
Simbolo dell’edizione 2026 la grande bottiglia avvolta da catene spezzate a Casa Coldiretti
Liberare anche il vino pugliese dalle catene della burocrazia, dai costi crescenti e dalle barriere che ne frenano la competitività significa dare nuovo slancio a un comparto strategico per l’economia regionale, permettendo alle imprese di investire ancora di più in qualità, innovazione, enoturismo e promozione nei mercati. È quanto evidenzia Coldiretti Puglia, in occasione dell’inaugurazione del Vinitaly 2026, dove arriva un messaggio chiaro a sostegno della filiera vitivinicola regionale, una delle più importanti d’Italia con oltre 90mila ettari vitati, circa 7,6 milioni di ettolitri di produzione e un valore dell’export che supera i 231 milioni di euro.
Simbolo dell’edizione 2026 del Salone è la grande bottiglia di vino avvolta da catene spezzate che campeggia all’ingresso di Casa Coldiretti e rappresenta in modo emblematico la condizione del settore, che anche in Puglia deve fare i conti con il peso della burocrazia, con l’aumento dei costi di produzione e con dinamiche di mercato spesso penalizzanti.
Una situazione che rischia di frenare un comparto che invece ha dimostrato grande capacità di evoluzione – aggiunge Coldiretti Puglia – puntando su filiere organizzate, qualità e identità territoriale. Non a caso la Puglia si conferma tra le prime regioni italiane per volumi produttivi, con un potenziale ancora inespresso soprattutto sul fronte del valore.
Da qui la necessità di interventi concreti – insiste Coldiretti Puglia – per sostenere le aziende vitivinicole pugliesi, semplificando le procedure, rafforzando la tutela del prodotto e garantendo condizioni più eque di competitività.
In questo contesto si inserisce anche il momento di confronto in programma il 14 aprile 2026 alle ore 15:00 presso lo Spazio Regione Puglia, dal titolo “Puglia nel calice: identità, filiere e futuro”, un’occasione per fare il punto sulle prospettive del settore vitivinicolo regionale tra mercato, qualità e strategie di sviluppo. A moderare sarà Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, mentre il dibattito vedrà gli interventi di Denis Pantini, responsabile agroalimentare di NOMISMA, Massimo Tripaldi, presidente di Assoenologi Puglia, Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, e Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.

