Bari – MERCATO DI SANTO SPIRITO VERSO IL TRASFERIMENTO.

SAVINO MONTARULI (CASAMBULANTI-UNIONECOMMERCIO): “IN QUESTE ORE STIAMO ANCORA LAVORANDO CON GLI UFFICI PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME, GRADUATORIA RIFORMULATA DOPO LE RICHIESTE DI CASAMBULANTI E DI FIVA-CONFCOMMERCIO

Una riunione tecnica che ha consentito di entrare nel merito del trasferimento del mercato settimanale che si svolge il mercoledì a Santo Spirito, quella tenutasi presso il Suap di Largo Chiurlia a Bari.

All’incontro, convocato dall’assessore alle attività produttive Carla Palone e tenutosi il pomeriggio di martedì 6 febbraio alle 16,00, ha partecipato il Presidente Casambulanti-Unionecommercio, Savino Montaruli il quale ha dichiarato: “con i due colleghi presenti, rappresentanti delle altre due Associazioni che hanno accettato l’invito dell’assessore partecipando all’incontro, abbiamo espresso le nostre osservazioni in merito al trasferimento del mercato settimanale di Santo Spirito. Dopo una prima pubblicazione della graduatoria degli operatori presenti nel mercato ed aventi diritto alla riassegnazione dei posteggi, in seguito all’intervento del sottoscritto e del collega di Fiva-Confcommercio Andrea Nazzarini,  il comune di Bari ha provveduto alla rettifica della graduatoria, ripubblicandola con la corretta applicazione dei criteri regionali. Riteniamo – aggiunge Montaruli – che ci sia ancora qualche elemento da rettificare al fine di garantire appieno i diritti degli operatori, per poi procedere con il trasferimento. Dal Dipartimento di Bari ci hanno garantito il rispetto di tutte le norme in materia igienico-sanitaria e di sicurezza. Vigileremo e resteremo sempre attenti affinché il mercato settimanale, nella sede individuata dall’amministrazione comunale, possa essere svolto nel rispetto di tutte quelle norme che per noi sono imprescindibili ed inderogabili. Restano, intanto, irrisolti i tanti problemi che affliggono i mercati della città di Bari che continuano a perdere operatori. Non c’è ricambio generazionale, le condizioni delle aree pubbliche e dei mercati coperti sono fatiscenti così come il commercio ambulante, nella città di Bari, continua ad essere escluso da qualunque forma di incentivazione. La grande mole di denaro pubblico che il comune ed i Polisindacali stanno mettendo a giro, auspicando che non sia denaro sprecato, vede ingiustamente ed ingiustificatamente estromessa la categoria degli ambulanti. Questo è gravissimo quindi auspichiamo che dal Palazzo se ne rendano conto, visto che fino ad oggi ancora non lo hanno fatto” – ha concluso l’Attivista sindacale pugliese.