
A Specchia, all’interno di uno spazio ipogeo, prende forma la mostra collettiva di arte contemporanea “Wabi-Sabi”, dedicata all’omonima sensibilità estetica e filosofica di origine giapponese che riconosce la bellezza nell’imperfezione, nella fragilità e nella trasformazione delle cose.

Il progetto si sviluppa come un percorso espositivo condiviso tra più artisti che, attraverso materiali eterogenei e pratiche differenti, indagano il rapporto tra materia, tempo e traccia. Tele, argilla, carta, fotografia scultura e metalli diventano strumenti di una ricerca che pone al centro il processo di trasformazione e la memoria del gesto.
Il Wabi-Sabi, in questo contesto, non viene inteso come semplice stile estetico, ma come uno sguardo sul mondo: una sensibilità che accoglie ciò che è incompleto, consumato e mutevole come parte essenziale dell’esperienza umana.
L’allestimento nello spazio ipogeo amplifica questa dimensione, trasformando la visita in un’esperienza immersiva in cui luce, silenzio e materia dialogano in modo continuo.
L’inaugurazione del 14 giugno segna l’avvio di un progetto espositivo che potrà svilupparsi in ulteriori momenti di incontro e approfondimento dedicati all’arte contemporanea e alla ricerca sul tema del Wabi-Sabi.
Mostra a cura di Ute Bruno – Sede: spazio espositivo ipogeo “La Grotta” – Via Pendino San Nicola – Specchia (LE)
Inaugurazione: 14 giugno 2026 – ore 19.00
Ingresso libero
La mostra sarà visitabile su appuntamento.
Info e contatti:389/5097381 – 0035262/1359123
Artisti partecipanti: •Bruno Ute •Caiffa Luigi •Martines Valeria •Ricutini Roberto •Rizzo Stefania. •Russo Giovanni
▪︎Sicilia Anna Maria (in arte Anmasi)

