
Mercoledì 17 dicembre, alle ore 18, nella Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” alla presenza del Sindaco Metropolitano, Vito Leccese, e della Consigliera Delegata alla pianificazione territoriale, tutela del paesaggio e valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca Corrado Giaquinto, Micaela Paparella, sarà inaugurata la mostra “Viaggio parallelo. Paesaggi a confronto”, promossa dalla Città Metropolitana di Bari.
L’esposizione, a cura di Giuseppe Pavone, presenta quaranta fotografie di Angela Cioce, Francesca Della Toffola, Giuseppe Pavone, Michele Roberto e tre opere di Iginio Iurilli, offrendo un dialogo visivo tra differenti interpretazioni del paesaggio contemporaneo.
Per l’occasione sarà, inoltre, presentato il catalogo edito da Mario Adda Editore, con testi di Giuseppe Pavone, Chiara Troccoli Previati e Pasquale Guaragnella.
“Viaggio parallelo. Paesaggi a confronto” rappresenta la terza fase del progetto avviato nel 2005 da Giuseppe Pavone, dedicato alla ricerca sul paesaggio e sulle sue trasformazioni. Questa nuova edizione propone un confronto tra linguaggi e sensibilità differenti, intrecciando fotografia e arte per invitare il pubblico a riflettere sul modo in cui guardiamo, abitiamo e interpretiamo gli spazi che ci circondano.
Il viaggio di Michele Roberto lungo la Via Francigena toscana, da Lucca a Radicofani, dialoga con quello di Giuseppe Pavone, sviluppato lungo la linea ferroviaria: due esperienze complementari, una lenta e immersiva, in cui il paesaggio diventa territorio dell’anima, l’altra filtrata, urbana e ritmica, osservata dal finestrino in movimento.
Il lavoro di Angela Cioce mostra come il viaggio possa assumere una dimensione mentale e introspettiva: attraverso la lettura, il movimento si fa emotivo e culturale e, anche restando fermi, consente di attraversare spazi, tempi e storie.
Le fotografie di Francesca Della Toffola giocano sul doppio piano fra realtà e riflesso, rivelando come due mondi paralleli possano coesistere e dialogare nello stesso sguardo.
Le opere di Iginio Iurilli, infine, introducono un percorso nella memoria e nella materia.
Raspi d’uva dipinti (acquisita dalla Pinacoteca nel 1986) testimonia la capacità dell’artista di evocare stratificazioni emotive e storiche del nostro paesaggio, mentre Paesaggio africano (1998) e Una cotta per Bianca (2018) rimandano rispettivamente all’arsura ocra del deserto e alla dimensione sottomarina, fluida e acquatica.
Accogliere questa mostra in Pinacoteca ha un significato particolarmente simbolico. Proprio nelle sale del museo metropolitano, infatti, nel 1984, su iniziativa di Luigi Ghirri, prese forma “Viaggio in Italia”, una delle esperienze più influenti della fotografia italiana contemporanea.
La mostra resterà aperta al pubblico fino all’11 gennaio 2026.

