Bari – “Pirandello Abstraction”: il secondo appuntamento ACTOR illumina l’Abeliano

photo credit Egidio Magnani

Nel pomeriggio di ieri il Teatro Abeliano di Bari ha accolto il secondo appuntamento della rassegna ACTOR, portando in scena Pirandello Abstraction, un progetto teatrale che intreccia due celebri testi pirandelliani – L’uomo dal fiore in bocca e Male di luna – in un’unica esperienza scenica intensa e sorprendentemente attuale.

photo credit Egidio Magnani – Puglialive.net

Prodotto dal Gruppo Abeliano, lo spettacolo vede in scena Loris Leoci, Nicola Conversano, Agata Paradiso e Antonella Liso, guidati dalla drammaturgia, dallo spazio scenico e dalla regia di Vito Signorile, che firma anche le musiche originali. Il disegno luci è curato da Danilo Milillo, mentre elementi scenici e costumi portano la firma di Scenotesi.

Un Pirandello “astratto”, ma più vivo che mai

Affrontare Pirandello significa immergersi in una poetica vasta, stratificata, capace di parlare al pubblico contemporaneo con una lucidità che non smette di sorprendere. La scelta di Signorile di proporre una sorta di “astrazione” pirandelliana nasce proprio dall’esigenza di condensare l’universalità dei temi dell’autore siciliano – identità, maschera, destino, fragilità umana – in una forma scenica che non sia semplice riproposizione, ma interpretazione viva.

Accompagnato dalle riflessioni critiche di Ettore Catalano e dalla propria lunga esperienza di attore e regista, Signorile costruisce un Pirandello che è allo stesso tempo fedele e innovativo: riconoscibile nei suoi nuclei tematici, ma riletto attraverso un linguaggio scenico che osa, che sperimenta, che cerca nuove vie per far risuonare quei testi nel presente.

Due atti, due mondi, un’unica visione

La struttura dello spettacolo, divisa in due atti, mette in dialogo due ambienti di senso distinti ma complementari. Da un lato, L’uomo dal fiore in bocca, con la sua meditazione sospesa sulla vita e sulla morte, sulla percezione del tempo e sull’ossessione del dettaglio. Dall’altro, Male di luna, con la sua dimensione più terrena, popolare, intrisa di superstizione, desiderio e incomunicabilità.

Signorile non si limita a giustapporre i due testi: li fa risuonare l’uno nell’altro, costruendo un percorso emotivo che attraversa la fragilità dell’esistenza e la complessità dell’animo umano. Le interpretazioni degli attori sostengono con forza questa visione, restituendo personaggi che non sono semplici figure letterarie, ma esseri vivi, inquieti, pulsanti.

Una messinscena essenziale e suggestiva

L’allestimento punta sull’essenzialità: pochi elementi scenici, ma significativi; luci che scolpiscono gli spazi e amplificano le tensioni; musiche che accompagnano senza sovrastare. Tutto concorre a creare un’atmosfera sospesa, quasi metafisica, che ben si accorda con l’idea di “astrazione” evocata dal titolo.

Il risultato è uno spettacolo che non cerca l’effetto, ma la profondità. Che non semplifica Pirandello, ma lo attraversa con rispetto e coraggio. Che invita il pubblico a riflettere, a lasciarsi interrogare, a riconoscersi.

Un secondo appuntamento che conferma la qualità della rassegna

Con Pirandello Abstraction, la rassegna ACTOR conferma la propria vocazione a proporre lavori che uniscono ricerca, tradizione e innovazione. Il Teatro Abeliano si conferma ancora una volta un luogo in cui il teatro non è solo rappresentazione, ma esperienza, incontro, pensiero.

Uno spettacolo che ha saputo restituire Pirandello nella sua complessità e nella sua sorprendente modernità, offrendo al pubblico un pomeriggio di teatro denso, curato e profondamente umano.