
Dal 15 al 19 luglio due anteprime e un weekend di eventi
organizzati da VicoQuartoMazzini e Cooperativa Zorba
Terlizzi, cinque giorni di «Vivaio Festival»
dedicati alla nuova scena teatrale italiana
Il rapporto tra generazioni è il tema al centro della quarta edizione, progetto
di rigenerazione culturale che include formazione, musica e cura del territorio
Link trailer spettacoli:
Quello che non c’è
https://drive.google.com/file/d/1W9dURKLcsH-rg35lxMbYWlMiKVgSkIDu/view?usp=drive_link
La cara dei vecchi
[%20] https://www.youtube.com/watch?v=5IHekcoPxvM
Ballavamo sempre
Fragileresistente
Dal 17 al 19 luglio, con dueanteprime il 15 e 16 luglio,Terlizzitorna a essere il luogo in cui, accanto ai fiori, cresce il teatro del futuro.Alle S.e.r.r.e., spazio polifunzionale immerso nella natura, va in scena la nuova edizione diVivaio – Coltivare il teatro in città, festival diretto da Michele Altamura dedicato alladrammaturgia contemporaneae allenuove generazioni della scena italiana, ideato e organizzato dal collettivo teatraleVicoQuartoMazziniinsieme allaCooperativa Sociale Zorba.
Il festival è realizzato con il sostegno delMinistero della Culturae diSIAEnell’ambito del programma“Per Chi Crea”, dellaRegione Puglia, con il patrocinio delComune di Terlizzie diRai Pugliae la media partnership diRai Radio 3.

Vivaioconferma la propria vocazione: essere uno spazio di scoperta, ricerca e crescita per artisti emergenti, ma anche un luogo in cui il teatro dialoga con il territorio e la comunità.«Abbiamo sempre pensato Vivaio Festival come uno spazio di protagonismo per le artiste e gli artisti che stanno sperimentando e innovando i linguaggi della scena contemporanea», dichiara il direttore artistico, Michele Altamura. «Non un festival “giovanile”, ma un luogo in cui le nuove generazioni possano prendere parola ed esprimere, attraverso il teatro, il proprio sguardo sul mondo, rivolgendosi a una platea ampia e trasversale, composta da cittadine e cittadini di tutte le età. Negli anni Vivaio è diventato un appuntamento fisso, capace di richiamare a Terlizzi spettatrici e spettatori da tutta Italia, accomunati dal desiderio di scoprire le nuove creazioni di artisti e collettivi. Molti degli artisti ospitati nelle precedenti edizioni hanno poi ottenuto importanti premi e riconoscimenti nazionali, affermandosi come protagonisti della scena teatrale italiana. Anche quest’anno proseguiamo il lavoro di ricerca e valorizzazione delle nuove voci del teatro contemporaneo».

Il nome del festival non è soltanto una metafora. Come in una serra si custodiscono e si accompagnano le nuove piante nel loro sviluppo, cosìVivaiooffre uno spazio di cura allenuove scritturee ailinguaggi contemporanei, ospitando opere che interrogano il presente attraverso storie intime, conflitti generazionali, memoria, fragilità e trasformazione.

L’edizione 2026 prenderà il viamercoledì 15 luglio, alle 20.30, in piazza Cavour a Terlizzi, con lapresentazione pubblica del festivale undj-setdel musicistaPaolo Ruggiero, per proseguiregiovedì 16 luglio, sempre alle 20.30, nello spazioAlle S.e.r.r.e., con l’Opening Partyrealizzato in collaborazione conSecolare Festival. Di scena, iSo Beast, duo elettronico sperimentale bolognese del quale si ascolteranno i contenuti del loro ultimo lavoro «Untouchable», progetto capace di intrecciare elettronica, post-punk e hyper-pop, eSimona Valente, cantautrice che costruisce un universo sonoro intimo e visionario attraverso chitarra classica, pedaliera e originali strumenti autocostruiti.

Davenerdì 17 luglioil festival entrerà nel vivo con quattro spettacoli di artisti e collettivi tra i più interessanti della nuova scena italiana. Si comincia alle 21 con «Quello che non c’è», lavoro vincitore del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti scritto, diretto e interpretato daGiulia Scotti. Attraverso il linguaggio del fumetto e della narrazione teatrale, lo spettacolo ricostruisce una storia familiare rimasta a lungo nel silenzio, riflettendo sul peso delle memorie taciute e sulla necessità di dare forma a ciò che è stato nascosto.

Sabato 18 luglio,alle 21, sarà la volta de «La cara dei vecchi», testo diElvira Buonocorediretto daPino Carbonee interpretato daAnna Carla Broegg. Lo spettacolo, vincitore del bando Network Drammaturgia Nuova, affronta il tema della cura e del rapporto tra generazioni, raccontando la vita di una giovane donna che assiste i nonni non autosufficienti, fino a interrogarsi sui limiti dell’amore, della responsabilità e del sacrificio. A seguire, alle 22.30,BumBumFritzpresenterà «Ballavamo sempre», un originale dispositivo scenico che nasce dall’incontro con gli anziani di alcune Rsa trentine. Musica elettronica, testimonianze e ricordi si fondono in un vero e propriodancefloor della memoria, dove il passato diventa materia viva per leggere il presente.
Domenica 19 luglio, alle 21, il festival si concluderà con «Fragileresistente», progetto della compagniail turno di notte, scritto e interpretato daSilvia PallottieTommaso Russi. Lo spettacolo indaga il rapporto tra un padre e un figlio trasformando una vicenda personale in una riflessione collettiva sulla fragilità contemporanea e sull’incapacità di immaginare nuovi futuri. Alle ore 22.30,«Closing Party»in collaborazione conSecolare Festivalvedrà protagonista il dj set diCloud Danko, ricercatore musicale e collezionista di vinili, con un viaggio sonoro tra spiritual jazz, soul, funk, afrobeat, house ed elettronica.
Inoltre, anche quest’annoVivaioaffianca alla programmazione teatrale momenti dedicati alla formazione e alla partecipazione della cittadinanza.
Dal 13 al 16 lugliosi terrà «Giovani Mai», laboratorio gratuito condotto daGabriele Paolocàdi VicoQuartoMazzini. Partendo da «Risveglio di primavera» di Frank Wedekind, il workshop propone un’immersione tra parola teatrale, natura e ricerca sul corpo, lavorando nelle ore del tramonto e della notte.
Infine,venerdì 17 luglio, alle 18, nelParco Marinelli, è in programma«Leggere Persepolis a Terlizzi», iniziativa realizzata in collaborazione con la libreriaLe città invisibili. Un momento di lettura condivisa dedicato, per l’appunto, al capolavoro «Persepolis» diMarjane Satrapi, occasione per riflettere sul dialogo tra generazioni e ricordare una delle più importanti autrici di graphic novel, recentemente scomparsa.
Biglietti e abbonamenti disponibili online su Diyticket:www.diyticket.it/festivals/447/vivaio-coltivare-il-teatro-in-citta
Info: 340 5088491 •vivaio.terlizzi@gmail.com• canali social Vivaio Terlizzi


