
IL WWF FOGGIA: “BISOGNA EVITARE UN GRAVE DANNO AMBIENTALE NEL RISPETTO DEL PPTR E DELLE TUTELE DELLA RETE NATURA 2000”



Il WWF Foggia esprime soddisfazione e rilancia l’allarme sulla gestione della Laguna di Varano in seguito al recente avviso di diniego della Regione Puglia relativo alla Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) per il progetto del “Centro Sportivo Varaneo”. Tale progetto avrebbe comportato un impatto devastante su uno degli ecosistemi più fragili e preziosi del Parco Nazionale del Gargano.
Come più volte denunciato dalla nostra associazione, anche attraverso formali istanze di accesso agli atti indirizzate a tutti gli enti competenti, le opere previste per il centro sportivo associato alla Federazione Italiana Motonautica (FIM), finanziate incredibilmente con fondi PNRR per circa 4 milioni di euro, rischiavano di configurare un vero e proprio disastro ambientale. L’intervento avrebbe determinato una sottrazione evidente di habitat e incidenze negative significative sulle specie, entrando in netto contrasto con le normative di conservazione vigenti.
Il Presidente del WWF Foggia, Maurizio Marrese, dichiara: “La bocciatura conferma quanto sosteniamo da tempo: la Laguna di Varano non è un vuoto da riempire con cemento o infrastrutture impattanti, ma un santuario di biodiversità tutelato dall’Europa. L’area è interamente inclusa nella Rete Natura 2000 (ZSC IT9110001 e ZPS IT9110037) e ospita l’habitat prioritario 1150 ‘Lagune costiere’. Le attività previste risultavano incompatibili con il Regolamento delle Zone di Protezione Speciale e con il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), di cui la Regione è garante.
Il WWF Foggia richiama con forza tutte le istituzioni e i politici locali, dal Comune di Cagnano Varano all’Ente Parco Nazionale del Gargano, al rispetto rigoroso delle tutele ambientali. È inaccettabile che, in un’area protetta dal 1995 e ancora priva di un Piano di Gestione funzionante, si continuino a proporre progetti, centri sportivi motonautici o campi fotovoltaici flottanti, che ignorano la scala ecosistemica del territorio, le sue tutele e la crisi ambientale in corso dal 2021.
Per salvare e valorizzare la Laguna, non servono centri nautici invasivi o competizioni motoristiche che disturbano l’avifauna, come già segnalato e conseguentemente bocciati (grazie solo all’intervento del WWF) per eventi di JetSurf, ma una pianificazione seria che consideri l’intero bacino idrografico di 40.000 ettari. Bisogna smettere di ragionare per singoli interventi puntuali e adottare una gestione ecosistemica che garantisca l’equilibrio tra Uomo e Natura, rispettando la vocazione dei luoghi, il turismo lento e sostenibile e le normative sovraordinate come il PPTR Puglia.
Il WWF Foggia continuerà a vigilare affinché questo diniego non sia solo una pausa, ma un punto di svolta definitivo verso la tutela reale della più grande laguna dell’Italia meridionale.

