COMPAGNIA TEATRALE CREST Taranto – Presentate le stagioni «Periferie» (dal 14 novembre) e «favole&TAmburi» (al via il 25 ottobre)

da sx Gianni Florido, Clara Clottino e Mattia Giorno

Con«Periferie»(dal 14 novembre) si rinnova una proposta di respiro nazionale 

 affiancata dalla rassegna per famiglie«favole&TAmburi»(al via il 25 ottobre).

Il 13 ottobreanteprima con «Freevola»per l’avvio della campagna abbonamenti

Per il Crest grandi nomi e uno sguardo sul presente

Al TaTÀ di scena il meglio del teatro contemporaneo

Attesi Mario Perrotta, Iaia Forte, Massimo Verdastro, Giovanni Onorato,

Roberto Latini, Saverio La Ruina, Valentina Picello, Nicola Borghesi,

Niccolò Fettarappa, Manuela Kustermann, Francesca Mazza,

Francesco Scimemi e César Brie. Tra le compagnie, Muta Imago,

Teatro dell’Elfo, Teatro Vascello, Babilonia Teatro, Teatro Metastasio,

Carrozzeria Orfeo, Scena Verticale ed Emilia-Romagna Teatro

Il teatro torna a essere luogo d’incontro, riflessione, scoperta e immaginazione. Lacompagnia Crestpresenta lastagione teatrale 2026/27dell’auditorium TaTÀ di Taranto, articolata nella stagione serale«Periferie», dieci appuntamentidal 14 novembre al 10 aprilecon grandi nomi, nuove drammaturgie e sguardi sul presente, e nella rassegna pomeridiana per famiglie«favole&TAmburi», anche questa comprendente dieci spettacolidal 25 ottobre al 14 marzo.

A inaugurare il nuovo percorso sarà una giornata speciale:martedì 13 ottobre, alle ore 21, in occasione dell’avvio della campagna abbonamenti, il Crest propone come speciale anteprima lo spettacolo«Freevola»scritto e interpretato daLucia Raffaella Mariani, una riflessione scenica sull’essere donna e sulla complessa esperienza del vivere in due dentro un unico corpo.

È un cartellone di forte qualità e respiro nazionale quello di«Periferie», che sino ad aprile porta al TaTÀ artisti, compagnie e produzioni tra le più interessanti della scena contemporanea. Un programma che mette insieme grandi interpreti, drammaturgia contemporanea, riletture dei classici, teatro civile e linguaggi capaci di intrecciare parola, musica, corpo e immagini.

Ad aprire la stagione,sabato 14 novembre, saràMario Perrotta, premio Ubu 2025, protagonista di«Nel blu», dedicato a Domenico Modugno e agli anni del boom economico, con le musiche del grande cantautore pugliese. Il ritratto di un artista e di un’epoca attraversata dalla fiducia nel futuro, raccontata attraverso la storia di un uomo partito dalla Puglia per conquistare il mondo.

Il programma mette in primo piano anche alcune delle voci più interessanti della nuova drammaturgia. È il caso di«Madri», in scenail 28 novembre, conValentina Picello, Premio Ubu, eVito Vicino, su testo diDiego Pleuteri, vincitore del Premio Eurodram: la relazione fra una madre e un figlio diventa un viaggio nella memoria, nella solitudine, nella vecchiaia e nella paura della morte. E ancora,«Misurare il salto delle rane»diCarrozzeria Orfeo, in programmail 15 gennaio, premio della Critica Anct 2025 come migliore spettacolo, porta sul palcoscenico una dark comedy popolata da tre donne di generazioni diverse, unite da lutti e assenze ma anche da rinascite e profonde complicità.

Sul terreno dell’ironia e della riflessione sul presente si muove«Uno spettacolo italiano», cheil 18 dicembrevedrà in scenaNicola Borghesi e Niccolò Fettarappaper ERT Teatro Nazionale: due artisti alle prese con un’Italia immaginaria nella quale cercano di reinventarsi, mettendo in discussione cultura, politica e identità. A completare questo sguardo sulla contemporaneità,«La diva del Bataclan», previstoil 19 marzo, è il musical dissacrante e provocatorio di Cranpi Produzioni che intreccia rock, ironia e narrazione per raccontare la vicenda di una giovane donna che decide di fingersi vittima degli attentati di Parigi del 2015, interrogando il rapporto fra trauma, social media e desiderio di visibilità.

Non manca il confronto con i grandi classici e con la storia del teatro.«Il viale del tramonto», in scenail 30 gennaio, è il progetto diMuta ImagoconIaia Forte, Massimo Verdastro e Giovanni Onorato, un dialogo fra il celebre film di Billy Wilder e il vissuto dei tre interpreti, fra fantasmi del teatro e tempo che passa.Il 5 febbraio, invece, il Teatro Vascello – La fabbrica dell’attore e Teatro di Roma Teatro Nazionale propongono«Antigone»di Jean Anouilh, con la regia diRoberto Latini, e un cast comprendenteManuela Kustermann, Francesca Mazzae lo stesso Latini: una rilettura del conflitto fra Antigone e Creonte, fra legge e vita, fra ragioni opposte e speculari.

La memoria e il teatro civile attraversano poi due appuntamenti di particolare intensità.«KR70M16 – Naufrago senza nome», in programmail 6 marzo, è il nuovo lavoro diScena Verticale, scritto e diretto daSaverio La Ruina, dedicato all’identità delle vittime della migrazione e alla necessità di restituire un nome a chi rischia di essere cancellato dalla memoria.«Re Lear è morto a Mosca», che chiuderà la stagioneil 10 aprile, è invece la coproduzione tra Isola del teatro, Campo Teatrale e Teatro dell’Elfo con la regia diCésar Brie: attraverso le vicende di Solomon Michoels e Venjamin Zuskin, racconta la storia del Teatro Ebraico di Mosca sotto Stalin e la capacità dell’arte di resistere alla violenza della storia. Infine,il 21 febbraio,Babilonia Teatroporta al TaTÀ«Abracadabra», con il prestigiatoreFrancesco Scimemi: la magia diventa qui un linguaggio per attraversare, con ironia e poesia, i territori della malattia, della perdita e del lutto, sfumando il confine fra vita e morte.

Un percorso composito, dunque, nel quale la qualità delle proposte si accompagna alla varietà degli sguardi: dalla biografia alla memoria, dal teatro civile alla commedia, dalla rilettura dei classici alla ricerca sui linguaggi contemporanei, con le rappresentazioni impreziosite da incontri post-spettacolo nel foyer curati dalla giornalista Marina Luzzi.

«Il nostro– spiega la presidente del Crest, Clara Cottino –è un progetto di teatro, più che un semplice cartellone, fondato sulla cura e sulla partecipazione del pubblico. In una città dove l’offerta culturale è cresciuta soprattutto nel centro, continuiamo a credere nella scelta di portare il teatro in periferia e di costruire una comunità attorno al TaTÀ, fatta di spettatori, artisti, confronto e relazioni reali, in un tempo sempre più dominato dal virtuale. E per questo ringraziamo innanzitutto la Regione Puglia e la Provincia di Taranto per il sostegno e la collaborazione garantiti in questi anni, mentre al Comune di Taranto chiediamo scelte chiare e trasparenti nell’utilizzo delle risorse, per sostenere professionalità consolidate e priorità capaci di favorire la crescita culturale della comunità».

Accanto alla stagione principale, il Crest rinnova l’appuntamento con«favole&TAmburi», rassegna domenicale di teatro ragazzi al TaTÀ, con dieci spettacoli dal25 ottobre al 14 marzo, che verràintrodotta domenica 11 ottobrecon le attività del«Festival dei Giochi in Tour». La programmazione si svilupperà come un viaggio attraverso teatro di figura, animazione, clownerie, danza e teatro d’attore, pensato per accompagnare bambine e bambini in mondi fantastici e, insieme, affrontare temi come amicizia, crescita, diversità, libertà, desiderio e rapporto con gli adulti. Il programma comprende«Cenerentola 301»di Burambò (25 ottobre),«Peter Pan»di Factory Compagnia Transadriatica (8 novembre), la nuova produzione del Crest«È mio»(29 novembre),«La fabbrica del tempo»di Principio Attivo Teatro in coproduzione con La luna nel letto (6 dicembre),«Ab-Normal Life»di Otto Panzer & Trukitrek (6 gennaio),«Anche tu»de La Baracca (17 gennaio),«Seggioline»del Teatro Telaio (31 gennaio),«Il più piccolo di tutti»dei Teatri di Pistoia (14 febbraio),«Oh! Gli straordinari racconti di un grande libro bianco»di Catalyst (28 febbraio) e«Cielo»di Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri (14 marzo).

Inizio degli spettacoli di «Periferie» ore 21 (tranne domenica 21 febbraio, ore 19).

Gli spettacoli di «favole&TAmburi» sono in programma sempre alle ore 18.

Periferieprevede un abbonamento a 10 spettacoli al costo di150 euro, oppure mini-abbonamenti per 5 spettacoli a scelta a75 euro. Il biglietto unico è di20 euro, ridotto under 25 a15 euro.

L’abbonamento afavole&TAmburicosta60 euro per 10 spettacoli; il biglietto unico è di7 euro, con tariffa famiglie a6 europer nuclei composti da almeno quattro persone. Per informazioni e prenotazioni:333 2694897, anche WhatsApp.

Informazioni e prenotazioni333.2694897 –teatrocrest.it