COPAGRI PUGLIA: OLIVICOLTURA A RISCHIO PARALISI; SUBITO TAVOLO DI CRISI E CONTRIBUTI SU GASOLIO

– “In prossimità dell’avvio della campagna di raccolta, l’olivicolturapugliese si trova in una situazione di grandissima sofferenza, schiacciata da due criticità concomitanti, ovvero il forte calo del prezzo all’origine dell’olio, sostanzialmente dimezzato su base annua, e il sensibile aumento dei costi degliinputproduttivi, schizzati alle stelle a seguito della crisi in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz; tutti fattori sui quali vanno a insistere, inoltre, le elevate giacenze di prodotto”. Lo sottolinea il presidente dellaCopagri Puglia Matteo Campanellain una lettera inviata al presidente della RegioneAntonio Decaroe all’assessore regionale all’agricolturaFrancesco Paolicelli.

“Il rischio concreto, in assenza di interventi tempestivi ed efficaci, è che una parte dei produttori olivicoli riduca la produzione o arrivi addirittura a rinunciare alla raccolta, con il risultato di perdere, in alcuni casi irrimediabilmente, importanti quote di mercato, peraltro a vantaggio della produzione estera”, fa notare il presidente, ad avviso del quale “è fondamentale convocare con urgenza un tavolo di crisi della filiera olivicola, da rendere permanente in modo da monitorare costantemente l’andamento del comparto”.

“Pur riconoscendo l’importanza del supplemento del 50% dei quantitativi di gasolio agricolo agevolato, concesso nelle scorse settimane dalla Regione e utile ad affrontare la straordinaria siccità estiva, riteniamo che tale iniziativa, se non accompagnata da un intervento finanziario diretto sul prezzo del carburante, risulti insufficiente a salvaguardare la tenuta economica delle aziende agricole”, prosegue Campanella. “Per tali ragioni, e con il fondamentale obiettivo di salvaguardare il primato produttivo olivicolo della Puglia, chiediamo alla Regione di adoperarsi con la massima urgenza per istituire un contributivo integrativo straordinario sul carburante prelevato dalle imprese pugliesi nel quarto trimestre del 2026, da erogare scongiurarono il più possibile ulteriori adempimenti a carico delle imprese”, conclude il presidente.