
| Si terrà domani,martedì 22 luglio, a partire dalle ore 10:00 pressol’Auditorium della CNA Nazionalein piazza Mariano Armellini 9/A aRoma, l’iniziativa “Frantoiani in rete: custodi della tradizione, attori del cambiamento”, promossa daAIFO – Associazione Italiana Frantoiani Olearinell’ambito del Progetto Esecutivo 2025 di Italia Olivicola, con il sostegno dell’Unione Europea attraverso il Regolamento UE 2021/2115. Un’occasione di confronto e proposta per il futuro del comparto oleario italiano, che metterà in dialogo esperti, rappresentanti istituzionali e protagonisti della filiera. All’eventoparteciperà il Senatore Patrizio La Pietra, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF),la cui presenza testimonia l’attenzione del Governo verso un settore strategico per l’agricoltura italiana, che si trova oggi ad affrontare sfide decisive legate all’innovazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione dell’olio extravergine di qualità. A intervenire saranno ancheGabriele Rotini, Capo di Gabinetto CNA Nazionale;Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola; laProf.ssa Maria Lisa Clodoveo dell’Università degli Studi di Bari;Addolorata De Santis, Presidente della FOOI – Filiera Olivicola Olearia Italiana, edElia Pellegrino, Presidente AIFO. I lavori saranno moderati daGiuseppe L’Abbate. “Con questa iniziativa vogliamo ribadire il ruolo centrale dei frantoiani nella filiera olivicola–dichiara Elia Pellegrino, presidente di AIFO–.Siamo i custodi di una tradizione millenaria ma anche gli innovatori di un settore che deve guardare avanti con coraggio, puntando su qualità, tracciabilità e sinergie tra gli attori del territorio. Il confronto con le istituzioni è fondamentale per costruire politiche mirate che sostengano il nostro impegno”. L’incontro sarà dunque unmomento cruciale per rilanciare la centralità del frantoioquale presidio di eccellenza e leva di sviluppo economico e culturale per molte aree del Paese. Un settore che chiede oggistrumenti adeguati per affrontare i cambiamenti climatici,l’instabilità dei mercati e le sfide del posizionamento internazionale. |


