
Mercoledì 18 marzo, alle ore 18.00, nella Pinacoteca metropolitana “Corrado Giaquinto” (Lungomare Nazario Sauro, 29 IV piano) si inaugura la mostra “Il tempo delle dive. Attrici e donne dello spettacolo nello sguardo di Chiara Samugheo” promossa dalla Città metropolitana di Bari e curata da Pio Meledandri. L’esposizione è dedicata all’opera di Chiara Samugheo, barese, pioniera del fotogiornalismo in Italia e tra le più importanti fotografe che hanno raccontato il mondo del cinema negli anni Sessanta.
Interverranno: Vito Leccese, sindaco della Città metropolitana di Bari, Micaela Paparella, consigliera metropolitana delegata alla valorizzazione e tutela del patrimonio della Pinacoteca, Oscar Iarussi, Direttore artistico del Bif&st, Pietro Marino, giornalista e critico d’arte, Piero Fabris, giornalista e scrittore e Pio Meledandri, curatore della mostra.
L’esposizione riunisce oltre quaranta fotografie vintage a colori provenienti dalla collezione della Fondazione 3M, offrendo un’occasione preziosa per scoprire lo sguardo unico di Samugheo e la sua capacità di ritrarre le donne protagoniste della grande stagione del cinema e dello spettacolo.
Attraverso il suo obiettivo, la figura della diva si trasforma: non più un’icona distante e irraggiungibile, ma una presenza autentica e vitale.
Nei suoi scatti, la bellezza delle attrici si accompagna a una dimensione più umana e naturale, capace di restituire spontaneità e personalità alle protagoniste dell’immaginario cinematografico internazionale.
Tra le protagoniste ritratte figurano alcune delle più celebri star del cinema e dello spettacolo, tra cui Sandra Milo, Mina, Claudia Cardinale, Sophia Loren, Monica Vitti, Raffaella Carrà insieme a molte altre protagoniste del cinema internazionale.
La mostra, che rientra negli eventi Fuori Bif&st 2026, rappresenta un omaggio alla grande stagione del cinema italiano e alla straordinaria capacità di Chiara Samugheo di coniugare sensibilità artistica, eleganza e forza narrativa, restituendo attraverso la fotografia il volto più autentico delle dive del Novecento.
L’esposizione resterà aperta fino al 3 maggio 2026.
Chiara Samugheo (nata Chiara Paparella, Bari, 25 marzo 1925 – Bari, 2022) è stata una delle più importanti fotografe italiane del Novecento e pioniera del fotogiornalismo. Trasferitasi a Milano nei primi anni Cinquanta per sottrarsi ai ruoli tradizionali imposti alle donne, entrò in contatto con grandi intellettuali come Enzo Biagi, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini e iniziò a lavorare con Federico Patellani, sviluppando uno stile narrativo e sociale.
Dagli esordi con reportage sulle tarantate di Galatina, le baraccopoli campane e le zingare in carcere, Samugheo divenne fotografa delle stelle del cinema italiano e internazionale, immortalando con sensibilità e naturalezza attrici come Sophia Loren, Claudia Cardinale e Monica Vitti, contribuendo a ridefinire l’immagine della diva negli anni della “dolce vita”.
Oltre ai ritratti di star, documentò paesaggi, tradizioni e costumi italiani e internazionali, pubblicando libri e collaborando con riviste nazionali e internazionali come Settimo Giorno, Epoca, Stern e Paris Match. Il suo archivio, che comprende oltre 165.000 scatti, è conservato principalmente presso il CSAC di Parma, mentre una selezione di 487 fotografie si trova alla Fondazione 3M. Samugheo è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per il suo contributo alla cultura e alla fotografia.

