Welfare in agricoltura, nuovo avviso pubblico da 190mila euro.

L’assessore Casili: “Investimento che garantisce equità e partecipazione”

In agricoltura, conciliare lavoro e vita familiare è una sfida quotidiana, spesso aggravata da precarietà, stagionalità e mancanza di servizi di supporto. Per rispondere a queste fragilità, l’Assessorato al Welfare della Regione Puglia promuove, in collaborazione con l’Ente Bilaterale Agricolo (FAILA EBAT) di Taranto, l’Avviso “Promozione di misure di welfare aziendale in agricoltura” con una dotazione complessiva pari a 190mila euro, pensato non solo come sostegno economico, ma come vera infrastruttura sociale capace di ridurre le disuguaglianze, favorire pari opportunità e rafforzare la coesione delle comunità locali.

La misura si rivolge a lavoratrici e lavoratori agricoli, imprenditori agricoli e coltivatori diretti della provincia di Taranto. Il contributo copre totalmente o in parte le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 ottobre 2026 per servizi educativi e di assistenza all’infanzia. Tra questi rientrano le rette per asili nido e agriasili per i bambini fino a tre anni, nonché le spese per centri estivi, fattorie didattiche e servizi di baby-sitting, sia presso strutture autorizzate sia a domicilio, rivolti ai minori fino a quattordici anni, con particolare attenzione ai periodi di chiusura delle scuole. L’entità del contributo può coprire da un minimo di una mensilità fino a un massimo di dieci mensilità, con un importo pari a 80 euro al mese per beneficiario, fino a un massimo di 800 euro complessivi. Per i figli con disabilità l’importo è raddoppiato, raggiungendo fino a 1.600 euro.

“L’Avviso interviene sulle disuguaglianze strutturali e valorizza il lavoro di cura. Nel settore agricolo, sostenere le famiglie significa migliorare la qualità della vita, favorire la partecipazione delle donne al lavoro e rafforzare il tessuto sociale dei territori. Investire nei servizi di welfare aziendale significa rafforzare il capitale sociale, creare condizioni di equità e costruire comunità più inclusive, resilienti e prospere” dichiara l’assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili.

“Questo avviso rappresenta un passo concreto verso una maggiore attenzione al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli e delle loro famiglie. Investire in servizi che aiutano a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro significa rafforzare la qualità del lavoro nei campi e rendere il settore più stabile, attrattivo e sostenibile nel lungo periodo. È un intervento che si inserisce pienamente nella nostra strategia regionale, orientata a promuovere condizioni dignitose e tutele reali per chi ogni giorno contribuisce alla crescita di un comparto fondamentale per l’economia pugliese. Mettere al centro le persone vuol dire costruire un’agricoltura più forte e più giusta, capace di valorizzare il lavoro, sostenere le famiglie e contrastare ogni forma di sfruttamento. Dignità, correttezza nei rapporti di lavoro e rispetto delle regole sono elementi essenziali per dare solidità alle imprese e credibilità alle nostre produzioni. Solo così possiamo continuare a far crescere un sistema agricolo competitivo, responsabile e radicato nei territori” aggiunge Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale.           

“Da sempre sosteniamo lavoratori e imprese agricole con strumenti di welfare, integrazione del reddito e tutela della salute e sicurezza. Questa misura nasce dalla consapevolezza delle fragilità del settore e delle difficoltà organizzative delle famiglie. Sostenere le famiglie nelle spese per i figli significa promuovere pari opportunità e inclusione sociale, affermando un principio fondamentale: il welfare aziendale in agricoltura deve essere un diritto e non un privilegio” aggiunge la presidente pro tempore di FAILA EBAT Taranto, Lucia La Penna.


L’Avviso, quindi, non si limita a fornire un sostegno economico. Rappresenta una vera e propria infrastruttura sociale, pensata per incidere sulla riproduzione delle disuguaglianze di genere, migliorare l’accesso ai servizi educativi e rafforzare la resilienza delle famiglie e delle comunità locali. In questo modo, la misura sostiene la permanenza e l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro, favorendo condizioni di equità sociale e promuovendo uno sviluppo sostenibile del territorio. Le domande potranno essere presentate da ieri, giorno della pubblicazione sul portale dell’Ente Bilaterale, fino al 30 novembre 2026, secondo la procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.