Via libera da TRAN ed ENVI sulla rendicontazione delle emissioni dei trasporti

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Martedì, le Commissioni Trasporti e Ambiente hanno sostenuto nuove regole che introducono una metodologia unica dell’UE per il calcolo delle emissioni di gas serra provenienti dai servizi di trasporto.

Secondo l’accordo provvisorio, negoziato dai negoziatori del Consiglio e del Parlamento, guidati dai relatori del PE Norbert Lins (PPE, DE) e Antonio Decaro (S&D, IT), nel novembre 2025 e confermato dal Consiglio nel marzo 2026, il calcolo delle emissioni dei trasporti seguirà uno standard comune. L’obiettivo è rendere più facile confrontare le prestazioni ambientali dei diversi mezzi di trasporto in tutta l’UE e affrontare il greenwashing.

Le aziende di trasporto non avranno l’obbligo di calcolare le proprie emissioni di gas serra, ma se sceglieranno di farlo per motivi di rendicontazione, contrattuali o di commercializzazione, o quando richiesto da altre norme UE, dovranno applicare la metodologia comune dell’UE.

Per ridurre l’onere amministrativo e finanziario sulle aziende, in particolare per le piccole e medie imprese, i deputati europei hanno ottenuto un impegno da parte della Commissione a sviluppare uno strumento di calcolo pubblico, semplice e gratuito.

Per maggiori dettagli potete consultare il comunicato stampa sull’esito delle trattative tra il Parlamento Europeo e il Consiglio e il testo dell’accordo.

Passi successivi

La raccomandazione di sostenere la posizione del Consiglio, che rappresenta l’accordo dello scorso anno sulla contabilità delle emissioni di gas serra dei servizi di trasporto, è stata approvata dalle Commissioni Trasporti e Ambiente con 81 voti favorevoli e 16 contrari e con quattro astensioni. Ora deve essere approvata dall’intera Camera, prevista per aprile