26 luglio si conclude a Tricase la Scuola di storia delle tradizioni popolari di Liquilab. Una data off lunedì 3

Ippolito Chiarello Bruno Galeone Daria Falco

Si conclude la Scuola di Storia delle Tradizioni Popolari di Liquilab

Le narrazioni dei microcosmi dei paesi, dei quartieri, delle periferie e dei vicinati

Domenica 26 luglio ad Andrano

Una data off lunedì 3 a Tricase

Si concludedomenica 26adAndranol’11esima edizione della Scuola di Storia delle tradizioni popolari organizzata daLiquilab Ong Unesco, con una data off lunedì 3 agosto a Tricase.

La scuola indaga il tessuto quotidiano del territorio e riporta, in forma diffusa nel Sud Salento, un sentimento di comunità democratico e inclusivo con il tema “Raccontarsi: storie di vita, storie di paese (e di cucina)”.

Tanti gliospitie glistudiosiche intervengono con linguaggi espressivi differenti, mettendo in relazione dimensioni locali e orizzonti globali da diversi ambiti disciplinari e professionali: antropologia culturale, storia delle tradizioni popolari, archeologia, storia dell’arte, etnomusicologia, linguistica, sociologia, archivistica, musei, enogastronomia, cucina, digital storytelling, fotografia, cinematografia, recitazione, teatro, danza, canto e musica di tradizione popolare.

Domenica 26 luglio/ANDRANO, atrio del Castello Spinola-Caracciolo, 20.30.

Malta e danze dal mondo

In programma l’intervento di Melanie Ciantar Harrington, funzionaria del Ministry for the National Heritage, the Arts and Local Government di Malta, e il workshop “Il cibo maltese come patrimonio culturale immateriale: il caso dei pastizzi e altro ancora” con Clifford Galea, ricercatore di Malta.

Masha Tsyvareva

Anticipando la tematica della dodicesima edizione della Scuola (2027), seguono le “Danze delle culture”: performance artistiche con Masha Tsyvareva, coreografa e danzatrice mediorientale e sufi, Ahmed Omran all’oud e Angelo Urso al contrabbasso, con la partecipazione di Adela Stavelova, danzatrice della Repubblica Ceca e i maestri di tango argentino Angela Ruth Manonellas e Andreas Erbse, direttamente da Buenos Aires.

Partecipa Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura.

Lunedì 3 agosto/TRICASE, atrio di Palazzo Gallone, 20.

Storie di acqua e di terra

La serata è dedicata alle voci del mare, ai paesaggi d’acqua e di terra, ai saperi delle comunità che vivono e lavorano tra rive, laghi e coste. Al centro dell’appuntamento la performing art “Voci di mare e di pescatori dall’Archivio Liquilab”, con Nasca Teatri di Terra: Ippolito Chiarello, regista e attore, Kërkim Bruno Galeone alla fisarmonica e Daria Falco, voce e tamburi. Un racconto scenico e musicale che restituisce memorie, gesti, fatiche e immaginari legati al mare e alla pesca, trasformando le testimonianze d’archivio in voce viva. Nella serata si tiene il workshop “Abitare equilibri/disequilibri al Lago Trasimeno. Storie d’acqua e di terra” con Daniele Parbuono, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università di Perugia, e dall’intervento “Patrimoni culturali, saperi e prospettive della pesca a Brindisi” con Rosa Parisi, docente di Antropologia culturale all’Università del Salento. Interviene Leandro Ventura, Direttore ICPI Ministero della Cultura.

(Info e prenotazioni: 348 3467609,infoliquilab@gmail.com. Ingresso libero. Prenotazione consigliata per il posto a sedere, fino a esaurimento disponibilità).

IL PROGETTO

Il progetto ha la direzione scientifica diEugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale dell’Università del Salento,Ornella Ricchiuto, dottoranda di ricerca in Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università del Salento,Monica Genesin, presidente Cesmil dell’Università del Salento,Giuseppe Ricchiuto, docente di discipline pedagogiche e sociali e ricercatore,Donato Martucci, docente di Antropologia culturale all’Accademia di Belle Arti di Lecce, ed è coordinato daAlessandro Ricchiuto.

La scuola comprende anche laresidenzaStorie di bottega e burattini”, ispirata alle storie degli abitanti del rione Puzzu di Tricase, custodite nell’archivio di Liquilab “Memorie e identità giovanili”, con un percorso creativo e teatrale di educazione al patrimonio culturale a cura di Marina Pizzolante, regista, attrice e burattinaia, e Ornella Ricchiuto, antropologa e responsabile della ricerca. La residenza intreccia materiali d’archivio, ricerca etnografica, manualità, narrazione e gioco scenico. Il percorso si conclude con una performance finale sabato 25 luglio al rione Puzzu aperta alle famiglie e alla cittadinanza.