CONTRO IL PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONE DI POSTE ITALIANE PIAZZA SAN FERDINANDO A BARI, SABATO 18 MAGGIO ORE 10:30 PRESIDIO DI SENSIBILIZZAZIONE

Procede senza soste la mobilitazione dei lavoratori postali contro il processo di privatizzazione di ulteriori quote azionarie di Poste Italiane, la più grande azienda italiana al servizio del Paese e che qualcuno vorrebbe sacrificare sull’altare di logiche finanziarie e di mera speculazione.

Se le quote di maggioranza transitassero dalle mani dello Stato in quelle di privati, nelle mani di fondi sovrani, per lo più stranieri, grandi investitori, banche, cesserebbe il controllo pubblico dello Stato sulla più grande infrastruttura di cui è dotato il nostro sistema produttivo nazionale. Sono in gioco migliaia di posti di lavoro, in gioco competenze, tecnologie, cinque miliardi l’anno di raccolta risparmi dei cittadini, milioni e milioni di dati sensibili che finirebbero in ambiti poco definiti, uffici postali che rischiano la chiusura perché poco produttivi e con tanti pensionati e persone in difficoltà costretti a percorrere distanze chilometriche per raggiungere quegli uffici che il conseguente piano di razionalizzazione lascerebbe aperti.

 Per tali motivi abbiamo deciso di organizzare un presidio di sensibilizzazione, sabato 18 maggio alle ore 10:30 in Piazza San Ferdinando a Bari,  a contrasto di quella che noi riteniamo una scelta incomprensibile da parte del Governo, economicamente immotivata, che danneggia l’intero Paese, in quanto Poste Italiane, lo ricordiamo, rappresenta l’unico avamposto dello Stato e fonte di erogazione di servizi di pubblica utilità in tante zone marginali ed economicamente svantaggiate del territorio nazionale.

 Un presidio essenziale da difendere, da salvaguardare, da preservare!!!!