo in legno o in vetroresina, con un’ampia velatura armata di picco. Nel panorama velico internazionale, poche altre imbarcazioni possono vantare una storia così lunga e ricca di successi. Nato nel 1913 dalla matita dell’inglese George Cockshott, questo gioiello di design ha saputo conquistare il cuore di velisti di ogni generazione, grazie alla sua semplicità, robustezza e prestazioni eccezionali.
Fin dalle sue prime regate, il Dinghy 12′ si è distinto per la sua versatilità, adattandosi con facilità a diversi tipi di acque e condizioni meteo. La sua popolarità è cresciuta rapidamente, portando alla fondazione della Classe Internazionale Dinghy 12′ nel 1919. Nel 1920 e 1928, la barca ha avuto l’onore di figurare come disciplina olimpica nelle edizioni di Anversa e Amsterdam, consacrando il suo status di icona velica. Proprio l’esperienza dei velisti italiani che vengono selezionati per le Olimpiadi di quegli anni la introduce nel nostro Paese, dove le prime imbarcazioni sono costruite nel 1929 e si tiene, nel 1931, il primo Campionato Italiano.
Il segreto del successo del Dinghy 12′ risiede nella sua accessibilità. Si tratta di una barca economica da costruire e mantenere. Inoltre, la sua semplicità di manovra la rende perfetta per chi si avvicina per la prima volta alla vela, ma allo stesso tempo offre sfide stimolanti anche ai velisti più esperti. Nel corso del suo secolo di vita, il Dinghy 12′ ha subito alcune modifiche al regolamento di stazza, pur mantenendo inalterato il suo spirito originario. L’introduzione di nuove tecnologie e materiali ha permesso di migliorare le prestazioni della barca, senza snaturarne l’essenza.
Oggi il Dinghy 12′ vanta una flotta attiva in oltre 20 paesi del mondo, con un numero crescente di appassionati che ne apprezzano le qualità uniche. La classe continua ad organizzare regate a tutti i livelli, dai campionati nazionali alle competizioni internazionali, offrendo un terreno di confronto ideale per velisti di ogni età e provenienza.
Nata nel 1969, l’Associazione Italiana Classe Dinghy 12′ (AICD), è impegnata nella valorizzazione e nella promozione di questa storica classe velica e conta oggi circa 300 iscritti. L’associazione, coordinata da Francesca Lodigiani segretario dal 2011, si adopera per preservare l’eredità del Dinghy 12′ e per trasmetterne i valori alle nuove generazioni di velisti. Ogni anno oltre 200 timonieri partecipano a più di 100 regate nazionali, zonali e locali – da Lugano a Palermo – sui loro scafi in legno e vetroresina, per un totale di circa 150 giornate sulle boe compresi i numerosi campionati invernali. Le flotte maggiori sono concentrate in Liguria, nell’Alto e Medio Adriatico, sui Laghi Prealpini e nel Lazio. C’è poi una buona attività in Sicilia a Mondello e di recente si è ricostituita una flotta in Puglia.
Il Dinghy 12′ rappresenta più di una semplice barca a vela. È un simbolo di tradizione, sportività e passione per il mare. La sua storia ultracentenaria è una testimonianza della sua capacità di unire persone di tutto il mondo sotto il segno di un comune amore per la vela.