Women for Progress 2026: vince la kenyota Faith Kalau. I diritti delle donne detenute al centro del suo progetto

LEUCA, 6 GIUGNO 2026 – Garantire alle donne detenute l’accesso gratuito, adeguato e continuo ai prodotti per l’igiene mestruale, affinché la dignità personale venga riconosciuta e tutelata come un diritto umano fondamentale. È questo l’obiettivo di “Dignità oltre le sbarre”, il progetto che ha permesso alla 27enne kenyota Faith Kalau di conquistare il titolo dell’undicesima edizione di Women for Progress – Donne a sostegno del mondo, il format internazionale promosso dall’associazione culturale ‘In Progress’ di Taranto. È lei a succedere alla brasiliana Khrystma Siberth, vincitrice nel 2025 con il progetto Aguaì. Una vittoria che riporta l’Africa in cima al podio. Fu Julieth Lugembe dalla Tanzania a vincere, nel 2010, la prima edizione dell’evento.

L’iniziativa accende i riflettori sulla condizione delle donne detenute nelle carceri del Kenya, dove l’accesso agli assorbenti e ai prodotti per l’igiene femminile risulta spesso insufficiente o discontinuo. Una situazione che, secondo la promotrice del progetto, costringe molte detenute a vivere condizioni umilianti e lesive della dignità personale, dovendo razionare le scorte disponibili o ricorrere a soluzioni di fortuna.

«La dignità non può essere considerata un privilegio, ma deve essere riconosciuta come un diritto umano essenziale per ogni donna, indipendentemente dalla sua condizione» ha spiegato Faith Kalau nel presentare il progetto. L’iniziativa propone di garantire una fornitura costante di prodotti igienici nelle strutture detentive, promuovendo al contempo una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e interventi normativi capaci di assicurare condizioni di vita più dignitose alle detenute.

«Anche dietro le sbarre, ogni donna deve poter conservare la propria dignità, avere accesso ai beni essenziali e vedere rispettati i propri diritti fondamentali – sottolinea Faith Kalau –  Per questo ho ideato un’iniziativa basata sull’installazione di una macchina in grado di produrre assorbenti utilizzando le fibre ricavate dalle foglie dell’albero di banane, una soluzione sostenibile che può garantire prodotti igienici a chi ne ha più bisogno. Vincere Women for Progress significa moltissimo per me, perché offre finalmente al mio progetto la possibilità di uscire dallo status di idea e trasformarsi in realtà. Questo riconoscimento rappresenta un’opportunità concreta per portare avanti il lavoro che ho immaginato e per aiutare tante donne che vivono situazioni di difficoltà. Finalmente è arrivato il momento di dare attuazione a un progetto sul quale ho lavorato a lungo e nel quale credo profondamente».

La proclamazione della vincitrice ha rappresentato il momento culminante di un’edizione che ha portato in Puglia donne provenienti da diversi Paesi del mondo, impegnate nella presentazione di progetti dedicati alla salute, ai diritti umani, all’ambiente e all’inclusione sociale, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

«Siamo molto soddisfatti per il successo di questa edizione, che ancora una volta ha portato all’attenzione progetti di grande valore sociale e umano – aggiunge Giusy Nobile, presidente dell’associazione “In Progress” di Taranto, che ha organizzato la kermesse – Faith ha presentato un’iniziativa importante che punta a garantire alle donne detenute gli stessi diritti e la stessa dignità di tutte le altre donne nel mondo, affrontando un tema spesso poco considerato ma di fondamentale importanza. Ci auguriamo che, grazie a questo riconoscimento, possa realizzare il suo progetto e trasformarlo in un intervento concreto a beneficio di tante persone. Siamo davvero felici dei risultati raggiunti e del percorso compiuto durante questa undicesima edizione».

Nel corso della serata sono stati premiati anche altri progetti di grande valore sociale e civile, che hanno affrontato problematiche e sfide globali attraverso proposte concrete e innovative.

L’italiana Nicole Bertolini è Miss Progress Salute, mentre la portoricana Ana Paola Quintero Vega è Miss Progress Ambiente. Candice Françoise, dall’isola di Reunion, è Miss Integrazione Culturale. L’olandese Ilsa van der Heijden è Miss Progress Eleganza, mentre alla messicana Bryanna Galdamez è andato il premio per il  migliore costume nazionale.

Giunta all’undicesima edizione, Women for Progress continua a promuovere il dialogo tra culture e la diffusione di buone pratiche internazionali, valorizzando il contributo delle donne nella costruzione di una società più equa, inclusiva e sostenibile.

Organizzata dall’associazione culturale ‘In Progress’ di Taranto, la manifestazione ha avuto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il sostegno morale del Presidente della Repubblica, dei patrocini del Ministero del Turismo, del Comune di Nardò e del Comune di Castrignano del Capo, oltre alla partnership con l’Università di Bari.