Yeast Photo Festival, oltre 20mila visitatori per la quarta edizione di un progetto culturale diffuso che traina il turismo

LA FOTOGRAFIA TRAINA IL NUOVO TURISMO CULTURALE DEL SALENTO

Sei comuni coinvolti, 14 progetti fotografici, 9 location e oltre 100 bambini                       nelle attività dedicate, con un programma capace di intrecciare  immagini contemporanee, comunità e paesaggio

Appuntamento a settembre 2026 con la quinta edizione

La quarta edizione di Yeast Photo Festival, intitolata “(N)ever Enough” e inaugurata il 25 settembre, si è conclusa nei giorni scorsi nel Salento con oltre 20.000 visitatori suddivisi tra i vari appuntamenti culturali disseminati tra Matino, Lecce, Gallipoli, Castrignano de’ Greci, Galatina e Masseria Le Stanzìe a Supersano. Appuntamenti che hanno portato la fotografia dentro palazzi storici, frantoi, musei civici e spazi all’aperto, e messo insieme 14 progetti fotografici e 14 autori e autrici provenienti da diversi Paesi, insieme a curatori ed esperti del settore. Un risultato che ha confermato la forza del festival come piattaforma culturale diffusa nel territorio: 6 comuni coinvolti, 9 location, vari talk e dj set, oltre 100 bambini nelle attività didattiche dedicate e un programma capace di intrecciare fotografia contemporanea, comunità e paesaggio.

“La presenza di grandi fotografi internazionali, a partire da Martin Parr, ha dato a questa edizione un respiro ancor più ampio”, spiegano i co-direttori Veronica Nicolardi e Flavio&Frank. “Allo stesso tempo, l’aumento delle location nei borghi e nei comuni del Salento conferma la bontà del nostro modello diffuso, capace di portare la fotografia dove le comunità si incontrano. I risultati di quest’anno dimostrano che un festival può essere al tempo stesso strumento di valorizzazione dei territori e catalizzatore di un turismo sostenibile, attento ai luoghi e alle persone che li abitano”.

La quarta edizione di YPF ha ospitato progetti che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, hanno composto un racconto corale sulle contraddizioni del cibo, sulle disuguaglianze, sulla memoria e sulle trasformazioni dei territori. A Matino, a Palazzo marchesale del Tufo, la personale di Martin Parr, “Snack It!”, ha offerto uno sguardo ironico e tagliente sulla società dei consumi, anticipato dalle gigantografie che hanno vestito le mura antiche di Gallipoli.

Accanto a questa irriverenza visiva, “Preservation” di Blake Little ha sospeso i corpi nel miele, trasformando la fotografia in una riflessione sulla fragilità e sulla memoria. Il tema della diaspora è stato affrontato da Hiền Hoàng con “Across the Ocean”, che ha ricostruito, tra performance e ricordi familiari, le tensioni identitarie di chi cresce tra più culture. Con “One Third”, Klaus Pichler ha portato l’attenzione sullo spreco alimentare globale, mentre Ivor Prickettcon “War on the Nile – Fragmented Sudan” ha raccontato una delle crisi umanitarie più rimosse, mostrando come la fame possa ancora essere utilizzata come arma di guerra.

Uno sguardo rigenerativo è arrivato da “I N S C T S” di Umberto Diecinove, dedicato all’allevamento degli insetti come pratica ecologica e politica, mentre “A Natural Order” di Lucas Foglia ha mostrato la vita off-grid delle comunità che scelgono autonomia e autosufficienza. Nel progetto commissionato a Sara Scanderebech, il paesaggio salentino è stato trattato come un archivio di segni da interrogare. Le relazioni tra tecnologia e mondo animale sono state esplorate da Dániel Szalai con “Unleash Your Herd’s Potential”, mentre “The Island Within the Island” di Melissa Carnemolla ha indagato la Sicilia sud-orientale e le sue serre come territorio dove si intrecciano legalità, lavoro e sfruttamento.

La dimensione intima della memoria è emersa in “Ingrediente pentru un tort de miere cu dragoste” di Sara Lepore, un viaggio nelle genealogie familiari nato da un equivoco linguistico. A Galatina “Buone mani” del duo Flavio&Frank ha restituito il gesto artigianale come patrimonio vivente della comunità. 

Yeast Photo Festival tornerà nel Salento dal settembre 2026 con la sua quinta edizione.