Bitritto – Presentato ilprogetto di realizzazione del nuovo Palatour, il teatro polifunzionale

PALATOUR DI BITRITTO: UN NUOVO INIZIO
È stato presentato questa mattina il progetto di realizzazione del nuovo Palatour, il teatro polifunzionale che metterà l’avanguardia tecnologica al servizio della cultura e dello spettacolo. Ad annunciarlo durante la conferenza stampa sono stati il Direttore Generale di MUSICAEPAROLE S.r.l. Francesco Susca e il Direttore Generale del nuovo Palatour Dario Maretti, i quali hanno confermato l’imminente apertura del cantiere e illustrato le particolari caratteristiche dello spazio. Dopo anni di attesa, le basi sono finalmente pronte per la ricostruzione di una delle infrastrutture più importanti della regione, nota per aver ospitato alcune delle performance più significative del recente passato.



Foto, video e render sono disponibili al seguente link:
https://drive.google.com/drive/folders/1TtZMR6xxie7XBhECvtB-JL6MxS0-XL9l?usp=drive_link


La società intestataria dell’investimento sul Palatour è MUSICAEPAROLE srl. di Bari, società di grande esperienza nel settore dell’entertainment. L’investimento sarà di € 3.470.000 oltre IVA e l’apertura del cantiere avverrà entro il mese di giugno 2024. L’obiettivo è quello di realizzare l’opera in un anno, per presentarla alle compagnie teatrali entro maggio 2025 e iniziare la stagione di eventi da ottobre dello stesso anno. Fin da subito l’attenzione di MUSICAEPAROLE è però focalizzata sul mondo delle associazioni e sulla collaborazione con Comune e Pro Loco di Bitritto, con un impegno determinante sul volontariato e sul sociale. È già in itinere un progetto di finanziamento per il teatro sperimentale, rivolto soprattutto alle classi più deboli, poiché la mission di intervento è indirizzata all’audience engagement e all’audience development.

Il Palatour si propone dunque come il nuovo luogo in cui far convergere spettacoli, musica, convegni e presentazioni, garantendo il massimo del confort per tutti gli spettatori. Fra i pochi teatri in Italia a essere strutturato per ospitare sia spettacoli a sedere che in piedi, il Palatour sarà capace di accogliere performance di qualunque tipologia e impostato per rispondere a qualunque esigenza sia di produzione che di fruizione. Con una capienza di 1900 posti in piedi e con le sue 1494 poltrone ergonomiche – tutte posizionate per consentire un’ottima visibilità al pubblico – il Palatour è la perfetta location per concerti che vanno dalla classica alla dance, dal rock alle sonorizzazioni, ma anche per teatro di prosa, show autoriali e cabaret di alto profilo. Elemento fondamentale della struttura è lo stage, tecnologicamente avanzato e capace di realizzare il carico e scarico delle attrezzature direttamente sul palco, dunque ideale per ospitare stand-up di singoli performer o concerti di grandi orchestre. Il Palatour ospiterà inoltre un’area food e una sala stampa attrezzata come spazio multimediale, ma soprattutto si andrà a inserire in un territorio ad alto coinvolgimento sociale, già consapevole e responsabile sull’importanza di un welfare della cultura declinato al contemporaneo.

«Il Palatour di Bitritto è un progetto ambizioso, che punta a individuare in questo nuovo contenitore un punto di riferimento sia nazionale che internazionale», ha confermato il Direttore Generale di MUSICAEPAROLE S.r.l. Francesco Susca. «Il nostro obiettivo immediato è quello di aumentare il parterre di fruitori della cultura, affinché si imponga come uno dei principali attrattori mainstream. Vogliamo rivolgerci a tutti i consumatori di entertainment e a tutte le classi sociali, per puntare sull’arte e sulla performance dal vivo in tutte le sue forme di espressione».

«Sarà per me un onore e un privilegio dirigere questo nuovo teatro», spiega il Direttore Generale del Palatour Dario Maretti. «Si tratterà di una struttura con specificità tecniche assolutamente all’avanguardia, sia dal punto di vista tecnologico che scenico, in modo da consentirci di realizzare spettacoli di ogni genere ma soprattutto di ospitare allestimenti che al Sud difficilmente riescono a trovare spazi adeguati».